1997 – Giorgetti all’ultimo respiro tiene il Bari in corsa per la A. Salernitana battuta 2-1

Il gol allo scadere del giocatore di Seregno diede un lampo decisivo alla rincorsa della squadra di Fascetti



Tifo Bari
Tifo Bari

Corsi e riscorsi storici, rimonte incredibili e che passano alla storia. Prima del 2014 in casa Bari ce n’era stata un’altra e risalente a diverse stagioni prima. Tutto risale alla Serie B edizione 1996/97, con altre due pugliesi presenti (Lecce e Foggia). I giallorossi, allenati da Ventura, approdarono in A senza troppi affanni e provenendo dalla C1, i satanelli guidati da Burgnich – ex difensore di Inter e Nazionale – ottennero una salvezza tranquilla.

E i galletti? Erano appena retrocessi dalla A ma con il chiaro intento di ritornarci. La squadra allenata da Fascetti, grazie a buone serie di vittorie e soprattutto pareggi, riusci a tenersi a galla per quasi tutto il tempo, ma un tris di sconfitte consecutive e preoccupanti come quelle contro Chievo, Empoli e Ravenna – sempre intorno al periodo pasquale, un po’ come oggi – sembravano aver fatto precipitare la situazione. A sole 11 giornate dal termine i galletti erano precipitati al decimo posto. Il quarto era ormai distante 8 punti: “Svanisce miseramente il grande sogno” o “E’ finita, non c’è più niente da fare. Nella corsa per la A, non c’è più posto per il Bari” le parole dei quotidiani dell’epoca.

Difficile credere ad una rimonta, anche se i successi poi ottenuti contro Lecce e Cesena avevano fatto lievitare minime speranze. Fondamentale, dunque, appariva lo scontro del ‘San Nicola’ contro la Salernitana, in programma nel pomeriggio del 20 aprile 1997. I granata, che l’anno prima avevano sfiorato una storica promozione in A, si ritrovavano ora a dover lottare per la salvezza. I biancorossi, dal canto loro, avevano la necessità di vincere per credere in quella che poi sarebbe stata una rimonta da incorniciare. Si partì subito bene con la rete di Ventola al 14’, ma al 33’ i campani rimisero le cose a posto con Ricchetti. Di traverso, poi, si mise anche la sfortuna: palo di Guerrero e tanto equilibrio. Ma proprio quando tutto sembrava far pensare ad un pareggio, la contesa fu risolta da uno dei giocatori più fischiati e contestati sino a quel momento. Rodolfo Giorgetti, centrocampista classe 1971, allo scadere del tempo regolamentare riusci ad inventarsi un diagonale perfetto, imparabile per il portiere avversario Chimenti (peraltro barese doc).

Con quel successo il distacco dal quarto posto si accorciò a soli due punti. Chi l’avrebbe mai detto? Nelle ultime 11 giornate il Bari collezionò 9 vittorie e 2 pareggi, riuscendo cosi a centrare la promozione in A con 62 punti e beffando il Genoa (fermo a quota 61). Neppure il pareggio nel derby col Foggia servì a fermare la corsa dei biancorossi, dato il contemporaneo passo falso dei grifoni a Ravenna: era la penultima giornata di quel torneo cadetto.




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