Come prima, più di prima: è il momento di stringersi intorno al Bari di Grosso

Tutti allo stadio, con entusiasmo. Già a partire dal derby Bari-Foggia



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Tifosi del BariAdesso viene il bello. Aldilà del primato (Palermo permettendo, ovviamente), il Bari ora ha fortemente bisogno del calore dei suoi tifosi: nulla è mai stato raggiunto senza una condivisione comune di obiettivi. L’unione è stata la parola d’ordine in molte delle 11 promozioni raggiunte dai galletti, nelle salvezze in A ed anche negli ultimi – meravigliosi – 4 mesi della stagione 2013/14. Una lenta risalita dai bassifondi della B fino alle semifinali dei playoff poi perse contro il Latina.

Quattro anni dopo quella risalita la storia è decisamente cambiata. Tanto negli interpreti come nei quartieri alti. Quelli che invece sono sempre rimasti sono i tifosi, soprattutto in trasferta: al ‘Piola’ erano in 734, ma loro non sono mai mancati neppure nelle altre infelici spedizioni, da Benevento in poi. E’ semmai in casa che urge una decisa inversione di rotta, nonostante in B continuino a non esserci rivali in tal senso. Come si spiega il calo di spettatori ed abbonati rispetto alle passate stagioni? Di certo non per avversione nei confronti di qualcuno. Molto più semplicemente la piazza è rimasta scottata dalle delusioni del passato. Vittorie sporadiche, promozioni e soprattutto promesse mai mantenute. Tante incompiute dopo la già citata epopea firmata dal duo Alberti-Zavettieri.

E non poteva bastare il fatto di essere una schiacciasassi in casa a convincere l’esigente pubblico del ‘San Nicola’. Perchè per centrare grandi traguardi, da sempre, serve costanza di rendimento. La vittoria ottenuta contro il Novara, soprattutto psicologicamente, può aiutare a sbloccarsi in modo deciso: è arrivata al termine di una prestazione non esaltante ma cinica, e dopo aver raccolto in passato bottini inferiori rispetto a quanto si era seminato sul campo. Il derby col Foggia già di suo carica l’ambiente, ma il discorso è più generale e vale per tutti i prossimi impegni. Una squadra giovane, sensibile e vivace, come quella allenata da Grosso, ha bisogno di ulteriori prove d’affetto da parte della sua gente. L’ambiente si stringa intorno alla squadra, dunque, cercando di tenerla per mano e portarla sempre più in alto…






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Collaboratore ed aspirante Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio di Bari e Provincia

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