Bari, domani le info sulla sfida contro l’Altamura. Brienza e Di Cesare, dettagli da sistemare. Domani ultima chance per la C

Le ultime in casa biancorossa




Archiviata la vittoriosa sfida contro l’UC Bisceglie, il Bari continua la sua preparazione in vista del prossimo campionato di Serie D. Salvo sorprese (a proposito: domani ultima chance per la C) si partirà il 16 settembre in trasferta contro il Messina. Domenica si scenderà in campo contro la Team Altamura: un test decisamente più attendibile contro una squadra della stessa categoria ma di un girone diverso (quello H). Un derby tutto barese coi murgiani guidati da Claudio de Luca, ex tecnico del Gravina e proprio delle giovanili biancorosse soltanto l’anno scorso.

MERCATO E NUOVI ARRIVATI – Si attendono le ultime ciliegine sulla torta del mercato. Per Brienza e Di Cesare siamo ai dettagli: nulla di apparentemente insormontabile nel primo caso, mentre per quanto concerne il difensore si sta definendo l’intesa col Parma per la rescissione del contratto che ancora lo lega ai ducali. Tra i nuovi arrivati in gruppo si stanno mettendo in evidenza l’ex Foggia Floriano e l’ex Catania Pozzebon. Primi passi per gli ex Savona Quarta e Mehmetaj.

COME GIOCA? – Tutto pronto, dunque, in caso di Serie D ed almeno per quanto riguarda l’aspetto numerico. Un Bari che farà del 4-3-3 e del 4-4-2 i suoi principali moduli di riferimento. In difesa pochi dubbi sulla coppia di centrali composta da Cacioli e Mattera, spingeranno sulle fasce D’Ignazio ed Aloisi. Occhio, eventualmente, a Di Cesare. A centrocampo si giocheranno il posto Feola, Hamlili, Piovanello e gli altri nuovi arrivati. L’attacco sulla carta è il reparto più competitivo: Simeri, Bollino e Floriano formerebbero un tridente di tutto rispetto anche in Serie C.

DOMANI ULTIME CHANCES PER LA C – Ma se domani il CONI ribadisse la necessità di una B a 22 squadre? Ci potrebbe essere un effetto domino. In quel caso la C perderebbe posti e potrebbe avere l’esigenza di stabilire nuovi criteri di ripescaggio o di ammissione straordinaria: una soluzione, quest’ultima, che andrebbe incontro alle istanze di Avellino, Bari, Messina o Cesena. Più difficile il Taranto, che ha usufruito di un ripescaggio in Lega Pro soltanto due estati fa. Ma si potrebbe anche decidere di non apportare modifiche numeriche alla terza divisione nazionale. In quel caso – cosi come con l’eventuale riconferma del format attuale della cadetteria – non ci sarebbe più nulla da fare. Un precedente negativo esiste già: nella passata stagione la C partì con 57 squadre (anziché 60) ai nastri di partenza ed a novembre si rimase in 56 in seguito all’esclusione del Modena…





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8 Comments

    • Quello che dici potrebbe essere giusto, allora spiegami perchè la Fiorentina dalla C2 la portarono in B ed il Napoli partì dalla C e non dalla serie D, e potrei farti tanti altri esempi. Non ci può essere una giustizia a due facce, sei d’accordo o, comunque sia, godi per vedere il Bari in D?

    • no marzella non lo dico perché ci godo anzi dispiace vedere il Bari in queste categorie!!!! Però io da tifoso dell’Acireale ho ricevuto tale trattamento e quindi la legge deve essere uguale per tutti!!! E non importa se io mi chiamo Acireale e tu Bari o chiunque esso sia!!!!

    • Purtroppo il calcio è diventato business e il romanticismo è stato ben superato da anni. Se dovessero esserci posti vacanti in serie c, è giusto che vengano ammesse città che hanno storia, blasone e tifoseria, quali bari,messina e avellino. Perdonami, ma acireale non ha tutto questo. I tifosi baresi hanno pagato già abbastanza negli ultimi 10 anni per colpa di terzi: prima i giocatori si sono venduti la serie a, poi siamo falliti con i matarrese, poi abbiamo subito gestioni scellerate da parte di sciacalli senza una lira…una piazza da 1 milione di abitanti non merita di certo la D e non può essere paragonata a piazze di provincia.

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