Raffaele (all. Potenza): «Abbiamo pagato lo scotto dell’emozione, ma meritavamo ampiamente il pareggio. Il Bari non dovrebbe stare in serie C…»

Le dichiarazioni del tecnico rossoblù al termine della partita contro il Bari



BARI – Al termine della gara contro il Bari, l’allenatore del Potenza è visibilmente contrariato dal risultato penalizzante per la sua squadra.


Giuseppe Raffaele ha così analizzato la sfida del “San Nicola” contro i galletti: «Abbiamo cominciato bene, poi abbiamo avuto 20 minuti molto difficili e abbiamo chiuso bene il primo tempo. I ragazzi hanno sofferto un attimino e in quei 20 minuti di affanno abbiamo pagato lo scotto dell’emozione di giocare in questo stadio. Nella ripresa abbiamo giocato ottimamente, con personalità e mettendo in grandissima difficoltà il Bari e costringendolo soltanto a ripartire in contropiede. Avremmo dovuto centrare un risultato positivo che purtroppo non è arrivato. Credo che questa gara, a prescindere dalle considerazioni tecniche, più che altro possa rappresentare per qualche nostro giocatore una tappa fondamentale nel proprio percorso di crescita»

Il 44enne di Barcellona Pozzo di Gotto si è dimostrato un fiume in piena: «Fuori casa, prima di oggi ne avevamo vinte 5 e quindi siamo venuti qui per cercare di fare il nostro gioco. Abbiamo incontrato una squadra che onestamente a livello individuale in assoluto è la più forte della categoria. In quei 20 minuti abbiamo sbagliamo parecchie situazioni anche facili, persino in uscita. Lì abbiamo pagato dazio e abbiamo preso due gol grazie a delle grande giocate individuali dei loro giocatori. Ci hanno castigato con un tiro a giro di Terrani e con Simeri in una situazione nella quale siamo stati un po’ troppo leggeri. Abbiamo poi avuto tre o quattro situazioni importanti in area di rigore e abbiamo messo dentro un paio di palloni che gridano ancora vendetta e che dovevano solo essere spinti in rete».

Qualche polemica, non troppo velata, ha riguardato qualche decisione arbitrale ritenuta errata. «Ci sono stati degli episodi neanche poi tanto dubbi, ma onestamente molto netti – ha sottolineato con amarezza il tecnico siciliano – mi tengo però stretta la prestazione fatta dalla mia squadra con grandissima personalità. Nonostante fossimo sotto per 2-0 dopo soli 25 minuti, abbiamo cercato di pareggiare e di vincere la partita con il nostro atteggiamento. Se poi non ci siamo riusciti, è anche vero che qualche limite ce l’abbiamo. Credo però che avremmo ampiamente la soddisfazione di portare a casa un risultato positivo».

La prima in classifica non dà alcun segnale di cedimento e il mister rossoblù ha preferito essere realista sulle possibilità di recupero: «Dipende moltissimo dalla Reggina. Il margine di vantaggio è ampio, ma mancano tantissime partite ancora fino alla fine. Bari e Ternana, e cioè le due squadre che sono maggiormente strutturate per vincere il campionato, hanno tutto per crederci ancora. Noi e il Monopoli stiamo facendo una stagione straordinaria e quindi ci crediamo sicuramente anche noi. Dieci punti sono comunque tantissimi e se non ci sarà una frenata da parte della capolista, unita alla capacità delle inseguitrici di approfittarne, la vedo dura. Tutti dovremo inoltre andare a Reggio Calabria! Diciamo che i calabresi, con la vittoria di oggi, hanno messo un altro tassello importante in ottica promozione diretta».

In conclusione, l’ex mister dell’Igea Virtus ha speso qualche parola sull’avversario: «Il Bari è una squadra che, a livello di giocatori, non dovrebbe stare in serie C. Neanche come piazza, come forza societaria e alla luce degli investimenti fatti. E’ normale che se vieni qui, puoi pagare e concedere a loro 15-20 minuti.





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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