Ciofani: «Che esordio! L’inchino alla curva? Mi sembrava il minimo. Perché ho accettato la proposta del Bari? Vi spiego…»

Le parole del neo difensore dei galletti al termine di Bari-V.Francavilla



BARI – E’ giunto in Puglia solo da poche ore, ma si è integrato immediatamente, con una facilità estrema.


Matteo Ciofani ha giocato oggi, in occasione della vittoria contro la V.Francavilla, la prima partita con la sua nuova squadra e ha brindato l’esordio con un gol. Cosa chiedere di più. «Non avrei assolutamente potuto sognare un esordio migliore – ha esordito il calciatore de Bari al termine del match in conferenza stampa – al di là del mio gol, sono contento per la vittoria e per la prestazione. Abbiamo disputato una buona partita anche se avremmo potuto fare meglio. L’importante è stato portare a casa i tre punti».

Il 31enne nativo di Avezzano ha quindi descritto l’azione della sua rete: «Non ho ritenuto di dover calciare forte perché era difficile. L’ho piazzata ed è andata bene. L’inchino dopo la rete? Ho alzato gli occhi e vedendo la curva ho pensato di presentarmi ai tifosi con quel gesto. Mi sembrava il minimo. La mia prestazione? Sono sempre un po’ critico con me stesso. Ci sono state delle piccole sbavature, ma sono abbastanza equilibrato da prendere al meglio il buono ed il meno buono. Bene la prima, ma non mi accontento. Posso fare meglio».

Il numero #13 dei galletti è consapevole che qualcosa vada migliorata, ma il suo ottimismo prevale su qualsiasi considerazione meno entusiasmante: «Abbiamo avuto la possibilità di chiuderla prima e non l’abbiamo fatto. Nella mia carriera ho imparato che a volte basta una sciocchezza per far riaprire una partita apparentemente chiusa come quella di stasera. Abbiamo tenuto il risultato troppo in bilico, ma la squadra è però forte. Dobbiamo solo migliorare sotto questo aspetto. Maita? E’ un ragazzo intelligente che si applica ed è sempre disponibile. A me piace la gente che ha la testa bassa e corre. Lui è davvero una spalla ideale per me».

In chiusura l’ex Pescara e Frosinone ha spiegato cosa l’abbia convinto ad accettare la proposta del club biancorosso: «Sicuramente il progetto! La proprietà non ha bisogno di presentazioni. Quando mi hanno prospettato l’ipotesi di venire qui, chiunque mi ha poi parlato benissimo di Bari e di questa piazza. Fare questa scelta è stato quindi molto semplice. E poi, voglio essere protagonista. Se mi considero un titolare? Sono un uomo-spogliatoio e antepongo sempre gli obiettivi della squadra a quelli personali. Nella mia carriera ho raggiunto traguardi importanti proprio grazie al gruppo. Certo, tutti vogliono giocare sempre, ma io non sarò mai un problema. Vivarini? Lo conoscevo già per averlo avuto come allenatore in passato. E’ maturato nel tempo cambiando anche qualche modulo. E’ una persona molto determinata e per me non è stato difficile integrarmi subito nel suo credo tattico».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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