Simeri su TB: «Mi sono sbloccato e ora voglio segnare al “San Nicola”! Attenti alla Cavese. Ci piacciono le idee di Vivarini…»

Le dichiarazioni dell'attaccante ai microfoni di Telebari



Contro il Picerno ha finalmente rotto il ghiaccio e ha gonfiato la rete dopo un digiuno lunghissimo, cominciato nella scorsa stagione.


A distanza di qualche giorno, Simone Simeri ha espresso tutta la propria gioia durante il TB Sport in onda su Telebari: «Ho rivisto la mia rete in tv e posso confermare di averla colpita tra spalla e nuca. Non è ricorrente metterla dentro così, ma l’importante è che la palla sia entrata e che abbiamo vinto. L’esultanza del galletto? Mi dispiace non averla fatta, spero di esultare in quel modo al più presto. Io vivo per il gol, mi fa stare bene, e quello di Potenza mi sta dando un po’ più di serenità dopo qualche momento di buio. Ho finalmente rotto il ghiaccio ed ora bisogna trovare la continuità».

Le prossime due avversarie si chiamano Cavese e Ternana. Due formazioni ostiche a cui fare molta attenzione. «Sono due partite difficili – ha confermato la punta partenopea – soprattutto quella contro gli umbri in occasione di un vero e proprio scontro diretto. Non dobbiamo però sottovalutare la Cavese che conosco molto bene e che è una buonissima squadra. Loro non hanno nulla da perdere, devono conquistare una salvezza tranquilla e verranno qui per vivere una giornata storica.  Faranno di tutti per continuare a fare bene. In casa stanno ottenendo buoni risultati, mentre fuori casa non hanno mai vinto e cercheranno sicuramente di farlo contro di noi».

Il fattore “San Nicola” non è ancora stato determinante in questa stagione e anche il numero 9 dei galletti non sa spiegarne il motivo: «Per noi questo stadio può essere determinante, ma anche uno svantaggio. Non abbiamo mai vinto in questo campionato e questo ci fa un po’ male perché il “San Nicola” dovrebbe essere un’arma in più. Speriamo che domenica, visti i cambiamenti che ci sono stati sulla panchina, riusciamo finalmente a portare a casa i tre punti. E’ fondamentale vincere. Quando senti che la gente sugli spalti canta l’inno, è un qualcosa di emozionante e descrivibile. Ti innamori».

Dopo l’arrivo del nuovo tecnico, il Bari sta cambiando volto e sta lavorando anche sulla tenuta. «Tre partite in 7 giorni sono state impegnative dal punto di vista fisico – ha spiegato il 26enne napoletano – durante la settimana, col nuovo mister, ci siamo preparati bene per la prossima gara. Vivarini ha avuto un buon approccio e sta lavorando sotto l’aspetto sia mentale che fisico. Ci sta inculcando la mentalità vincente, a prescindere che si vinca o si perda. Le sue idee ci piacciono molto. Vuole che si abbia la palla a terra, il pallino del gioco, pretende di restare alti e che si lavori per gli attaccanti. L’altro giorno, nonostante la pioggia e dopo un’ora di allenamento con tutto il gruppo, si è fermato con noi punte per approfondire i movimenti. E’ molto maniacale su queste cose».

Simeri ha infine parlato del suo modo di essere: «In campo sono un po’ più arrabbiato e non posso essere come fuori dal campo dove sono una persona a modo, tranquilla e scherzosa. I tifosi ti amano per quanto dai in campo e dimostri attaccamento alla maglia e io voglio finire le partite completamente sfatto, dando sempre tutto. Ora voglio tornare al gol anche in casa».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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