Due pesi e due misure. Così non è calcio, così non è derby: la Puglia di Serie B ha perso

Fortemente risentita dal provvedimento la società biancorossa, nonostante dei sopralluoghi. Che gusto c'è senza rivali?


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No, non si può rimanere in silenzio davanti ad un provvedimento del genere. Ebbene si: 21 anni dopo l’ultimo precedente del 1997 i tifosi baresi non potranno recarsi allo ‘Zaccheria’ di Foggia per seguire Grosso ed i suoi ragazzi. Sabato non c’è (anzi, c’era!) in palio soltanto un derby, ma anche una buona fetta di playoff a sei giornate dalla fine del campionato. Partite cosi possono valere una stagione e dei tre punti i galletti avrebbero un enorme bisogno per riconquistare il proprio pubblico, deluso dagli ultimi risultati.

Galano e compagni la vittoria dovranno cercarsela da soli. Saranno in 17mila a sostenere i satanelli in un catino infernale, forse anche di più, contro 11 galletti in campo (più panchina). Cosi non vale. Perché non c’è derby senza rivali e niente può giustificare questa decisione. Una volta appreso il provvedimento delle autorità competenti la società del Bari ha immediatamente mostrato forte contrarietà e grande risentimento. Perché, esattamente com’era accaduto a Pescara ed Avellino, anche a Foggia erano stati effettuati tutti i sopralluoghi del caso. Ed i margini per garantire la sicurezza dei tifosi baresi – a detta dello stesso club barese – non erano affatto impossibili. Il tutto nonostante lo ‘Zaccheria’ si trovi non molto distante dal centro cittadino (dalla stazione è raggiungibile a passo svelto in circa 30 minuti).

Con il divieto di trasferta, sia ben chiaro, non vince nessuno. Perdono tutti. Perde chi dovrebbe garantire la sicurezza, perdono di credibilità tutti quegli strumenti adottati dal dopo-Raciti in poi per garantire sì più tranqullità negli stadi, ma anche molto più grigiore. Perde anche la Puglia, calcistica e non. Si sta affermando che le tifoserie di Bari e Foggia non sono sufficientemente mature. Questo è molto grave. E si stanno mettendo in risalto, ovviamente, due pesi e due misure: perché – se pur tra mille difficoltà – al ‘San Nicola’ c’è stato il via libera e questa volta no, anche se per un numero di ospiti più limitato? Il rischio ora è quello di creare un precedente preoccupante. Rivedremo più un derby con entrambe le tifoserie? Questo interrogativo ora pare sacrosanto…






About Domenico Brandonisio 2077 Articoli
Collaboratore ed aspirante Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio di Bari e Provincia

24 Comments

    • Se scrivi certe cose lasciandoti raggirare da chi ti dice cosa fare e come fare, credimi fai solo la figura del pupazzo!!!tra i tifosi foggiani e baresi ci sarebbe stata solo una grandissima giornata di sport!!!!

    • Giuliano come ho scritto a Stefano io personalmente la colpa non la do a voi, ci mancherebbe altro. Ma al pessimo servizio pubblico che avete nella vostra città. Non vogliono lavorare, sono scansafatiche, e non vogliono avere la briga di occuparsi del servizio d’ordine. Eppure era hanno avuto 5 mesi per preparare un servizio d’ordine ad hoc per l’occasione, non 2 o 3 giorni. La vostra/nostra sfortuna è che il vostro stadio è in piena città e non è facile far affluire tanta gente per le vie di fuga strette. Casomai il Lecce salga in Serie B, per noi baresi andare a Lecce sarà più semplice perché a differenza dello stadio Zaccheria è più in periferia e le vie di affluenza più larghe.
      Detto ciò, non voglio assolutamente giustificare sti non so manco io come definirli. Nel 1997 ed anche negli anni addietro siamo venuti a Foggia in 5.000 e non è successo nulla mi sa. Ma erano gli anni 90 e pre – repressione.

