Cornacchini: «Ci teniamo ad andare avanti in Coppa. Il Bari è in crescita, ma vincere deve diventare naturale. Nessun caso difesa, ma ci saranno cambiamenti…»

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso alla vigilia di Avellino-Bari di Coppa Italia di C



BARI – Uscire indenni dal “Partenio ” di Avellino significherebbe per il Bari passare il turno di Coppa Italia di Serie C. I biancorossi sono attesi da una sfida impegnativa e i ricordi domani pomeriggio, sul terreno irpino,  non saranno dei migliori visto che proprio in Campania nella passata stagione la squadra di Cornacchini perse il treno della poule scudetto di Serie D. E’ proprio il tecnico dei pugliesi, oggi in conferenza stampa, a ricordare quella gara: «Domani sarà una sfida diversa. Quella fu una partita particolare durante la quale ci annullarono diversi gol e perdemmo immeritatamente. Loro hanno il tricolore al petto? Ormai è acqua passata. Quanto ci teniamo ad andare avanti in Coppa? Certamente può servirci per far giocare elementi che hanno meno possibilità di scendere in campo e far mantenere loro un livello alto di condizione fisica. Ma a prescindere da questo, io non ci tengo a fare brutta figura. Uno deve stare sul pezzo sempre».

Antenucci e compagni dovranno confermare i progressi dimostrati nelle amichevoli e nel primo impegno ufficiale contro la Paganese: «Con il passare del tempo – continua il 54enne marchigiano – mi aspetto dei miglioramenti e quindi una squadra in crescita. Non ho stilato una vera e propria tabella di marcia pensando a lavorare molto giorno dopo giorno e mi sembra che i ragazzi siano in condizione e dimostrino disponibilità e propensione ad assimilare tutto. Dobbiamo smaltire qualche carico di lavoro, nonché acquisire ancora più cattiveria agonistica. Il piacere di vincere deve diventare una cosa naturale, ma siamo sulla strada buona».

Qualche distrazione nelle retrovie una settimana fa ha fatto riflettere gli addetti ai lavori, ma secondo il fanese non c’è da preoccuparsi: «Non c’è nessun caso difesa – mette subito in chiaro Cornacchini – e sono contento degli elementi che ho a disposizione. Fino ad ora abbiamo subito veramente poco. I due gol incassati contro la Paganese sono due episodi che possono accadere. La nostra idea di calcio verte sull’intensità e sul pressare sempre in avanti e seguendo questa strada le cose potranno essere più facili. La mia è una squadra assolutamente propositiva, incline alla costruzione del gioco. A differenza dallo scorso anno, abbiamo qualche elemento di qualità in più e questo ti obbliga a fare sempre la partita e così facendo capita in alcune circostanze di scoprirti un po’ di più. Si sta lavorando molto sull’immediata riconquista della palla e il rischio di subire qualche situazione da gol ci può stare. Dobbiamo sicuramente metterci un po’ di attenzione in più sui calci piazzati e in settimana abbiamo curato anche questo aspetto».

Per quanto riguarda la formazione da opporre ai lupi, una importante assenza sarà intanto quella del capitano Di Cesare, colpito da un lutto. «Voglio fare innanzitutto le condoglianze a Valerio – ci tiene a dire l’allenatore – in questi momenti bisogna stargli molto vicino. Inevitabilmente cambierà la coppia dei difensori centrali anche se la stessa sarebbe stata ugualmente modificata perché vorrei vedere giocare insieme per la prima volta Sabbione e Perrotta. Anche in mezzo al campo prevedo novità. Schiavone? Deve lavorare ancora molto ma gli farò giocare qualche minuto affinché possa raggiungere la condizione degli altri suoi compagni. Floriano? Comincia a stare meglio, ma anche lui è ancora un  po’ indietro rispetto al gruppo. D’altronde ha saltato quasi tutta la preparazione per un infortunio. In attacco schiererò probabilmente Simeri ed Antenucci perché, anche in questo caso, voglio vedere i due giocatori contemporaneamente in campo e perché voglio più peso in avanti».

L’ultima battuta riguarda il campionato il cui inizio è alle porte: «In casa molte squadre tenderanno a chiudersi nonostante le dimensioni del terreno del San Nicola rendano la cosa più difficile e si potrà fare un certo tipo di calcio. Fuori casa vivremo probabilmente situazioni analoghe a quelle dell’anno scorso, ma le scelte di mercato sono state fatte anche in ottica di assicurare alla rosa la giusta cattiveria per affrontare senza paura ambienti “complicati”. Il Catanzaro fa un 3-4-3 piacevole e spregiudicato e giocherà alla stessa maniera in casa e fuori. Eccezion fatta poi per il Catania e la Ternana, gli altri avversari fanno della fisicità la loro arma migliore».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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