Scienza (all. Monopoli): «Pareggio giusto. Abbiamo dimostrato di essere all’altezza della squadra più forte del torneo. La mia esultanza…»

Le dichiarazioni dell'allenatore del Monopoli al termine della gara pareggiata contro il Bari



MONOPOLI (BA) – Nella conferenza stampa tenutasi al termine della partita di cartello tra Monopoli e Bari, l’allenatore biancoverde Giuseppe Scienza ha avuto modo di commentare il derby andato di scena al “Veneziani”.


Il tecnico piemontese non ha nascosto la propria soddisfazione, nonostante l’aver pregustato ad un certo punto della ripresa addirittura il successo: «E’ stata una partita bella, giocata da entrambe le squadre a viso aperto e senza tatticismi esagerati. Loro dovevano cercare di vincere per tenere il ritmo della Reggina, mentre noi eravamo gli invitati un po’ casuali ad un ballo di lusso. Vedo il bicchiere mezzo pieno e sono contento per il risultato finale. Non si può non esserlo dopo un 2-2 contro il Bari che reputo giusto. Bisogna essere umili. L’essere passati in svantaggio così presto sarebbe potuto rivelarsi estremamente disagevole per noi, contro un avversario forte che nelle ripartenze faceva paura. Del resto, prendere gol contro una squadra come la loro, ci sta tutto. Stasera abbiamo dimostrato di essere cresciuti, abbiamo reagito e siamo passati meritatamente in vantaggio. E’ motivo di grande orgoglio per noi l’aver dimostrato di essere all’altezza della squadra più forte del campionato».

Dopo l’espulsione di Perrotta, i padroni di casa sono rimasti in 11 contro 10, ma non sono riusciti a trovare la giocata vincente. Questa è la spiegazione fornita dal 53enne di Domodossola: «A mio avviso ci manca un giocatore con determinate caratteristiche, capace cioè di essere risolutivo quando stai attaccando con forza o quando sei in superiorità numerica. Un elemento che possa giocare nell’uno contro uno e riesca a mettere in difficoltà la difesa avversaria in certi momenti delle partite. A onor del vero, loro si sono poi difesi da grande squadra effettuando anche i giusti cambi. Peccato per l’occasione capitata sui piedi di Piccinni. Se l’avesse stoppata avremmo avuto il rigore».

Al gol di Jefferson dell’1-1 ha esultato in maniera particolarmente visibile e questa è la motivazione da lui fornita: «E’vero. Non volevo andare al riposo sotto di un gol anche perché i loro tre davanti sono di un livello superiore e nelle ripartenze negli spazi aperti fanno paura. Il pareggio è stato quindi motivo di grande gioia. Avevo preparato il match in modo da non perdere metri e fiducia nei primi venti minuti anche perché a questo tipo di partite non siamo abituatissimi. Il Bari ha fatto capire, già dalle prime battute, di che spessore sia e il pareggio immediato è stato provvidenziale. Avevo timore che i miei sentissero troppo la partita. Siamo riusciti a ribattere subito. Quest’anno davvero non finiamo di stupire. Donnarumma? Ha dato vita ad un duello bello e di livello altissimo con Ciofani che fino a poco tempo fa giocava in serie A. Solo un avversario così forte ha permesso al Bari di limitare il nostro numero 17 che però qualche volta è anche riuscito a sfondare. Fella e Jefferson? Due attaccanti meravigliosi e non solo per i gol, ma anche per quello che fanno durante la gara. Fella era ovunque, corre, lotta e rende preziosi tutti i palloni che tocca. Meritano palcoscenici superiori».

Il mister dei gabbiani ha chiuso giudicando l’arbitraggio un po’ all’inglese del signor Vigile: «Mi è piaciuto tantissimo e a fine partita gli ho fatto i complimenti. Ho brontolato qualche volta nel primo tempo, ma come anche ha fatto Vivarini. La partita era veloce e lui non l’ha rovinata con interruzioni continue».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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