SERIE D – Deleonardis (all. Gravina): «Sconfitta immeritata, noi ingenui e poco attenti sul gol. Selvaggio e Loliva…»

Le dichiarazioni del tecnico gialloblù al termine della gara peresa in casa contro il Taranto



Tony Deleonardis
Tony Deleonardis

Una sconfitta che interrompe una lunga imbattibilità. Il Gravina perde sul proprio terreno contro un Taranto cinico e navigato, abile a sfruttare gli errori degli avversari. Al termine del match, Tony Deleonardis analizza così la sfida: «Non meritavamo di uscire dal campo sconfitti. Il calcio è fatto anche di episodi e noi abbiamo perso la partita proprio per uno di questi. Se fossimo stati più attenti in occasione di quel calcio d’angolo, quando abbiamo lasciato completamente libero in area uno come Ancora, non avremmo preso gol e la gara sarebbe terminata 0-0. Sapevamo di avere di fronte una squadra importante come il Taranto che ha prevalso grazie alla furbizia e alla propria grande esperienza. I nostri avversari hanno blasone, hanno grandi individualità ed è stato costruito per vincere. Sotto il punto di vista del gioco non siamo stati però da meno e avremmo meritato qualcosa in più. Il risultato va comunque accettato e recriminare ora non serve a nulla».


L’allenatore dei murgiani preferisce non gettare la croce sui propri calciatori: «Ai miei ragazzi non posso rimproverare niente. Hanno fatto in campo quello che tatticamente avevamo provato, ma i valori si vedono in campo. Anche se siamo una bella squadra, siamo un po’ troppo giovani e, quando si incontrano squadre esperte, si rischia quindi di commettere qualche ingenuità che ti compromette poi la partita, così come avvenuto oggi». 

A chi gli chiede se il tonfo contro gli jonici ridimensioni le ambizioni del Gravina, Deleonardis preferisce gettare acqua sul fuoco: «Questa sconfitta non deve rappresentare niente. Dico sempre che nel calcio non bisogna mai esaltarsi né abbattersi. Perdiamo l’imbattibilità dopo 8 giornate e questo ci dispiace. Dobbiamo ripartire però da dove abbiamo lasciato e lavorare sulla concentrazione».

L’ultima battuta de tecnico riguarda due elementi che, per motivi diversi, si sono fatti notari durante i novanta minuti di gioco: «L’errore di Selvaggio? Lui è un ’98, quindi deve ancora migliorare e crescere nella massima tranquillità. Se avesse avuto un po’ più di esperienza e freddezza, viste le sue qualità, probabilmente non giocherebbe nel Gravina. Loliva? Ha fatto due belle parate. Credo che poche squadre mettano in campo un classe 2000 a dimostrazione della politica che stiamo portando avanti».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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