Perrotta: «Non possiamo gestire, ma dobbiamo cercare sempre il gol. Devo molto a Vivarini. Con Bari ho un rapporto molto bello…»

Le dichiarazioni in conferenza stampa del difensore biancorosso



BARI – Fino ad ora è sempre stato uno degli elementi cardine del Bari di Vinenzo Vivarini. Col mister si conoscono da tempo e quindi Marco Perotta è uno dei suoi uomini di fiducia, ma lui è consapevole che in questa squadra non ci siano titolari inamovibili come confermano le sue dichiarazioni in conferenza stampa: «Credo che in questa squadra nessuno debba sentirsi intoccabile. Siamo un gruppo di 25 persone ed ogni settimana bisogna guadagnarsi il posto. Tra me e il mister c’è un rapporto che dura da anni. So come lavora e so quello che vuole dai calciatori. Mi sento molto stimato da lui e continuo a lavorare per la squadra e per migliorarmi. Quando saranno tutti a disposizione, si vedrà, ma io sono tranquillo perché il mister fa il bene della squadra, e per me questo viene prima di quello personale».


Nella sua carriera, ogni allenatore gli ha dato qualcosa, ma quello attuale è stato secondo lui fondamentale nel suo processo di crescita. «Vivarini è il mister che ho avuto per più tempo – ha ammesso il 25enne molisano – ed è quello che mi ha insegnato di più degli altri a livello tecnico-tattico. Lo ringrazierò per sempre per ciò che mio sta dando. C’è però da migliorare molto e spero di arrivare più in alto possibile. Zeman? Per me un maestro ed è stato un onore essere allenato da lui. Ho avuto con lui un buon rapporto e spero possa esserci l’occasione di ritrovarlo. Mi ha dato molto sotto l’aspetto caratteriale e del sacrificio».

I suoi compagni di reparto Di Cesare e Sabbione hanno dimostrato di avere anche discrete capacità realizzative e qualcuno potrebbe aspettarsi anche dal terzino sinistro qualche rete, ma a lui questo non crea ansie particolari: «Ci sto provando e non ci sto riuscendo. E’ una cosa che mi manca ma non è la più importante. Andare in gol è sempre un piacere, ma faccio il difensore e per me è molto più importante difendere. Speriamo però di farlo il prima possibile. In questo momento dobbiamo alzare tutti l’asticella. Al di là di quelli messi a segno dagli attaccanti, mancano un po’ di gol dei difensori e dei centrocampisti. D’altro canto, ogni calciatore ha le sue caratteristiche. Essendo un po’ più difensore, tendo a spingere un po’ meno, ma il mister ci chiede di fare la fase difensiva, ma anche di spingere. A volte mi riesce, altre volte meno. Resta il fatto che io stia cercando di migliorare anche su questo, e domenica contro il Rende l’ho fatto più spesso, come accaduto in occasione del fallo da rigore».

Quanto alla sua nuova posizione in campo rispetto a quando il reparto arretrato si schierava a tre: «L’ho già ricoperto a Pescara ed Avellino. ci sto lavorando perché non si finisce mai di migliorare ed io sto dando il massimo per essere il più possibile funzionale alla squadra. In quel ruolo c’è concorrenza ed io cerco di dare il mio meglio giorno per giorno per conquistarmi il posto da titolare».

Domenica scorsa ha fatto il suo esordio stagionale anche Giuseppe Esposito per il quale ci sono solo belle parole: «Sono abbastanza legato a lui. Ci siamo fatti molte chiacchierate in quanto capivo il suo momento essendoci passato anche io. Gli ho detto di continuare a lavorare e di migliorarsi, sono felice che il mister lo abbia fatto esordire e spero che ci possa dare una grossa mano fino alla fine del campionato. E’ un ragazzo con molte qualità e molto potenziale e può diventare molto forte. Bisogna lavorare su di lui e sul suo carattere».

Il numero 3 dei galletti è conscio che al “San Nicola” le cose non stiano girando come dovrebbero: «In casa gli episodi ci stanno andando un po’ contro. Col Teramo non meritavamo il pareggio che è arrivato per giunta alla fine. Essendo più forti ed organizzati, in casa cerchiamo di gestire il risultato e questo non deve succedere. La settimana scorsa abbiamo lavorato molto sul mantenere l’atteggiamento offensivo anche quando siamo in vantaggio. Contro il Rende penso si sia visto. Sul 2-0 o 3-0 abbiamo continuato a cercare di fare gol. E’ una mentalità che dobbiamo portare avanti perché le partite vanno chiuse e non deve accadere più quanto successo contro il Teramo».

Le ultime considerazioni dell’ex Pescara riguardano i propositi della squadra, la classifica, il prossimo impegno e la sua esperienza in Puglia: «La cosa che serve è non fare passi falsi, e andare a vincere ovunque. L’obiettivo che ci siamo preposti è quello di arrivare a gennaio con più punti possibili. Non dobbiamo nasconderci. Poi il merito va anche dato alle altre squadre che stanno andando molto forte. La Reggina? Non dobbiamo pensare solo a loro ma a tutte quelle che ci precedono. Dobbiamo fare uno “step by step”. Raggiungere chi ci sta immediatamente sopra Il campionato e poi pensare ai calabresi. Il campionato è lungo e dobbiamo lavorare su noi stessi e pensare a vincere noi. A marzo ci penseremo. Il Potenza? E’ una gara molto importante per noi. Dobbiamo vincere e finire bene l’anno. Da gennaio ci sarà il mercato e noi dobbiamo metterci tutti in mostra. La società farà poi le sue valutazioni. Come mi sto trovando qui? Sin da subito benissimo. Si è creato un rapporto molto bello e c’è gente molto affettuosa. Spero di restarci il più a lungo possibile».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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