Calderoni su Radio Manbassa: «Il Bari troverà un Novara agguerrito. Per me è sempre un’emozione forte…»

Il difensore dei piemontesi ha giocato nel Bari durante la famosa "meravigliosa stagione fallimentare"



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Marco Calderoni col numero 27 in quel Latina-Bari 2-2 semifinale di ritorno dei play off del giugno 2014
Marco Calderoni col numero 27 in quel Latina-Bari 2-2 semifinale di ritorno dei play off del giugno 2014

BARI – Marco Calderoni è stato uno dei protagonisti di quel Bari che qualche anno fa ha sfidato tutto e tutti compiendo un autentico miracolo sportivo arrivando dalla zona retrocessione direttamente alla semifinale playoff contro il Latina. Il 28enne di Latisana veste attualmente la maglia del Novara e sabato prossimo affronterà proprio la sua ex squadra. Intervenuto nel corso della trasmissione “Il calcio che ci piace“, andata in onda nel pomeriggio su Radio Manbassa, il difensore azzurro ha risposto con molta disponibilità alle domande di Marcello Mancino, Domenico Brandonisio e Antonio Bellacicco presenti in studio.

Ciao Marco, che tipo di Novara dovrà aspettarsi il Bari sabato pomeriggio?
«Un Novara certamente agguerrito perché siamo reduci da un pareggio sofferto a Terni ed in noi c’è molta voglia di far bene. La squadra ha un deciso spirito di rivalsa».

Come giudichi il Bari di quest’anno?
«In questa stagione il Bari lo vedo molto meglio rispetto agli altri anni. Si nota una squadra più unita e molto più forte e i risultati si vedono, sono sotto gli occhi di tutti».

Per te affrontare il Bari è come giocare una sorta di “partita del cuore”. Come state vivendo tu e gli altri ex biancorossi nello spogliatoio la vigilia di questa gara?
«Giocare contro il Bari è sempre un’emozione forte. Quest’anno, poi, qui siamo anche in tanti ad avere vestito la maglia biancorossa e quindi ci teniamo a fare bene».

Che differenza c’è tra la piazza pugliese e quella piemontese e quali ricordi hai della tua esperienza barese?
«Tra Novara e Bari c’è un’enorme differenza a livello di tifo. Da voi il tifo è più passionale anche se vive più di alti e bassi. C’è un amore certamente diverso. Ricordo con piacere quella “meravigliosa stagione fallimentare” perché abbiamo tutti provato delle emozioni forti che difficilmente rivivremo e quindi è stato un anno entusiasmante. Nessuno si aspettava quello che abbiamo fatto ed è un peccato che quel campionato non si sia concluso come tutti avremmo voluto. Di Bari ho però un ricordo che porterò sempre dentro di me».

Ormai sei alla tua seconda stagione con gli azzurri, qual è il pregio della tua società?
«Avere un centro sportivo dove si lavora bene. Qui ci sono delle strutture all’avanguardia e c’è davvero tutto per poter lavorare serenamente. Con la mia famiglia ci siamo trovati bene in questa realtà».

Come si sta comportando Maniero che, dopo Bari, ha intenzione di ritrovare il feeling con il gol?
«In realtà Riccardo non ce lo siamo ancora goduti molto perché ha avuto un infortunio ed è appena rientrato. Sarebbe dovuto tornare la settimana scorsa, ma ha avuto un virus. Lo attendiamo per la partita di sabato».

Cosa vuoi dire ai tuoi vecchi sostenitori?
«Saluto calorosamente tutti i tifosi biancorossi. A differenza di quanto accaduto la scorsa volta, quando purtroppo ero squalificato, spero che quest’anno possa esserci nella gara a Bari per potermi godere lo spettacolo».








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