Vivarini: «Anche oggi abbiamo sofferto. Abbiamo pagato la stanchezza. Questo Bari non si è ancora esaltato! Per Reggio sono fiducioso…»

Le dichiarazioni dell'allenatore del Bari al termine della gara contro la Sicula Leonzio



BARI – Al termine della partita tra Bari e Sicula Leonzio, l’allenatore biancorosso Vincenzo Vivarini è intervenuto in conferenza stampa per disquisire su quanto accaduto in campo. Questa la sua analisi a caldo: «Anche oggi nel secondo tempo c’è stato da soffrire e da stringere i denti e questo dobbiamo cercare di evitarlo. Dobbiamo essere più bravi a chiudere le partite e ad avere il pallino del gioco nei momenti difficili. C’è da lavorare su questi aspetti e abbiamo quindi l’obiettivo di migliorare questa squadra. Anche oggi abbiamo avuto la conferma ce ne sia bisogno. Il girone di ritorno è praticamente un altro campionato e bisogna farsi trovare sempre pronti e concentrati. Dobbiamo crescere sul piano della convinzione e nella determinazione. Questa è una squadra che non si è ancora esaltata ed è sempre stata sotto schiaffo, anche forse per colpa della classifica. Possiamo diventare molto più forti sotto l’aspetto mentale. Aspettiamo ora che i nuovi entrino a pieno regime».


Sull’incapacità dei galletti di gestire spesso il match e il vantaggio, il tecnico abruzzese ha una sua chiave di lettura: «Domenica scorsa c’è stato obiettivamente un piccolo rilassamento a livello mentale da parte dei miei ragazzi. Stasera abbiamo invece pagato la fatica. A fine gara avevamo 3-4 giocatori con i crampi. Laribi? L’ho schierato subito in campo per farlo integrare col gruppo e per farlo entrare velocemente nei suoi meccanismi nel più breve tempo possibile. Non gioca 90 minuti da tantissimo tempo ed è quindi calato moltissimo atleticamente col passare dei minuti. Lo stesso dicasi di Corsinelli e Costa. Nel secondo tempo abbiamo anche sofferto queste situazioni. Abbiamo però fatto tesoro degli errori commessi qualche giorno fa contro il Rieti. Non ci siamo abbassati e siamo stati bravi a rimanere con la linea difensiva più alta. Alla fine abbiamo sofferto un po’ nel gioco, ma di occasioni agli avversari non ne abbiamo concesse».

Entrando maggiormente nel merito tecnico dell’incontro, l’ex Ascoli ed Empoli ne ha spiegato alcune dinamiche: «Loro ci hanno concesso un po’ di profondità e noi abbiamo cercato spesso di far uscire uno dei tre difensori centrali per far aprire uno spazio che siamo stati poi bravi ad attaccare. Nel primo tempo ci siamo riusciti, nel secondo un po’ meno. Questo modo di giocare ci ha permessi di metterli alle corde e ha dato i suoi frutti in occasione del gol. Quella non era una palla buttata, ma ragionata. Il lavoro di costruzione del gioco è stato buono nel primo tempo, troppo lento nel secondo ed infatti ho dovuto abbassare il play. Bianco? Era diffidato e rischiava di prendere un’ammonizione pesante che non ci avrebbe permesso di acero a Reggio Calabria. In questo campionato ci vuole molta sostanza. La Sicula Leonzio ha anche giocato sporco, sulle palle lunghe e sulle seconde palle e se non avessimo tenuto botta, ci avrebbero portati via di peso. A centrocampo abbiamo messo in campo qualità e quantità».

Tra qualche giorno si torna di nuovo in campo e il Bari andrà a Reggio Calabria per riaprire ufficialmente il campionato. «Stasera mi rilasso un po’ – ha confessato il 53enne di Ari – ma da domani dobbiamo volgere l’attenzione su quella sfida restando concentrati su quello che bisogna fare in campo. Sappiamo che sia una partita importane e non c’è bisogno di caricare i miei. Dobbiamo affrontarla nel modo giusto, con serenità e tranquillità, studiando per bene l’avversario e capendo dove possiamo colpirla e dove ci possono far male. Sono molto fiducioso…».

Da quando è iniziata la “gestione Vivarini”, chi ha fatto davvero dei progressi da gigante è stato Simeri, non a caso l’autore del gol vittoria contro i siciliani. «L’attaccante deve fare esattamente quello che sta facendo lui – ha dichiarato il mister dei galletti – evidentemente aveva bisogno di fiducia e mi fa piacere constatare soprattutto quanto riesca a coordinarsi con le altre punte. Questo permette di avere soddisfazioni a lui e alla squadra. Io ci tengo tanto agli attaccanti e ci lavoro parecchio. Speriamo che continui così fino alla fine».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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