Vivarini: «Mi sono piaciuti gli ultimi 20′. Dobbiamo capire che qui siamo a Bari, non puoi gestire o speculare, ma devi dominare…»

Le dichiarazioni dell'allenatore del Bari dopo il 2-2 contro la Vibonese



BARI – Al termine della gara Bari-Vibonese, l’allenatore dei biancorossi Vincenzo Vivarini è un pizzico deluso dal risultato finale conseguito dalla squadra.


Questo il suo commento a caldo nel post gara: «La Vibonese aveva tutte le caratteristiche che ci potevano mettere in difficoltà e così è stato. Siamo partiti bene perché abbiamo fatto gol all’inizio e abbiamo poi avuto altre situazioni importanti. Siamo anche spesso ripartiti molto bene sebbene si dovesse gestire un po’ di più la palla. Gli avversari poi hanno preso piede e sono stati bravi a sfruttare le loro caratteristiche, le loro catene laterali e i cambi di gioco, mettendoci un po’ sulle gambe. Noi avremmo potuto effettivamente sfruttare molto meglio delle situazioni che abbiamo comunque creato. Oggi mi piace però parlare anche un po’ delle cose positive. Abbiamo creato diverse occasioni e mi sono piaciuti molto gli ultimi 20 minuti durante i quali c’è stata un’aggressività e un’applicazione diverse. Al contrario del primo tempo, quando abbiamo concesso spazio, la linea difensiva si è alzata di circa 10 m e in generale ho visto eseguire cose che avremmo dovuto fare per tutta la partita. Pressavamo con i tempi giusti e, nel momento in cui non fai ragionare i terzini e i difensori centrali, poi diventa tutto più facile. Questo mi lascia un po’ sperare bene per il futuro».

Alcuni galletti hanno fornito oggi una prestazione in chiaro scuro e il mister ne è perfettamente conscio, ma ha evitato di scendere nei particolari pur riconoscendo alcune attenuanti: «Non mi va di parlare dei singoli. Dovrei parlare anche delle difficoltà che abbiamo oggi. Folorunsho ad esempio è rientrato dopo un infortunio e ha fatto abbastanza bene a Catania. Oggi ha ammesso in campo la sua fisicità e tanta volontà. E’ un ragazzo giovane, che bisogna saper aspettare e a cui dare fiducia. E’ chiaro che oggi avremmo avuto tanto bisogno di maggiore qualità. Terrani e Corsinelli? Il loro ingresso in campo oggi ha cambiato un po’ il corso della gara e mi ha dato quell’aggressività e quello spirito di squadra che mi prefiggo di ottenere. Gli avversari hanno cominciato a buttare via la palla. Vorrei che la squadra giochi sempre come negli ultimi 20 minuti di oggi, con la stessa aggressività e voglia di dominare, pur concedendo qualche situazione agli avversari. E’ importante che la squadra debba essere pronta alla battaglia mentre a volte abbiamo quell’atteggiamento di attesa e di gestione che non va bene, soprattutto quando incontri una squadra come la Vibonese che ripartiva e aggrediva. Noi siamo stati secondo me troppo blandi nelle cose che avremmo dovuto fare. Al di la dei singoli, perché questo è un discorso di approccio da parte di tutta la squadra. Quando facciamo quello che dobbiamo, il risultato è totalmente diverso da quello maturato oggi. Quando sono arrivato ho detto che, a prescindere dai moduli, mi piace la volontà, l’esuberanza e l’aggressività».

I cambi effettuati dal tecnico abruzzese sono arrivati in un momento nel quale la Vibonese sembrava essere un po’ calata, ma poi i calabresi sono addirittura passati in vantaggio. «Loro avevano fatto cinque cambi tutti in una volta – ha continuato l’ex Ascoli ed Empoli – quindi avevano messo ragazzi belli freschi e veloci e c’era bisogno di cambiare qualcosa. Poi abbiamo subito il secondo gol su una dinamica che non ho visto bene perché stavo dando istruzioni a chi doveva entrare. Credo ci sia stato un nostro errore in fase di uscita. Siamo stati però bravi a pareggiare. C’è un po’ di rabbia e di rammarico perché avremmo potuto fare qualcosa di meglio».

Sull’atteggiamento dei biancorossi, che ad un certo punto hanno dato l’impressione di accontentarsi e di credere di avere la partita in mano dopo il vantaggio iniziale, il 53enne di Ari ha voluto fare una precisazione: «Devo lavorare proprio su questo aspetto. La mia è una squadra a cui piace gestire, quando invece bisogna imporre il proprio gioco, essere aggressivi e correre. Oggi ci sono stati tutti i presupposti per farlo perché abbiamo avuto tante occasioni per fare il secondo gol. In settimana dovremo parlare tanto di questa partita con i ragazzi».

Sulla prestazione di Terrani: «Lo ritengo un giocatore di potenzialità a livello sia fisico che tecnico. Speriamo che in futuro riesca sempre a dare il piglio giusto alla partita. E’ capace di mettere in difficoltà le squadre avversarie, soprattutto se tira fuori la sua personalità, così come fatto oggi. Se ce l’ha, deve sempre metterla in campo. In passato è sempre stato un po’ nel suo guscio. Tutti dobbiamo capire qui, non solo Terrani, che siamo a Bari e che ogni giocatore deve tirare sempre fuori tutto quello che ha. Non puoi gestire, non puoi speculare, devi solo dominare. E’ chiaro che per fare questo bisogna andare a volte contro certe abitudini di alcuni giocatori».

In chiusura Vivarini ha evidenziato quanto pesi il punto di oggi, anche sulla classifica: «Questo è un pareggio che fa più male degli altri. Sono molto rammaricato perché in questo momento il risultato è molto importante. Abbiamo dei problemi, ma dobbiamo fare comunque risultato. Per questo dobbiamo adesso essere bravi a ritrovare un attimino quello spirito che abbiamo avuto nelle prime partite quando sono arrivato io».





About Tommaso Di Lernia 345 Articoli
E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

4 Comments

  1. Parole sante vivarini… Non puoi pensare di vivacchiare e giochicchiare per 86 minuti… Vi hanno dato una lezione di calcio!!! Le checche troniste le abbiamo gia avute a bari… Qui ci vuole gente con le palle che lotta x tutta la partita non solo gli ultimi 20 minuti!!

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