Buon punto del Bari a Catania. Folorunsho spreca nel finale e al “Massimino” finisce 0-0



CATANIA – Dopo 34 anni, torna il segno x sulla ruota di Catania in una gara tra i locali e il Bari. Nella 12a giornata di serie C, i biancorossi di mister Vivarini ottengono un buon punto pareggiando 0-0 su un campo difficile e contro un avversario tutt’altro che arrendevole ed in crisi. Resta comunque il rammarico per non aver sfruttato qualche buona occasione come quella fallita da Folorunsho a 10′ dal termine.


LE FORMAZIONI
Mister Lucarelli ritrova Dall’Oglio, che ha scontato una giornata di squalifica, e lo affianca al play Lodi, con Rizzo che parte dalla panchina. La coppia d’attacco è costituita da Di Piazza e Mazzarani, con Curiale ancora riserva. Pinto (che ha smaltito un attacco influenzale) vince il ballottaggio con Marchese: lui e Calapai presidiano le fasce. Biagianti è ancora il centrale difensivo.
Vincenzo Vivarini deve rinunciare solo agli indisponibili Hamlili e D’Ursi, mentre recupera Antonucci, Scavone, Bianco e Di Cesare, risultati leggermente acciaccati dopo la gara contro il Catanzaro. Il tecnico abruzzese ripropone esattamente la stessa squadra che ha sconfitto i giallorossi calabresi mercoledì sera, nel turno infrasettimanale, ad eccezione dell’inserimento dal primo minuto di Schiavone in cabina di regia a centrocampo, al posto di Bianco (non in perfette condizioni) che si accomoda inizialmente in panchina.

LA GARA
Botta e risposta in apertura con Dall’Oglio e Costa (su punizione) che ci provano da fuori area, ma i due portieri bloccano a terra. All’11’ Antenucci serve sulla sinistra Costa che arriva di gran carriera e che, dopo aver agganciato bene, scaglia un mancino potentissimo respinto di pugni da Furlan. Scavone non ce la fa e deve lasciare il campo al quarto d’ora per far posto a Folorunsho. Il match è vivo e i padroni di casa si fanno più spavaldi quando al 19′ Di Piazza si invola sulla sinistra, entra in area, si accentra e tira di forza, ma Sabbione intercetta la traiettoria, con la palla che finisce sui piedi di Mazzarani: da posizione favorevolissima il numero 32 degli etnei, a porta praticamente sguarnita, spedisce incredibilmente oltre la traversa. Un fallo di mano di Awua, che l’arbitro giudica fuori area, scatena le proteste dei siciliani che vorrebbero il rigore e, sulla susseguente punizione da posizione defilata, Lodi impegna severamente Frattali, bravo a togliere la palla dal sette alla sua sinistra. Intorno alla mezzora Folorunsho spedisce sul fondo e, poco dopo, anticipa Mbede e serve Simeri che lascia partire una conclusione sulla quale l’estremo difensore di casa non si fa trovare impreparato. Risponde prontamente ancora una volta la formazione isolana al 36′ con Di Piazza che da dentro l’area gira verso la porta dei galletti senza però riuscire a superare il portiere avversario. Prima del riposo è Antenucci a concludere dalla distanza senza però creare grossi rischi per la porta nerazzurra.
La ripresa si apre con un destro velenosissimo di Antenucci da fuori area che sibila accanto al palo e si spegne sul fondo. La seconda metà della sfida si incanala presto su binari decisamente meno emozionanti rispetto ai primi 45 minuti. Al 21′ il sig. Marchetti annulla un gol di Mazzarani per una sua evidente posizione di fuorigioco. Lucarelli toglie l’acciaccato Dall’Oglio e Lodi per inserire Rizzo e Barisic disponendo i suoi con un 3-4-3. La contromossa di Vivarini consiste nella sostituzione di Costa ed Antenucci con Floriano (che assume il ruolo di trequartista) e Ferrari ed i galletti si riorganizzano in campo disegnando quindi un 4-3-1-2. Berra, arretratosi nel frattempo sulla linea di difesa, spedisce al lato da distanza siderale alla mezzora, ma è Folorunsho a fallire una clamorosa occasione per portare i pugliesi in vantaggio al 35′. L’italo nigeriano ex Francavilla è servito perfettamente da un passaggio filtrante di Simeri, ma la sua conclusione a tu per tu con Furlan è davvero da dimenticare. Neglia e Terrani entrano al posto di Simeri ed Awua, ma dopo 3 minuti di recupero, il triplice fischio dell’arbitro pone fine alle ostilità.
La squadra di mister Vivarini ottiene il suo settimo risultato utile consecutivo (4 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 7 uscite) e raggiunge quota 22 in classifica. Domenica prossima Antenucci e compagni affronteranno in casa la Vibonese.

Tabellino
Stadio “Angelo Massimino” di Catania
CATANIA-BARI 0-0
CATANIA (3-5-2): Furlan; Mbende, Biagianti, Silvestri; Calapai, Dall’Oglio (dal 25′ st Rizzo), Lodi (dal 25′ st Barisic), Welbeck-Maseko, Pinto (dal 36′ st Marchese); Mazzarani, Di Piazza. A disposizione: Martínez, Biondi, Noce, Saporetti, Bucolo, Catania, Distefano, Curiale, Rossetti. Allenatore: C.Lucarelli.
BARI (3-5-2): Frattali; Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Berra, Awua (dal 45′ st Terrani), Schiavone, Scavone (dal 15′ pt Folorunsho), Costa (dal 27′ st Floriano); Simeri (dal 45′ st Neglia), Antenucci (dal 27′ st Ferrari). A disposizione: Marfella, Liso, Esposito, Cascione, Corsinelli, Bianco, Kupisz. Allenatore: V.Vivarini.
ARBITRO: sig. M.Marchetti della sez. di Ostia Lido.
AMMONITI: Silvestri (C); Berra, Folorunsho, Costa e Schiavone (B).
NOTE: cielo nuvoloso e a tratti piovoso, terreno allentato e scivoloso; spettatori: 7.807, di cui 334 ospiti, (2.122 paganti e 5.685 abbonati) per un incasso di € 21.305,00; angoli: 4-2 per il Catania; recuperi: 1′ pt e 3′ st.





About Tommaso Di Lernia 345 Articoli
E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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