A San Cataldo inizia per il Bari un mini ciclo molto importante


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Tre mesi e mezzo fa, proprio contro i siciliani della Sancataldese, venne per il Bari la prima conferma della “regola del 3”, che indicava il numero delle reti segnate dai biancorossi o la differenza rispetto agli avversari, nell’arco dei 90 minuti. Questa “regola”, iniziata contro il Messina, si ripeté per 4 settimane consecutive: dopo il 4-1 alla Sancataldese si registrarono infatti due 3-0 anche alla Cittanovese e all’Igea Virtus.

 Quella prima serie di risultati positivi fece comprendere a tutti quale fosse la dimensione della superiorità tecnica della squadra biancorossa, non intaccata neppure dai 2 pareggi successivi, contro Turris e Marsala, che attualmente occupano il secondo e il terzo posto in classifica.

Tra Bari (46 punti) e Sancataldese (22 punti) il distacco è abissale: 24 lunghezze accumulate in appena 18 partite, ma va detto che, come è avvenuto per il Messina la settimana scorsa, la formazione siciliana si presenta adesso molto rinnovata.

A metà dicembre si è dimesso l’allenatore Mascara: i risultati non gli davano ragione sulla tattica spregiudicata della difesa molto alta e con il portiere avanzato. In posizione quasi da “libero”. La panchina è stata affidata al suo “vice”, l’argentino Milanesio il quale ha apportato alcune variazioni tattiche che hanno consentito una maggiore copertura alla difesa.

Se in trasferta il rendimento dei verde-amaranto è il peggiore del girone (solo 3 pareggi in 9 gare), sul terreno del “Valentino Mazzola” le cose sono andate molto meglio perché la squadra viaggia al ritmo di oltre 2 punti a partita.

I gol segnati, comunque, non sono molti, appena 19, contro 23 subìti. I marcatori della squadra sono 8. Capocannoniere è Ficarrota, con 6 centri, seguito da Aloia con 3 gol (trasferito a dicembre al Ciliveghe, formazione del bresciano nel girone D) e da un quartetto a quota 2, composto dal senegalese El Hadji, da Bruno, da Costanzo e da Lo Giudice, ceduto anche lui ad una squadra dell’Eccellenza. Chiudono la classifica il centrocampista Di Stefano e l’attaccante Montalbano, arrivato a dicembre dal Gela. 

Per il Bari di Cornacchini inizia un mini ciclo molto importante, con 2 trasferte consecutive sicuramente insidiose e poi con l’impegno casalingo contro l’Igea Virtus, relegata sul fondo della classifica, alla vigilia della visita a Torre del Greco. Per il mister biancorosso è importante non accusare battute a vuoto per spegnere definitivamente ogni velleità degli avversari.

La gara sarà diretta dal sig. Filippo Giaccaglia iscritto alla sezione di Jesi. Ha diretto in questa stagione 1 gara di Coppa Italia e 10 di campionato, tra cui Bari-Cittanovese (3-0) alla 3^ giornata di andata. Le altre designazioni sono state 1 nel girone D, 2 nel girone G e 3 nel girone B e nel girone H (Taranto – Bitonto 1-1, Fidelis Andria – Picerno 2-0 e Audace Cerignola – Gravina 5-1). Perfetta la direzione al “San Nicola”: non ebbe esitazioni a concedere il rigore per la deviazione con il braccio in area di Ansalone, rigore trasformato da Simeri che sbloccò il risultato. Nella ripresa segnarono poi Di Cesare e Neglia.

L’incontro sarà trasmesso  in diretta da DAZN. Fischio d’inizio alle ore 14.30 allo Stadio  “Valentino Mazzola” di San Cataldo.






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Il nostro collaboratore più navigato. Giornalista Pubblicista dal 1970 ed esperto soprattutto di statistiche e materie economiche.

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