Kozak a ‘Sportitalia’: “Pareggio giusto su un campo difficile. È un campionato strano, tutti possono perdere con chiunque. “

Le parole dell'attaccante ceco ai microfoni di 'Sportitalia'


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Libor Kozak e Daniele Cacia ospiti del programma ‘Speciale Serie B’

L’attaccante del Bari Libor Kozak, ospite questa sera allo ‘Speciale serie B’ in onda su Sportitalia, ha parlato del match pareggiato al ‘Tombolato’ questo pomeriggio contro il Cittadella: “Quello maturato oggi a Cittadella è un pareggio giusto ed ottimo in un campo difficile. Nel finale avremmo anche potuto vincere la partita se fossimo stati più cattivi, ma va bene così. Andiamo avanti per la nostra strada cercando di arrivare a Maggio in forma per le fasi finali del campionato.” Il centravanti ceco non nasconde l’amarezza per i punti persi nei minuti di recupero contro la Pro Vercelli sabato scorso, dopo aver rimontato ed essere passati in vantaggio con il suo gol e quello di Brienza: “Quello che è difficile da digerire è il pareggio subito allo scadere contro i piemontesi, a quest’ora avremmo qualche punto in più.”

Sul campionato di serie B, in Italia, a distanza di anni la punta dei galletti ha affermato: “Ho trovato un torneo simile a quello che avevo lasciato, forse più fisico o sono diventato io più vecchio – ride – . E’ un campionato strano, tutti possono perdere punti con chiunque, quindi la qualità conta fino ad un certo punto, poi è la testa che fa il resto.”

L’ex Lazio ha avuto parole di elogio per l’operato del direttore sportivo biancorosso, Sean Sogliano, autore secondo lui e gli ospiti in studio di un ottimo calciomercato: “Il direttore Sogliano ha fatto un ottimo lavoro portando gente di valore e qualità alla squadra.” Alla domanda su chi sceglierebbe come promessa in ottica futura tra le due sorprese del mercato biancorosso, Liam Henderson e Djavan Anderson, il giocatore ex Aston Villa vede nel giocatore scozzese qualcosa in più: “Senza dubbio scelgo Henderson, in prospettiva può crescere moltissimo, anche se i due ragazzi hanno qualità differenti e ruoli diversi.”

Sul suo passato alla Lazio, Kozak spiega i motivi per cui segnò 11 gol diventando capocannoniere dell’Europa League e rimase a secco in serie A: “Segnai tante reti in Europa per il semplice motivo che mi sentivo importante per il gruppo e che l’allenatore contava su di me. In campionato, invece, avevo davanti un grande attaccante come Miroslav Klose e dunque trovai poco spazio per emergere.






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Collaboratore ed aspirante Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio

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