Scala: «A Caserta dobbiamo armarci di elmetto e sciabola! Il mercato? Servono due-tre pedine fondamentali. Lanini e Moreo? Vi spiego…»



Intervenuto sulle frequenze di Radiobari, Matteo Scala ha commentato la sua recente abilitazione a direttore sportivo.


«Un’esperienza bellissima – si legge su telebari.it – e che mi ha dato tanto. Ho concluso un percorso importante per la mia carriera. Il mio compagni di banco Cassano? Ragazzo strepitoso e di cuore. Poi è molto intelligente e capisce di calcio, farà sicuramente bene».

Il club manager della società biancorossa ha quindi fatto cenno al prossimo mercato: «Lanini e Moreo accostati al Bari? Solo una  boutade. In questo momento Moreo sarebbe un sogno, ma difficilmente scenderà in C. Con lui ho avuto un contatto in estate, poi non se ne fece nulla. Non credo sia un obiettivo percorribile a gennaio. Stiamo lavorando per dare le migliori soluzioni al mister. Il mercato di gennaio è un mercato di attesa, non di aggressione. Cercare giocatori che non rientrano nei piani di altre società, magari anche categorie superiori. Servono due-tre pedine fondamentali per far crescere il valore di questo gruppo e dare soluzioni tattiche diverse a Vivarini».

Mister Vivarini ha intanto manifestato delle esigenze precise e fatto delle richieste “ad hoc”: «Il problema è soprattutto legato agli ultimi trenta minuti quando vengono fatte le 5 sostituzioni. Il mister chiede un lavoro particolare soprattutto in attacco e sulla trequarti, chi è subentrato non ha dato le giuste garanzie. Vuole giocatori che diano una intensità e una qualità diversa. Le gare si giocano in 16 giocatori, noi in qualcosina siamo venuti meno. Nessuno ci ha chiesto di essere ceduto, valuteremo di volta in volta i singoli casi».

In vista della prossima sfida contro la Casertana, il 38enne ligure ha rimarcato l’importanza della sfida: «Un crocevia importante. Batterla vorrebbe dire dimostrare una maturità pazzesca. Sarà la gara più difficile delle ultime affrontate. Hanno giocatori forti, di categoria superiore. Nella gara secca possono tenere testa alle migliori. Dobbiamo armarci di elmetto e sciabola e disputare una partita importante».

In chiusura l’ex dirigente del Carpi ha detto la sua sul campionato dell’attuale capolista e sulle possibilità di raggiungerla: «Il campionato della Reggina sta rendendo più piccolo quello che è il campionato del Bari. Non ci arrendiamo e proveremo a raggiungerli, ma sarà soprattutto importante consolidare la crescita della squadra per essere pronti a qualsiasi evenienza. L’obiettivo è quello di compiere il miracolo, cercare di raggiungere al primo colpo il salto categoria».





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