Vivarini: «Partita sofferta, decisa da una giocata individuale. Sembravamo imbambolati ed arruffoni! I cambi…»

Le dichiarazioni dell’allenatore del Bari a commento dell’1-1 maturato contro la Viterbese



Alla ripresa del campionato, il Bari agguanta un pareggio comunque prezioso (proprio in extremis) in quel di Viterbo, ma è un punto sostanzialmente incolore, anche alla luce della prestazione fornita. Nel post gara Vincenzo Vivarini ha così commentato ai microfoni dei media presenti la sfida contro i laziali: «La partita si è messa subito male perché abbiamo preso a freddo e questo ha facilitato il gioco della Viterbese. Loro avevano una difesa molto fisica e coriacea, non lasciando spazio ai nostri attaccanti, ma noi ci abbiamo anche messo del nostro. Ne è scaturita  una partita di sofferenza. Abbiamo giocato costantemente in pressione nella loro metà campo, in fase offensiva. Ci sarebbe voluta qualcosa in più e, siccome loro erano arroccati in area, sarebbe servita una giocata individuale. Per fortuna è arrivata con D’Ursi che ci ha permesso di conquistare almeno un punto».


Proprio l’attaccante partenopeo ha dato una svolta decisiva alla partita. Un elemento sul quale questa squadra può davvero tornare a contare. «Lamentava un dolore – precisa l’ex Ascoli ed Empoli – ma adesso lo abbiamo recuperato appieno sotto l’aspetto fisico. Lo abbiamo fatto curare e il ragazzo si sente libero e ha dimostrato oggi le sue qualità».

La compagine pugliese è apparsa non del tutto all’altezza del suo blasone e il 53enne abruzzese ha provato a spiegarne i motivi: «Forse la troppa foga ci ha resi imbambolati, soprattutto all’inizio. La squadra sapeva l’importanza di questa partita, ma secondo me siamo stati troppo contratti e frettolosi e volevamo distruggere l’avversario. E’ mancata proprio la tranquillità e la calma nella ricerca delle giocate, nonché la giusta attenzione da parte di tutti nel cercare coi tempi giusti gli attaccanti, apparsi quindi meno sincronizzati. In realtà avevo messo tutto ciò in preventivo. Piccole cose che ci hanno portato ad essere arruffoni e poco puliti nel gioco. Mancanza di motivazioni? Affatto! Nei ragazzi ce n’erano tantissime».

Probabilmente è stato proprio il Bari a pagare maggiormente il lungo periodo di inattività. Anche Vivarini è di questo avviso:  «In questo match serviva un grande lavoro di sincronia nel movimento soprattutto degli attaccanti, coordinati con chi avrebbe avuto la palla. Difensori e centrocampisti avrebbero dovuto cercare i tempi e gli spazi giusti nei rifornimenti all’attacco. Durante la sosta, evidentemente, queste peculiarità le abbiamo un po’ perse. Dobbiamo però riacquistarle nel più breve tempo possibile e ripartire forte sabato. Dobbiamo capire che quando si incontra una squadra così chiusa in difesa ci vuole più coordinazione nei movimenti da parte dei nostri interpreti».

Quanto alle sostituzioni effettuate: «All’inizio del secondo tempo è apparso evidente che ci sarebbe stato bisogno di qualche cambio. Sia Costa che Corsinelli sono serviti per spingere sulle fasce, aprire il gioco e dargli più respiro ed ampiezza. Tant’è vero che e così è scaturito il pareggio. Alla fine abbiamo cercato anche di andare oltre gli schemi e siamo passati addirittura al 4-2-4 per cercare di sfruttare le giocate individuali delle punte».

Il tecnico biancorosso, in fin dei conti, ha quindi concordato col detto “meglio feriti che morti”: «Dobbiamo riprendere il nostro percorso e ritrovate tutte quelle attenzioni che ci permettono di essere una squadra competitiva fino alla fine. Come ho sempre detto, il campionato è molto lungo e ora sta arrivando il momento decisivo. Noi dobbiamo solo farci trovare pronti, riacquisire le sicurezze e le capacità di andarci a giocare le partite, soprattutto fuori casa. Poi ci vuole anche un pizzico di fortuna. In occasione del passaggio al centro di Antenucci nel primo tempo o delle occasioni di testa di Bianco e Ferrari nella ripresa,  avremmo anche potuto fare gol».

In chiusura il mister dei galletti ha parlato dello stato di salute di Hamlili, uscito nel primo tempo per infortunio: «Le sue condizioni ci preoccupano un po’. Il giocatore ha avuto un problema alla spalla e faremo le radiografie del caso per capire effettivamente quale sia il danno che ha subito».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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