Monopoli, parla Pinto a BNP: “Con la Fidelis per dare una svolta positiva alla stagione. Onoreremo la maglia fino alla fine”

Le parole del centrocampista del gabbiano in vista del match di domenica prossima


Monopoli in gol, Pinto esulta con Genchi
Monopoli in gol, Pinto esulta con Genchi

Il derby tra Monopoli e Fidelis Andria capita forse in un momento delicato del campionato. Se da un lato i federiciani hanno interrotto contro la Casertana una striscia di 17 risultati utili consecutivi, dall’altro i biancoverdi sono a secco di vittorie da ormai 7 turni. I playoff si allontanano sempre di più e in coda le avversarie corrono: bisogna, dunque, voltare pagina quanto prima. Come si sta preparando la squadra allenata da Bucaro? Lo abbiamo chiesto a Giovanni Pinto, centrocampista classe 1991.

Dopo l’Unicusano Fondi, la Fidelis Andria. Un match da giocare al massimo, trattandosi peraltro di un derby…
“E’ senz’altro un derby sentito da entrambe le tifoserie. Nell’ultima gara si sono visti miglioramenti nel gioco palla a terra. Speriamo domenica di dare una svolta positiva alla stagione”.


Cosa non sta funzionando in questo momento nel Monopoli?

“Diciamo che eravamo partiti alla grande, poi ci siamo un po’ smarriti. Siamo una squadra giovane, a volte la mancanza di esperienza può farsi sentire. Ma gli errori aiutano anche a crescere e bisogna fare tesoro di tutto”.


Crede più a problemi di tipo tecnico o psicologico?

“Penso incida maggiormente un fattore psicologico, a volte capita di ammosciarsi e di non riuscire più a riprendersi. Dobbiamo migliorare su questo, con il mister ci stiamo lavorando. Il risultato non deve essere mai acquisito sino a quando non arriva la fine dell’incontro”.

Cosa, a suo giudizio, non ha funzionato con Zanin? Quale invece il primo impatto con Bucaro?
“Con Zanin forse è venuta meno un po’ di fiducia, nelle ultime partite eravamo spesso dietro la palla e pensavamo più a difendere che ad attaccare. Bucaro si è accorto di ciò, ora proviamo a cambiare le carte in tavola”. 

Rimane comunque intatta una tendenza. In trasferta si riescono ad ottenere più punti che in casa…
“E’ vero. Ma penso sia dovuto anche ad una serie di diverse circostanze. A volte anche le critiche e i fischi dei tifosi possono influenzare, sarebbe meglio protestare dopo la partita e non durante la stessa. Bisogna lottare tutti insieme per conservare quantomeno la categoria. In trasferta spesso abbiamo giocato in ripartenza, cosa che risulta più facile con squadre superiori e con un maggiore possesso palla. Tutto cambia quando sei di fronte a squadre di pari livello, si va in difficoltà se non provi a giocare la palla”.

Dal 3-5-2 al 4-3-3 di moduli ne sono stati provati diversi. Lei è spesso passato da giocare in una posizione arretrata ad una avanzata. La sua è una versatilità che spesso fa comodo al Monopoli…
“Sicuramente non è facile. Io preferisco partire da dietro, c’è più visibilità di campo. Giocando di spalle alla porta questo avviene meno. Tuttavia bisogna adattarsi al meglio in qualsiasi posizione assegnata, bisogna fare il nostro dovere sino in fondo. Da terzino o mediano è più facile impostare l’azione o cercare un varco per le punte”.

Non è mancato qualche interessamento da parte di club di Serie B, ma il suo futuro è ancora in biancoverde. Tutto ciò è però sinonimo di un buon lavoro sul campo, non crede?
“Sicuramente tutto ciò mi lusinga, vuol dire che a Monopoli in questi anni ho lavorato bene. Allo stesso tempo cerco sempre di migliorarmi e voglio dimostrare sempre come puntare su di me sia giusto”.

Quali sono gli obiettivi personali e a livello di squadra in questa stagione?
“Come squadra dobbiamo raggiungere quanto prima la salvezza. Poi si vedrà se si potrà andare oltre. Spero di poter regalare qualche altra rete per dare alla squadra ed all’ambiente maggiore serenità e non solo”.

Il suo compagno di squadra Furlan ha chiesto di uscire gli attributi in vista del derby: si associa al suo messaggio? Poi, se desidera, un appello ai tifosi…
“Dobbiamo assolutamente uscire fuori gli attributi, sono ormai sette le partite senza vittoria. Molte volte ci nascondiamo per paura di giocare la palla, questa può impedire di dimostrare il nostro valore. Ai tifosi posso solo dire di starci vicini in questa partita importante, cercheremo di non deluderli e di sudare la maglia fino alla fine”.






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Collaboratore ed aspirante Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio di Bari e Provincia

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