Scavone: «Spero che il gol sia una liberazione! Il cammino è lungo e tutto può accadere. Non dobbiamo abbatterci se…»



BARI – Al termine della gara contro il Picerno, Manuel Scavone è il ritratto della felicità. Contro i rossoblù ha segnato un gol di testa, quello del 3-0, che, se a livello generale ha rappresentato solo la ciliegina sulla torta di una prestazione di squadra maiuscola, a livello personale può invece davvero segnare una svolta in questa stagione.


Il centrocampista del Bari ha così commentato ai microfoni di Telebari la sua prodezza: «Il gol di oggi conta tanto perché in passato ho sempre trovato la via della porta e non nego di aver fatto un po’ fatica in alcune situazioni quest’anno. Questo mi fa star male ed è normale che sia così. Spero che per me questa rete sia un po’ una liberazione. L’ultima l’avevo realizzata a dicembre. A chi la dedico? Alla mia famiglia che mi sostiene nei momenti difficili».

La storia recente dell’ex Parma e Lecce non è stata affatto facile e in questi momenti è più facile vedere la fine del tunnel: «Diciamo di averne passate tante, ma adesso sto ritrovando poco alla volta la condizione migliore. Non sto ancora bene, perché mi porto dietro un problema alla caviglia, però fa piacere aver ritrovato il gol».

Quanto può aver influito sul suo avvio stagionale poco convincente il serie infortunio alla testa subito quando giocava in Salento? E’ lui stesso a dare una risposta al collega Enzo Tamborra: «Secondo me non ha influito affatto. In ritiro ho lavorato tanto e stavo bene fisicamente. Sono tante le dinamiche che possono incidere sulla prestazione di un giocatore, ma in generale abbiamo iniziato male tutti. Abbiamo avuto diversi problemi e abbiamo faticato ad imporre il nostro gioco. Con l’arrivo del nuovo allenatore, la squadra ha iniziato invece a girare e io personalmente stavo iniziando a stare bene. Poi purtroppo, per un po’ di sfortuna, mi sono nuovamente dovuto fermare. Non siamo delle macchine e non è facile riuscire subito ad ingranare di nuovo quando si rientra».

Tornando al successo contro il Picerno, il numero #29 dei galletti è davvero soddisfatto: «È stata una vittoria importante, anche alla luce di quello che si può chiamare mezzo passo falso della Reggina a Catania. Il pareggio ci ha permesso di avvicinarci a loro, ma il cammino è veramente ancora molto lungo, sia per noi che per loro. Mancano ancora 12 partite e può accadere veramente di tutto. L’importante è continuare a lavorare come stiamo facendo, senza abbattersi quando non vinciamo o quando magari otteniamo un pareggio come quello contro il Monopoli che, non dimentichiamolo, ha vinto oggi 3-0 a Teramo».

In chiusura, il 32enne di Bolzano ha chiarito che l’aver saputo del pareggio della Reggina, prima di scendere in campo, non ha dato stimoli ulteriori: «Eravamo carichi perché avevamo pareggiato a Monopoli e la squadra aveva voglia di vincere. Al di là del risultato di Catania, volevamo fare punti ed imporre subito il nostro gioco».





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