Prova d’orgoglio per il Bari contro la capolista Frosinone

La presentazione della gara tra pugliesi e laziali


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Tifosi del BariImpegno, orgoglio, determinazione: questo si chiede al Bari (35 punti) che ospita al San Nicola il Frosinone (46 punti), capolista solitario della serie B. La squadra laziale appare in gran forma e per la formazione di Grosso, in calo vistoso, una sconfitta ci può anche stare. E’ importante però che in casa biancorossa tutti facciano la loro parte. I giocatori non devono risparmiarsi ma sono chiamati a gettare in campo tutte le loro energie per 90 minuti, lottando su ogni palla e contrastando gli avversari in ogni zona del terreno di gioco. L’allenatore, da parte sua, deve evitare di cambiare mezza formazione ogni settimana: è evidente che il gioco di squadra latita da tempo perché i giocatori devono rispettare certi automatismi in tutti i reparti.  A cominciare dalla difesa, dove i biancorossi devono saper prontamente “scalare” quando c’è da coprire la posizione di un compagno, per proseguire con l’attacco, che vive sugli spunti personali degli esterni e nel quale ancora non si capisce chi deve giocare al centro e che cosa deve fare, per finire al centrocampo, reparto “pensante” che pensante non è perché tutto è affidato ormai all’improvvisazione del momento . Manca il vero “regista” e l’avvicendamento nel ruolo di centrale di centrocampo di Basha, Petriccione e Marrone, tutti incapaci di dettare i tempi,  non fa altro che confondere sempre più le poche idee. Alla riapertura del mercato a gennaio Sogliano ha puntato tutto su Memushaj senza un piano B: alla fine il centrocampista è rimasto a Benevento e il Bari non ha “ritoccato” il reparto più importante, a differenza di quanto ha fatto la gran parte delle formazioni avversarie.

Il Frosinone, ad esempio, si è rinforzato con  Chibsah (ex Benevento) e Kone (ex Cesena), altri 2 centrocampisti che hanno potenziato un reparto che deve fornire palloni ad attaccanti del calibro di Ciofani, Ciano, Dionisi e Citro.

La squadra di Moreno Longo occupa meritatamente la vetta della classifica e a meno di due terzi del campionato ha accumulato un vantaggio significativo nei confronti di Empoli e Palermo (3 punti) e schiacciante sugli altri inseguitori: 8 lunghezze sul Cittadella, 10 su Parma e Cremonese, 11 su Bari, Venezia e Carpi.

Il segreto dei laziali è la continuità: hanno vinto solo 12 partite su 24, ma ne hanno pareggiato 10 e perso solo 2, a Perugia e Novara. Il Frosinone è in serie positiva da 16 giornate, ha vinto le ultime 5 partite, ha segnato almeno 1 rete in 21 gare, rimanendo a secco solo 3 volte. 

Nel giro di 2 settimane, il San Nicola ospita le 2 quadre più prolifiche della serie cadetta. Dopo l’Empoli con la coppia-gol Caputo-Donnarumma, è la volta di un’altra coppia, Ciofani-Ciano, che in due hanno firmato ben 23 reti. Ma dietro i 2 cannonieri incalzano altri 11 giocatori che hanno apposto la propria firma alle marcature laziali.

Andiamo con ordine. Daniele Ciofani è andato in gol 14 volte, seguito da Ciano (9) e Dionisi (5 compreso 1 rigore). Viene poi un terzetto con 3 marcature, composto da un attaccante, Citro, un centrocampista, Soddimo, e un difensore, Terranova.  A quota 2 c’è solo Crivello e infine sono in 6 a chiudere con 1 solo gol all’attivo: Ariaudo, Beghetto, Chisbah, Maiello, Paganini e Sammarco. Per arrivare alle 46 reti realizzate occorre aggiungere l’autorete del biancorosso Cassani. A proposito di autogol, un particolare curioso : nella squadra laziale sono ben 3 gli autolesionisti: Beghetto, a favore del Novara, Maiello, a favore del Parma, e il portiere Bardi a favore dell’Empoli.

Contro il Frosinone, la tradizione è assolutamente favorevole ai biancorossi che in casa hanno vinto 7 partite, ne hanno pareggiato 1 e non hanno mai perso. Schiacciante anche la differenza gol, con 19 reti  realizzate e appena 4 subìte. I precedenti non sono tanti perché per molti anni la squadra laziale ha militato nei campionati minori. Il primo incontro disputato a Bari risale a febbraio 1953, in serie D e fu vittoria per 2-0. Le due squadre si incontrarono nuovamente dopo 14 anni, a marzo 1967, questa volta in serie C, e fu un’altra vittoria per 4-0. Dopo 8 campionati i laziali tornarono in terra pugliese, sempre in C, (maggio 1975) e il Bari vinse per 2-1. Negli ultimi 10 anni il Bari ha ospitato il Frosinone altre 5 volte, tutte in serie B: dopo il pareggio del 2007 (1-1) si sono susseguiti 4 successi biancorossi: 3-1 nel 2008, 2-1 nel 2009, 4-0 nel 2015 e 1-0 a marzo del 2017. 

La gara sarà diretta dal signor Aleandro Di Paolo, 40 anni, impiegato, iscritto alla sezione di Avezzano. E’ uno dei “veterani”, giunto alla settima stagione nella serie cadetta.  Il bilancio delle 125 partite arbitrate è di 53 vittorie per le squadre di casa, 42 pareggi e 30 successi per le formazioni in trasferta, 38 espulsioni e 37 rigori assegnati.  Ha diretto finora 14 volte il Bari, facendo registrare 7 vittorie dei biancorossi, 3 pareggi e 4 sconfitte. In questa stagione si è rivelato decisamente poco “casalingo” perché solo 2 delle 10 partite arbitrate si sono concluse con i successi interni, 5 sono stati i pareggi e 3 le vittorie esterne. Le presenze con i biancorossi sono 2, concluse con altrettanti successi, quello interno contro la Cremonese e quella in trasferta a Perugia.   

L’incontro sarà trasmesso solo da Sky Sport sul canale Sky Calcio  2 HD (n. 252). Un’altra possibilità di visualizzazione sarà fornita anche agli abbonati al pacchetto Sky Calcio “diretta streaming” tramite l’applicazione Sky Go, disponibile per pc, tablet e smartphone. Fischio d’inizio alle ore 15 allo  Stadio “San Nicola ” di Bari.   






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Il nostro collaboratore più navigato. Giornalista Pubblicista dal 1970 ed esperto soprattutto di statistiche e materie economiche.

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