Bergossi a BNP: “Bari-Palermo, un grande match equilibrato. Per i biancorossi la spinta del pubblico potrebbe fare la differenza…”

Il doppio ex, nato a Forlì, ha analizzato il big match di domenica prossima al 'San Nicola' e ha ricordato con grande affetto il pubblico del capoluogo pugliese


Alberto Bergossi
Alberto Bergossi

Si avvicina sempre di più l’attesissimo scontro diretto di domenica prossima al ‘San Nicola’ fra Bari e Palermo. Di questa super sfida, e non solo, abbiamo parlato con Alberto Bergossi che ha giocato nel capoluogo pugliese dal 1984 al 1987, segnando 8 gol in 84 presenze, e successivamente (dopo le esperienze con la Spal e l’Avellino) nella stagione 1988-1989, segnando 1 gol in 18 presenze in biancorosso.

Domenica al ‘San Nicola’ ci sarà Bari-Palermo: cosa si aspetta dai biancorossi, che hanno il miglior rendimento in casa del torneo e dai rosanero, che al contrario, si esprimono meglio in trasferta?
Il Bari è una squadra che ha il miglior rendimento in casa perciò mi aspetto una gara equilibrata. Il Palermo è, a parer mio, la compagine più attrezzata del campionato e fuori casa ha dimostrato di meritare i primi posti della classifica. Sarà una partita bella, aperta a tutti e tre i risultati, con una bellissima cornice di pubblico e credo che ne verrà fuori un ottimo match. Da entrambe le parti ci sono giocatori che sono in grado di risolvere la partita, singolarmente: i rosanero sono composti da elementi stranieri molto bravi, soprattutto lì davanti, i biancorossi sono anche loro abbastanza bravi, soprattutto dalla metà campo in su, credo che il Bari quando è in giornata abbia dimostrato di potersela giocare con chiunque. L’allenatore dei galletti è riuscito a trovare la formula giusta, questo 4-3-3, e ritengo che sarà una bella gara, sperando che possa essere una bella pubblicità per questo campionato.

Prima dell’inizio del campionato, in estate, si sarebbe mai aspettato un Bari così in alto in classifica a questo punto della stagione? E dove può arrivare, secondo lei, la squadra di Grosso?
Mi aspettavo che il Bari stesse fra le prime posizioni della classifica, perciò non è per me una sorpresa trovare i biancorossi fra le prime della classe. Credo che il Bari possa, fino alla fine del campionato, giocarsi le sue carte per salire direttamente in serie A con l’acquisto, magari in questo mercato di gennaio, di un nuovo giocatore in difesa che possa dare il suo apporto alla squadra. I galletti, infatti, hanno dimostrato di avere una consistenza ed una praticità notevole. Il campionato di serie B è lungo, l’unico problema è quello, con la speranza che i giocatori non subiscano infortuni e cali di tensione. Comunque credo che i giocatori, sapendo che la piazza di Bari, è così numerosa, calda ed esigente, abbiano capito che ogni domenica debbano dare il 100% e penso che, da questo punto di vista, l’allenatore, che si sta dimostrando all’altezza della situazione, riesca a tenere tutti sulla corda e con l’aiuto della società e del pubblico questa squadra potrà giocarsi tutte le sue chance fino alla fine.

Lei ha giocato negli anni ’80 nel Bari: c’è un episodio che gli è rimasto più impresso della sua esperienza in Puglia?
A Bari ci sono stato diversi anni, per cui non ho un episodio in particolare, ne potrei raccontare 50. Ricordo con grande simpatia e affetto la spinta del pubblico: noi giocavamo al ‘Della Vittoria’, uno stadio che anche se era un po vecchio, lo vedevamo come un dodicesimo uomo in campo, perché se stavi in difficoltà riuscivi a sentire la spinta di venticinque-trentamila persone che urlavano ed incitavano, perché a Bari sicuramente il calcio è sentito in una maniera diversa di quasi tutte le altre città italiane. Dunque il ricordo più bello è quello di uno stadio meraviglioso e sono sicuro che, anche al ‘San Nicola’, il Bari possa contare sulla spinta della gente. Con il Palermo staranno sicuramente tante persone e penso che il pubblico potrà dare una grandissima mano ai biancorossi ai fini del risultato.

Quel magnifico gol nel derby contro il Lecce: che effetto le fa aver segnato uno dei più bei gol della storia biancorossa che i tifosi ricordino?
Beh, sicuramente una bella soddisfazione. Fare un gol in un derby contro il Lecce, partita particolarmente sentita, è un ricordo indelebile nella mia mente. Chiaramente, a casa per rinfrescarmi la memoria, ogni tanto me lo vado a rivedere e lo guardo con molta gratificazione. 






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Collaboratore e Giornalista Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio.

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