Brienza: «Vivarini è entrato nella testa dei giocatori. Antenucci? Un bomber trascinatore. Sono nato nell’epoca sbagliata…»



Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Ciccio Brienza non ha sciolto il legame con Bari ed è diventato “brand ambassador” del club.


L’ex centrocampista è intervenuto stamattina nel corso della programmazione di Radiobari ed ha così inquadrato il prossimo impegno dei biancorossi contro il Teramo: «Sarà una partita difficile. Loro giocano un buon calcio e sono in ripresa dopo un inizio non facile. Immagino vedremo una bel match. Serviranno concentrazione e attenzione. Dobbiamo dare continuità alle ultime vittorie».

Facendo un piccolo passo indietro, l’ultima vittoria a Pagani e l’ennesimo gol dell’attaccante più prolifico dei galletti hanno soddisfatto anche lui. «Tre punti fondamentale per il morale e la classifica – si legge su telebari.it – la squadra ha dimostrato maturità su un campo complicato. Antenucci? Lo conosciamo tutti, per il Bari è un top player. Siamo contenti di averlo con noi. Trascina il gruppo e fa gol».

La Reggina corre, ma secondo il brianzolo non bisogna darsi per vinti anche perché la guida della squadra è delle migliori: «Noi dobbiamo guardare in casa nostra, senza pensare ai nostri avversari. I conti li faremo a maggio. Vivarini? Con lui in panchina è cambiata la mentalità,  pensiamo in maniera diversa.  E’ riuscito ad entrare nella testa dei giocatori e dato certezze.  Si può migliorare ancora ,il mister cerca la perfezione».

L’attuale tecnico, che ha preso il posto di Cornacchini, sta effettivamente raccogliendo punti a ripetizione e ultimamente sta proponendo un modulo che a Brienza sarebbe piaciuto molto in quanto valorizza la figura del trequartista. «Dico sempre che sono nato nell’epoca sbagliata – ha ammesso il dirigente del Bari – questo 4-3-1-2 sarebbe stato il mio modulo ideale. Ormai però è acqua passata, guardiamo avanti. Qualche consiglio particolare a chi sta svolgendo quel ruolo? Nessuno in particolare. Terrani e gli altri pur con caratteristiche diverse si stanno adattando, dando la massima disponibilità. L’approccio è quello giusto. Lo stesso Floriano si sta impegnando al massimo in allenamento per farsi trovar pronto. Al momento è penalizzato, la squadra sta girando ed è anche difficile cambiare. Lui è un esterno offensivo, ma può ricoprire quella posizione».

In chiusura il 40enne lombardo ha parlato del suo futuro e del pubblico barese: «Sto studiando un nuovo ruolo, sono giornalmente a contatto con la squadra. Ho tutto il tempo per imparare, poi vedremo quale sarà la mia strada. I tifosi? La speranza è di portare sempre più gente allo stadio. Sono già in tanti, ma sono convinto che esprimendo un buon calcio sia più facile vedere il San Nicola pieno.  Loro sono il nostro dodicesimo uomo in campo e meritano di rivedere il Bari nel calcio che conta».





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