Bari che ti succede? Le due sconfitte consecutive in trasferta fanno emergere segnali di allarme.

Il punto sui biancorossi: cosa c'è che non va?


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Foto di squadra prima di Turris-Bari (fonte SSC Bari)

Il Bari non sa più vincere lontano dal ‘San Nicola’: è questo quello che è emerso dopo le due sconfitte consecutive in trasferta sui campi della Cittanovese e della Turris con 4 reti al passivo. Queste due partite hanno messo in risalto i punti deboli dei biancorossi: la grave difficoltà da parte dell’estremo difensore Marfella di leggere la traiettoria del pallone in occasione dei calci di punizione e l’incapacità da parte dei galletti di reagire ai gol subiti. Nell’ultimo match contro la Turris, infatti, Brienza e compagni, dopo essere andati sotto di una rete, non hanno avuto nessuna reazione continuando ad avere lo stesso atteggiamento avuto fino a quel momento: si spera che la squadra allenata da Giovanni Cornacchini non pensi di aver già ottenuto la promozione nella categoria superiore, sarebbe l’errore più grande. Inoltre rimane ancora un mistero il motivo per cui il tecnico marchigiano abbia deciso di tenere fuori Hamlili e Piovanello, due degli uomini più rappresentativi dei galletti. Nonostante tutto rimane comunque un discretto vantaggio sulla diretta inseguitrice, la Turris, distante nove lunghezze (in attesa del recupero di domani).

Domenica prossima nella sfida interna contro il Marsala servirà un’immediata risposta alle critiche mosse dai tifosi verso la squadra: quel che conterà sarà vincere allontanando subito, come fatto in occasione del match contro l’Igea Virtus successivo alla sconfitta contro la Cittanovese, i fantasmi di una possibile inversione di marcia pericolosa nel momento clou della stagione.






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Collaboratore e Giornalista Pubblicista. Si occupa di qualsiasi argomento attinente al calcio.

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