Salernitana-Bari, la gara degli ex: che svolte per Minala ed Improta! Mentre Rosina e Busellato…

Curiosi i destini dei quattro ex delle due squadre. Analizziamoli insieme



Salernitana-Bari sarà anche la gara di diversi ex, quattro per l’esattezza. Tutti loro, in un modo o nell’altro, hanno lasciato una significativa impronta nelle loro precedenti avventure, ma alcuni sono riusciti ad esplodere o si stanno consacrando come mai in precedenza. Che possano risultare decisivi anche sabato?

MINALA ED IMPROTA, SUCCESSI A PERCORSO INVERSO – A quest’ultima categoria appartengono sicuramente Riccardo Improta e Joseph Minala. Il primo, agile esterno di proprietà del Genoa, è approdato in Puglia proprio dopo l’ultima stagione con la maglia granata. Trenta presenze e 2 reti per lui coi mister Sannino e Bollini, diverse buone trame di gioco ma poca prolificità sotto porta. Una dote che, invece, è stata ritrovata a Bari: in sole 12 giornate il napoletano ha eguagliato il record di reti dei tempi del Padova (2013/14, 7 in 19 presenze), riscoprendosi fondamentale assieme a Galano. Percorso praticamente inverso, invece, per il camerunense classe 1996. Nel 2014/15 per lui solo 18 presenze condite da tre reti, tutte comunque decisive: contro Latina e Cittadella (2 volte!) arrivano 9 punti utili per una classifica tranquilla. Molto peggio vanno le cose l’anno successivo, con una sola presenza. Non rientrò nei piani di Camplone dopo aver avuto un po’ di spazio con Nicola. Di contro, a Salerno, dopo le 16 presenze dello scorso anno, è già arrivato a quota 11 in 12 giornate ed ha già messo a segno 2 reti. L’ex Lazio si sta affermando a centrocampo come perno indispensabile ed è diventato l’idolo della folla dopo il 2-3 rifilato al 95′ al ‘Partenio’ e contro gli storici rivali dell’Avellino. Sarà merito di Bollini, che già lo ha allenato ai tempi della Primavera della Lazio? Chissà…

ROSINA E BUSELLATO – Ci sono poi gli altri due. Massimiliano Busellato anche a Bari sta dando continuità al buon lavoro svolto a Cittadella e, appunto, a Salerno. Il centrocampista veneto riesce ad equilibrare bene le fasi di gioco, ha una buona tecnica ed è propenso al sacrificio. Un anno in biancorosso, ma intenso, per Alessandro Rosina: il fantasista è stato l’uomo in più e trascinatore dei galletti soprattutto nel girone di ritorno e fino allo sfortunato playoff perso contro il Novara (41 presenze e 12 reti, quasi tutte sotto la gestione Camplone). Buon rendimento anche nella passata stagione a Salerno (33 presenze, 7 reti), solo 5 presenze quest’anno e 203 minuti giocati in B. Ma per la cadetteria resta una garanzia.





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