Cornacchini: «Bianco ha qualità, Awua è veloce. Il gruppo è poco sereno, ma ha voglia di riscatto. Ci vuole più coraggio e il modulo non conta…»

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso alla vigilia di Rieti-Bari



BARI – Alla vigilia dell’impegno del Bari nella terza giornata di campionato, Giovanni Cornacchini ha dialogato con la stampa per affrontare i principali temi legati alla prossima gara e allo stato di salute dei propri uomini: «Abbiamo visto il Rieti in diverse occasioni e l’abbiamo studiato a dovere. E’ una squadra di categoria che non demorde mai e che è reduce da due sconfitte probabilmente immeritate. Non è stata fortunata anche perché gli episodi hanno fatto la differenza. Loro hanno zero punti e hanno voglia di riscattarsi, noi ancora di più».


Negli ultimi giorni Antenucci e compagni si sono allenati all’interno del “San Nicola” a porte chiuse e queste sono le motivazioni del tecnico di tale scelta: «E’ servito per ritrovarci e per provare soluzioni diverse. A volte serve non far vedere a tutti alcune cose. Sono stato contento di questa soluzione e la settimana è andata bene anche perché i ragazzi hanno lavorato seriamente, come del resto fanno sempre».

I galletti però stanno manifestando innegabilmente qualche problema. «Si deve migliorare in tante cose – ha sostenuto il 54enne di Fano – in questo momento ho però la priorità di trovare gli equilibri giusti visto che capita di avere poco peso davanti e di subire gol. Credo che sia soprattutto una questione di serenità, anche nelle giocate. Sono con i ragazzi da quasi due mesi e posso dire tranquillamente che durante la settimana lavorano molto bene. Anche dal punto di vista dell’impegno non posso rimproverare loro assolutamente niente. Hanno sposato la causa di fare bene e nonostante qualche iniziale difficoltà da limare, ci stanno provando. In partita non posso però vedere una squadra che ha timore di giocare. Dobbiamo essere bravi ad avere coraggio. Non dimentichiamo che la tranquillità talvolta arrivi anche grazie ai risultati. Il campionato è lungo, equilibrato e pieno di insidie. Ci vuole pazienza».

Forse le difficoltà sono legate anche all’amalgama di un gruppo che, non dimentichiamolo, è quasi del tutto rinnovato. «Questa è una squadra completamente nuova – ha continuato il mister – che si pensava potesse giocare in un modo e invece mi accorgo che in questo momento non possa farlo. Non è però questione di identità come dice qualcuno. Con il lavoro, la pazienza e l’entusiasmo ci riusciremo. Sono sereno e molto carico perché questa è una sfida bella e importante e vorrei trascinare il più possibile i ragazzi a sposare il mio modo di vedere il calcio».

Quanto al modulo, l’ex Viterbese e Gubbio non ha dubbi: «Se non corri, non arrivi prima sul pallone, non vinci i duelli individuali, perdi a prescindere di come tu ti disponga. Il modulo non conta. Bisogna invece battagliare e mettere da parte il fioretto. Tutto ciò che facciamo la settimana dobbiamo riproporlo in partita. La squadra è forte e se sei forte devi riuscire a reggere le pressioni e le negatività. In una grande piazza ci sono cose positive e negative e le chiacchiere stanno a zero. Bisogna parlare il meno possibile, fare molto di più e soprattutto pedalare. Bisogna anche calarsi nella categoria come atteggiamento e farlo rapidamente».

Durante la conferenza stampa non poteva non tenere banco anche l’argomento relativo ai nuovi arrivi di mercato in casa biancorossa: «Bianco è un giocatore di grande personalità e grande qualità, adatto ad una piazza come questa. Awua lo conoscevo invece poco. Mi sono informato guardando dei video e poi l’ho visto in questi giorni e posso dire che è una mezzala con un dinamismo impressionante e una buona gamba. Ha forza, velocità e discreti piedi. Ci servirà. Entrambi sono comunque in grado di giocare sin dall’inizio».

Quanto all’increscioso episodio accadutogli qualche giorno fa, quando un singolo tifoso di passaggio agli allenamenti ha alzato un po’ troppo i toni del proprio dissenso, Cornacchini ha tagliato corto: «Sono dispiaciuto soprattutto per la moglie di questo signore perché cercava di trattenerlo mentre lui stava facendo una figura allucinante».

In chiusura il tecnico dei pugliesi ha velatamente lanciato un appello: «Il gruppo è molto sano. Ha voglia di lavorare e lo sta facendo molto bene, vi chiedo di non creare troppe preoccupazioni in generale perché le troppe pressioni addosso non fanno bene. In questo momento cerco di non stressarli perché sarebbe ingiusto e cerco di trasmettere loro più serenità possibile».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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