Colantuono riparte dallo Spezia un girone dopo. Sono 34 i punti conquistati in 21 gare, ma ancora non basta

Il mister domani affronterà nuovamente lo Spezia, squadra con cui aveva iniziato la sua avventura in biancorosso


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Stefano Colantuono
Stefano Colantuono

Corsi e ricorsi storici. Domani per Stefano Colantuono inizia il suo personale girone di ritorno alla guida del Bari. Un calendario in verità molto ridotto, considerando come alla fine della regular season manchino soltanto 8 gare. I punti raccolti in 21 gare sono stati 34, una media rispettabile e da alti playoff. Ma di strada ce n’è ancora tanta da fare per coltivare fino in fondo il sogno A.

L’INIZIO – L’avversario di riferimento, sia in quella fredda serata di novembre che domani, è sempre lo Spezia di mister Di Carlo. L’esordio dell’ex Atalanta davanti ai supporters del galletto fu decisamente sfortunato: la vittoria – che pareva ormai essere in pugno – venne clamorosamente vanificata dallo sfortunato autogol di Fedele (1-1 il risultato finale). Insomma un impatto non dei più semplici, cosi come non trascurabili furono le polemiche che ne seguirono. Il Bari, in quel momento, aveva appena dato il benservito a Stellone e si trovava a poche lunghezze di distacco dalla zona playout. Corta era anche la distanza dai playoff, ma gli indicatori non erano assolutamente positivi. Ed il malumore dei tifosi visibile.

IL PROSIEGUO – Col passare delle giornate la situazione è però migliorata. La formazione biancorossa mostra una grande propensione al carattere ed al sacrificio, in casa ed in un primo momento anche in trasferta. Il ‘San Nicola’ diventa un fortino inespugnabile, fuori casa vengono strappati punti preziosi contro Ascoli e Pisa, a Verona si esce sconfitti ma dopo aver creato e sprecato una grande quantità di palle-gol. Si risale la china sino ad agganciare l’Entella all’ottavo posto. Poi, alcuni innesti del mercato di gennaio, hanno favorito un piccolo salto di qualità: importanti le vittorie contro Benevento, Ternana e Brescia, la squadra raggiunge il quinto posto e sembra potersi avvicinare alle posizioni di vertice. Ma deve fare i conti coi troppi passi falsi fuori casa. Nell’anno solare 2017, tolti i punti ottenuti a Cesena ed al ‘Vigorito’, i galletti hanno collezionato soltanto sconfitte. E se a Bari i numeri sono da capolista (quasi) incontrastata, in trasferta il rendimento è da playout.

RUSH FINALE – Ed ecco che, dunque, il mese di aprile diventa decisivo per tutto. Cosi come lo stesso Colantuono aveva previsto negli scorsi mesi. Motivo per cui, anche nella conferenza stampa odierna, ha invitato tutti al sostegno ed alla cosiddetta ‘pacca sulla spalla’. Passare dal tredicesimo posto al settimo – alla luce dei tanti punti di distacco che solo pochi mesi fa c’erano dal quarto posto – non è stato facile, ora sul più bello non bisogna mollare. E per far questo, oltre alla giusta consapevolezza nei propri mezzi da parte dei calciatori, serviranno la giusta fame ma soprattutto intelligenza e buonsenso. Perché non sempre cercare la vittoria a tutti i costi porta benefici, a volte bisogna accontentarsi anche solo di un punto, come spesso ama ripetere il buon Fascetti. Un ex tecnico di valore che di queste cose se ne intende. La B è un campionato dove non si butta via niente, tutto al momento di fare i conti torna utile, Bologna docet. Se non puoi vincere, allora è meglio non perdere. La rincorsa al quarto posto, in un torneo senza padri padroni, è possibile anche cosi. Ai protagonisti sul campo la parola finale.






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Collaboratore ed aspirante Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio di Bari e Provincia

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