Monopoli, capitan Paolucci a BNP: “Rispettiamo la Casertana. Torti arbitrali? Dobbiamo essere più forti di tutto”

La nostra intervista all'attaccante biancoverde



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Non solo Genchi. Da qualche partita il Monopoli ha ritrovato l’altro suo bomber, il colpo di mercato dell’ultima sessione estiva. Si tratta di Michele Paolucci, attaccante importante e che vanta significative esperienze tra Serie A e B con le maglie di Juventus, Siena, Catania e Latina.

Ora l’obiettivo è quello di deliziare la platea del ‘Veneziani’ a suon di giocate, gol e punti. Si cerca il ritorno alla vittoria dopo i due punti racimolati nelle ultime 3 partite. La formazione di Tangorra ha affrontato avversarie del calibro di Fidelia Andria, Catania e Siracusa senza demeritare troppo, anzi. “Si, concordo. Con qualche punto in più e prestazioni diverse – dice – paradossalmente sarei stato più in pensiero. Questa squadra, nonostante avesse di fronte avversari importanti, ha sempre imposto il suo gioco. Non male quando di fronte hai squadre come Catania e Siracusa, che lottano per il vertice. Siamo in credito con la fortuna, abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato. E non entro nel merito dei torti arbitrali, è antipatico farlo nonostante qualche episodio dubbio. Dobbiamo essere più forti di tutto”.

Partito da titolare dal 1′ sin dalla sfida contro il Catania, il gol (e che gol!) per il numero 10 biancoverde è arrivato al terzo tentativo di fila contro il forte Siracusa. Si riparte bene dopo un lungo stop: “Il mio ritorno in campo non è stato progressivo, venivo da 40 giorni di stop. Non è stato facile ritornare a giocare, per giunta in un campo ostico come Catania. Ho avuto il merito di non mollare mai, ho mantenuto una certa condizione fisica. Poi la voglia di spaccare tutto ha agevolato ulteriormente il mio recupero, ho sentito meno la fatica. E’ stato bello far gol davanti ai miei tifosi sabato scorso”.

Tanti benefici possono arrivare dalla concorrenza interna. L’ex Latina si confronta quotidianamente con interpreti del calibro di Genchi e Sarao. Per non parlare dei promettenti Souare e Cappiello: “In attacco, ma non solo. Anche negli altri reparti c’è una situazione simile. A centrocampo non ha giocato gente come Zibert o Russo, in difesa Bacchetti e Mercadante. Rispetto al passato c’è una profondità della rosa notevole, non c’è solo il gioco. Per questo alla società vanno fatti solo i complimenti. Così potremo avere ricambi nel momento giusto”.

Come procede l’ambientamento a Monopoli?<em> “Il bilancio è sicuramente positivo e non è una frase fatta. L’entusiasmo che c’è qui mi piace, in città si vive benissimo. Nei fatti sono qui da due settimane, se consideriamo il ritiro e l’infortunio. C’è tanta voglia di far bene”.

Missione tre punti, ora l’obiettivo è battersi al meglio contro la Casertana: “Sicuramente cercheremo di non commettere l’errore che altre squadre fanno con noi. Ovvero sottovalutare l’avversario di turno. Noi abbiamo massimo rispetto per tutti. La Casertana, dopo la vittoria sul Catania, ha rimediato 4 sconfitte di fila e poi è riuscita a vincere contro il Cosenza. E’ una squadra che va presa con le molle. Siamo consapevoli dei nostri mezzi, sappiamo dei valori necessari per portare a casa un risultato positivo e proseguire la nostra marcia”.

Obiettivo doppia cifra? Si può fare, a patto che la stessa squadra ne tragga giovamento: “Gli obiettivi personali lasciano sempre il tempo che trovano. Voglio crescere insieme a questa squadra e con questa realtà, voglio realizzare i gol necessari per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Punto ad arrivare a fine anno senza rimpianti”.

Pensiero finale sul Catania. Gli etnei per Paolucci hanno rappresentato una delle parentesi calcistiche più importanti della sua carriera. Ed ora lottano per tornare in B: “Catania per me è stata sicuramente una delle parentesi calcistiche più importanti. Affrontare i rossoazzurri per me rappresenta un’emozione che va aldilà di una semplice partita. I siciliani hanno un organico competitivo, dopo due anni partono senza penalizzazioni. Per questo potranno puntare ai piazzamenti più importanti. Hanno una difesa di ferro. Occhio però al Lecce, che è una squadra molto forte e quadrata. Riesce a portare sempre il bottino a casa”.






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Collaboratore ed aspirante Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio di Bari e Provincia

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