Vivarini: «Stiamo facendo molto bene, ma dobbiamo migliorare e farci più furbi. Attenzione all’Avellino e quanto agli arbitri…»



Alla vigilia della gara contro l’Avellino, valevole per il 29° turno del girone C di serie C, Vincenzo Vivarini ha tenuto la consueta conferenza stampa.


L’allenatore del Bari non vuole cali di concentrazione da parte dei suoi ragazzi e pretende che la squadra non sottovaluti l’avversario di oggi: «Facciamo attenzione all’Avellino, una buona squadra, con giovani interessanti e una fisionomia ben definita. Verranno al San Nicola cercando di andare oltre i loro limiti. All’andata siamo stati ingenui, è uno dei pareggi che ci ha lasciato l’amaro in bocca, che ha lasciato rabbia. Una partita dove dovremo tirare fuori una prestazione importante puntando ovviamente al risultato pieno. Le scelte? Ancora oggi dovremmo valutare bene la condizione del gruppo».

Il discorso si è spostato poi sulla strada da percorrere fino alla fine del torneo. «Abbiamo un obiettivo e vogliamo centrarlo, con le buone o con le cattive – si legge sul sito ufficiale del club – dobbiamo blindare la qualità delle nostre prestazioni, è fondamentale, oltre a cercare di vincere il più possibile fino alla fine, mantenendo i piedi per terra e tanta umiltà. Non bisogna mai sottovalutare il campionato di Lega Pro. Sono tanti i casi di squadre blasonate e importanti che hanno avuto difficoltà. Ma in questo campionato ci sono valori che vanno oltre la tecnica e la tattica. Anche per i grandi giocatori non è scontato adattarsi e far bene. Lo abbiamo visto, contro di noi squadre feroci, soprattutto nel gioco sporco, e proprio sotto quell’aspetto dobbiamo migliorare, farci più furbi, essere più duri in alcune circostanze, perché poi, proprio quegli episodi, condizionano tutto».

La coscienza da parte del gruppo è pulita. Il distacco dalla Reggina è diventato ora davvero importante, quasi incolmabile, ma non bisogna lasciare nulla di intentato. «Ci abbiamo sempre messo grande attenzione e concentrazione – ha spiegato il tecnico abruzzese – abbiamo sempre cercato di isolarci dal contesto e di pensare a noi, ma è normale che, anche inconsciamente, poi si guarda alla classifica. Questo vale per tutte le componenti. Stiamo facendo molto bene, lo dicono i risultati, lo dicono i numeri. Abbiamo inanellato 23 risultati utili, abbiamo il miglior attacco del 2020 con 18 gol e il maggior numero di uomini a segno. Veniamo da due prove positive che non hanno però portato i punti che volevamo, ma anche lì ci sono episodi che poi vanno a condizionare giudizi e morale. Il nostro grande lavoro deve essere puntato sull’aspetto mentale».

In chiusura l’ex Ascoli ed Empoli si è voluto togliere un sassolino dalla scarpa ed ha parlato di arbitraggi e delle sistematiche lamentele da parte degli avversari di turno sulle decisioni prese in campo dai direttori di gara: «Non ci lamentiamo mai delle direzioni arbitrali, ma sento sempre più spesso discorsi che non capisco. Dopo Terni qualcuno si è lamentato, poi andiamo a rivedere le immagini e si nota chiaramente come i due gol della Ternana siano condizionati da falli evidenti su Antenucci. Contro la Cavese, sul gol di Sabbione, rimangono molti dubbi, per non parlare del post gara di Reggio, dove le immagini hanno dimostrato infondate le proteste. Bisognerebbe con attenzione analizzare le immagini prima di esprimere giudizi. Negli episodi, il Bari è in credito con la fortuna».





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