    • Mirko ripeto dici molte cose vere ma il problema reale è che per loro è più “comodo” non farvi venire. Così non prendendosi responsabilità stanno tranquilli a casa loro. Rivalità e tutto… quando sono venuto a Bari, i tifosi de Foggia hanno preso la stessa uscita in tangenziale di molti baresi.. mentre stavamo per entrare molti baresi che avevano parcheggiato ci passavano tranquillamente di fianco alla macchina (o anche ai pullman). La questione stadio per loro è un alibi

  1. Ma davvero qualcuno pensa che noi a Foggia preferiamo fare il derby senza tifoseria ospite? E al di là della nostra volontà (il 99% dei tifosi vorrebbe trasferta libera) queste cose dipendono dalle istituzioni e la nostra società è guidata da un commissario (che gestisce l’ordinaria amministrazione, quindi figurarsi se va da un prefetto). Dopo 20 anni lo aspettavamo tutti, è una sconfitta per tutti!

    • Stefano io personalmente la colpa non la do a voi, ci mancherebbe altro. Ma al pessimo servizio pubblico che avete nella vostra città. Non vogliono lavorare, sono scansafatiche, e non vogliono avere la briga di occuparsi del servizio d’ordine. Eppure era hanno avuto 5 mesi per preparare un servizio d’ordine ad hoc per l’occasione, non 2 o 3 giorni. La vostra/nostra sfortuna è che il vostro stadio è in piena città e non è facile far affluire tanta gente per le vie di fuga strette. Casomai il Lecce salga in Serie B, per noi baresi andare a Lecce sarà più semplice perché a differenza dello stadio Zaccheria è più in periferia e le vie di affluenza più larghe.
      Detto ciò, non voglio assolutamente giustificare sti non so manco io come definirli. Nel 1997 ed anche negli anni addietro siamo venuti a Foggia in 5.000 e non è successo nulla mi sa. Ma erano gli anni 90 e pre – repressione.

    • Non è questione di voglia di lavorare dei foggiani ma della mancanza di voglia nel prendersi responsabilità. Prefetto, questore (che, per inciso, non sono foggiani) prendono bei soldi per assumersi responsabilità ma è più comodo non farlo. È vero, lo stadio in città rende le cose più complicate ma è anche una comoda scusa. Abbiamo fatto tanti anni di A con numeri e tifoserie molto superiori ad ora… non è difficile: punto di raccolta lontano e poi con gli autobus si arriva allo stadio sorvegliando le strade limitrofe. È stato fatto tante volte. Poi col Pescara, dopo un loro volantino minaccioso, si consente di farli arrivare in stazione con una guerriglia annunciata a 1 km dallo stadio! All’ora di uscita delle scuole! E chi ha pagato? Quelli che erano già allo stadio ad aspettare la partita… sempre noi tifosi! È uno schifo!

    • Sono d’accordo con te, non volevo dire che i foggiani sono scansafatiche, attenzione, ma chi lavora per il Prefetto e Questore.
      Il problema è principalmente di fondo e sono sti cazzo di social network che danno fiato a chi non deve,istigando la violenza. La Questura e il Prefetto ha dato la colpa a voi principalmente, se non lo sai… Per via di un “volantino” uscito su Facebook dove c’è un gallo che viene inforcato e c’è scritto #Uccidiamoli.

    • Mirko la scusa che hanno dato del volantino fa ancora più ridere… non so se lo hai visto ma non ci sta scritto “uccidiamoli”. E tra l’altro il galletto non è neanche inforcato! Che poi le cazzate da social network sono evitabili.. più che d’accordo

  2. La vostra amarezza per non poter essere allo stadio è pari esattamente alla nostra nel non potervi ospitare. Una città intera aspettava questa partita da anni, tanti tanti tantissimi tifosi, me per primo, in queste ore hanno scritto sulle vostre pagine sperando che ci saremmo incontrati. È la nostra festa, la festa dei pugliesi, doveva essere divertimento in campo e sfottò sugli spalti. Osservatorio, Prefettura e chi non si è voluto prendere brighe, ci ha privato di questo spettacolo. Lasciate perdere commissari, Lega Pro e altre cose e soprattutto non fatecene colpe perché chi subisce tutto questo siamo solo “noi tifosi” e dico noi senza distinzione di colori

  3. Non c’era alternativa. Lo stadio a Foggia è quasi al centro della città. Già per le normali “partitine ” su vasta zona viene imposto il coprifuoco: divieto di accesso, rimozione dei cassonetti, chiusura di esercizi commerciali ecc ecc.
    A mio avviso il.motivo del divieto è da ricercarsi in ciò che avviene ogni Dimentica.

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