Il Bari nel nome di Fedele, tanto cuore e carattere

Avellino battuto 2-1 e ottavo posto momentaneamente raggiunto. Il 24 si va ad Ascoli



2016_12_17_bari-avellino_107BARI – Nel nome di Fedele. Il centrocampista, dopo una settimana all’insegna dei dubbi sul suo impiego a causa di acciacchi muscolari, decide con una doppietta il sentito match contro gli irpini. La mano di mister Colantuono appare oramai evidente: nonostante le squalifiche e gli infortuni, i suoi ragazzi disputano una partita gagliarda e vincono in rimonta. Se ci aggiungiamo una buona dose di fortuna, vista la traversa colpita da Castaldo al novantesimo, il percorso tracciato fino ad ora può esser dei più ottimistici a patto però di mantenere umiltà, concentrazione e di procedere ad un robusto mercato di Gennaio. Anche il direttore sportivo Sogliano dovrà quindi, in quest’ottica, fare la sua parte. Come sempre.


LE FORMAZIONI
Un Bari falcidiato da squalifiche ed infortuni si presenta per la penultima gara interna dell’anno al San Nicola con ben nove giocatori assenti, quattro per squalifica (Basha, Cassani, Di Cesare e Valiani) e cinque infortunati (Ivan, Martinho, Monachello, Moras e Sabelli). Mister Colantuono inserisce in difesa il primavera Scalera (alla prima da titolare) mentre Furlan e Fedato ritrovano il posto da titolare con Brienza in attacco al fianco di Maniero.
Anche Novellino ha qualche gatta da pelare in termini di formazione dovendo rinunciare a Bidaoui, D’Attilio, l’ex Donkor, Gavazzi, Migliorini, Molina, Paghera e Tassi. Il mister dei campani schiera una difesa a 4 protetta dai centrocampisti D’Angelo e Omeonga. Il temibile Verde e il pericoloso Castaldo supportano, insieme a Belloni, l’unica vera punta Ardemagni.

LA GARA
L’avvio di gara è contraddistinto da ritmi blandi con entrambe le squadre attente a non concedere spazi. Ad accenderla ci pensa Brienza al 17′ con un’azione personale: palla a terra, apertura per Fedato e cross preciso per Maniero che, con un gesto atletico definito “la mossa dello scorpione” impegna severamente Frattali in corner. Sugli sviluppi del successivo corner, Fedato salta più alto di tutti colpendo di testa, ma il portiere campano è ancora bravo a respingere. Il primo tempo scorre senza particolari azioni da segnalare. Brienza illumina con qualche bella giocata delle sue, ma nessuno dei suoi compagni raccoglie i suggerimenti del brianzolo. A pochi istanti dall’intervallo, al primo dei due minuti di recupero, arriva la doccia fredda con il gol ospite che passano in vantaggio in occasione dell’unico vero tiro bianco verde verso la porta di Micai: sul cross teso di Verde irrompe Castaldo che anticipa Tonucci e di testa insacca.
Inizia la ripresa ed il Bari subito riporta in parità la contesa: Fedele, da mezz’ala desta calcia d’esterno sorprendendo Frattali immobile tra i pali. I padroni di casa collezionano un numero record di corner, ma sono gli irpini a rendersi ancora pericolosi in contropiede al 75′: Camara’ va via, serve Verde che calcia a botta sicura, ma Micai rimane a terra e respinge la minaccia. Gol sbagliato, gol subito. Tre minuti dopo, su azione di corner, c’è una respinta corta della difesa e Fedele, ancora lui, controlla e con un destro teso gonfia la rete. Al 90′ la fortuna premia i biancorossi. Castaldo fa tremare la traversa con un poderoso tiro. Il Bari vince, nonostante l’emergenza, con mister Colantuono che impazzisce di gioia sotto la curva.

BARI-AVELLINO 2-1
BARI: Micai, Scalera, Capradossi, Tonucci, Daprelà, Furlan (dal 25′ st Castrovilli), Fedele, Romizi, Fedato (dal 7′ st De Luca), Maniero, Brienza. A disposizione: Ichazo, Turi, Gernone, Doumbia, Yebli, Boateng, Abreu, Allenatore: S.Colantuono.
AVELLINO: Frattali, Gonzalez, Jidayi (dal 43′ st Mokulu), Djimsiti, Perrotta, D’Angelo, Omeonga, Belloni (dal 9′ st Crecco), Castaldo, Verde, Ardemagni (dal 20′ st Camarà). A disposizione: Offredi, Radunovic, Diallo, Asmah, Lasik, Soumarè, Allenatore: D.Toscano.
ARBITRO: sig. D. Chiffi della sez. di Padova.
RETI: al 46′ pt Castaldo (A), al 6′ st Fedele (B), al 34′ st Fedele (B).
AMMONITI: De Luca e Tonucci (B).
NOTE: giornata fredda, terreno in ottime condizioni; spettatori: 14.974 (4.627 paganti e 10.347 abbonati) per un incasso di € 86.722,92 (quota paganti: € 28.077,00, quota abbonati: € 58.645,92); angoli: 12-2 per il Bari; recuperi: 2′ e 3′.

IL TIRO MANCINO (di Marcello Mancino)
Il commento a caldo della partita del Bari


17/12/2016 – BARI-AVELLINO 2-1: IL TIRO MANCINO… di barinelpallone





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Elemento poliedrico e ideatore della trasmissione televisiva "Il calcio che ci piace". Giornalista Pubblicista dal 2009.

1 Comment

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