Basha: “Accettiamo il confronto coi tifosi. Non gettiamo via quanto è stato fatto di buono sin ora”

Le parole del centrocampista in conferenza stampa


Migjen Basha, centrocampista del Bari
Migjen Basha, centrocampista del Bari

BARI – Il Bari continua a lavorare in vista del Carpi, ma il morale della piazza non è dei migliori. Lo sa bene Migjen Basha, centrocampista oggi intervenuto in conferenza stampa. Serve tornare ai tre punti fuori casa, ma questo pomeriggio bisognerà fare i conti anche coi tifosi. C’è voglia di capire cosa non va: “Il confronto con loro ci sta, il momento non è dei migliori, si vede nei risultati fuori casa. E’ normale che sia cosi, una squadra come la nostra non può fare risultati negativi. Qualche gara non ci è girata benissimo, ma l’unica davvero storta credo sia stata quella di Trapani. Li abbiamo toccato il fondo. Serve ripartire, mancano 7 partite e dobbiamo fare più punti possibili”.

Nelle ultime gare si è visto anche un Basha in calo. Il nazionale albanese prova a spiegare perché: “Magari ho avvertito un po’ di stanchezza, ne ho parlato anche col mister. Questi fattori, però, fanno parte del calcio. Con Colantuono ho giocato quasi sempre, squalifiche permettendo. La differenza tra il rendimento in casa e quello in trasferta stiamo cercando di capirlo anche noi e, quindi, venirne fuori. Di sicuro quando le cose vanno male tanti fattori possono incidere”.

Ma non bisogna mollare. “Stiamo buttando via la rincorsa che abbiamo fatto – dice – io per primo faccio in tal senso autocritica. Evitiamo tutto ciò. Dobbiamo cancellare tutto quanto è una frase fatta, ma è anche vero che è giunto il momento di dare una sterzata al nostro cammino. Inutile piangersi addosso, ma abbiamo bisogno del supporto di tutti. Carpi crocevia? Dipende anche dai risultati delle altre”.

Quale il miglior Basha di sempre? Quello con Colantuono ai tempi dell’Atalanta o quello di Torino con Ventura? Ecco la sua riposta: “Difficile dirlo. Anche a Frosinone avevo fatto un’ottima stagione. A Bergamo c’era un’ottima squadra ed ero un ragazzino, con Ventura ho avuto la possibilità e la fortuna di giocare di più. Mi sono trovato molto bene con il suo gioco. Forse all’Atalanta i singoli facevano più la differenza, col Torino c’era più lavoro di squadra”.

Quanto pesa, infine, l’assenza di Brienza? “Sicuramente abbiamo perso un giocatore fantastico, a livello di possesso palla era fondamentale. Lui era in grado di fare la differenza, ma anche queste cose fanno parte del calcio. Ci mancherà fino alla fine”.






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