Vivarini: «Ci aspettano due turni delicati, ma ci arriviamo nel modo giusto. In questa rosa tutti devono sentirsi titolari. Hamlili…»



Alla vigilia della gara esterna contro la Cavese, l’allenatore del Bari ha tenuto la consueta conferenza stampa.

Queste le parole iniziali di Vincenzo Vivarini riportate sulle pagine del sito ufficiale del club: «Siamo arrivati al momento più importante del campionato, da qui a un mese si dovrà cercare di accorciare la classifica. Le prossime gare sono assai importanti, ma noi ci arriviamo nel modo giusto. Ci aspettano due turni delicati, in cui servirà la giusta determinazione, buona qualità di gioco e organizzazione. Si parte con serenità, cattiveria e determinazione, qualità che non deve mai mancare. L’entusiasmo, il ‘priscio’ per riprendere il tormentone della settimana, è fondamentale Io l’ho sempre detto, c’è bisogno dell’apporto di tutti. Bari si sta accendendo, la città si sta avvicinando alla squadra e per noi è importantissimo. Dal nostro canto dobbiamo essere bravi a dare il massimo, con umiltà e voglia di ottenere il risultato per trascinare i nostri tifosi».

L’analisi del momento della sua squadra da parte del mister dei galletti è molto chiara: «Con i ragazzi abbiamo parlato tanto, cercheremo di fare in trasferta quanto abbiamo dimostrato di saper fare in casa, anche dando qualcosa in più, dimostrando di saper soffrire. Dobbiamo avere più facilità nel ripulire il gioco, spingendo sul piano tecnico, del palleggio, cercando di incanalare le gare sul piano che vogliamo noi. La squadra sta bene, è in ottime condizione e anche chi in settimana ha accusato qualche acciacco ha recuperato. Hamlili? Ci sarà, ha lavorato con la squadra e sta recuperando. Anche il suo apporto è importante per il gruppo».

Il rendimento fuori casa deve inevitabilmente crescere per sperare di agganciare il primo posto occupato al momento dalla Reggina e il tecnico abruzzese ne è consapevole: «Noi vogliamo dare continuità alle due ultime gare casalinghe, prestazioni di altissimo livello. Ma fuori casa non basta, c’è da spingere di più per superare ambiente, situazioni del terreno di gioco, agonismo degli avversari. E poi nel calcio anche la fortuna e gli episodi giocano un aspetto importante. Abbondanza? Qualsiasi scelta si farà, sarà quella giusta perchè tutti stanno lavorando nella giusta maniera. Le mie scelte sono fatte sempre per la continuità, ma quello che deve essere chiaro è che in questa rosa tutti devono sentirsi titolari, ancor più in questo particolare momento. Farsi trovare pronti, sempre, sarà determinante». Infine l’ex Ascoli ed Empoli ha parlato più approfonditamente del prossimo avversario: «Una gara alla volta, è il modo giusto di affrontare due incontri ravvicinati. Siamo concentrati sulla sfida contro la Cavese, è l’impegno più difficile perché è quello che affrontiamo prima. Faccio i complimenti a mister Campilongo, la Cavese è una squadra temibile se la si lascia giocare, con movimenti preordinati, con attaccanti che si muovono in sincronia; ci aspetta bella partita, servirà grande attenzione».





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