Il DS Romairone: «Questo è un gruppo sano e di valore, ma sul mercato abbiamo qualcosa da fare. Simeri non è mai stato in uscita…»



E’ stato scelto quest’estate da De Laurentiis come nuovo Direttore Sportivo per riportare il Bari su palcoscenici più consoni al blasone del club e il compito non si prevede agevole. Giancarlo Romairone è intervenuto stamane su RadioBari, la radio ufficiale dell’SSC Bari, e ha subito commentato la prima uscita stagionale della squadra.

«La partita contro il Trastevere – si legge sul sito ufficiale della società – è stata ben interpretata da tutto il gruppo; sono gare che nascondono insidie, specie in un periodo come questo in cui la squadra si sta formando, non è al meglio a livello fisico e non è del tutto completa. E’ stato un buon primo approccio alle partite ufficiali. L’impatto con il San Nicola poi è sempre magico, ma è chiaro che la quadratura ci sarà con il pubblico. Speriamo di poter riavere al più presto i tifosi al nostro fianco, sarebbe un grande valore aggiunto».

Con lui è inevitabile poi toccare il capitolo relativo al calciomercato: «Abbiamo ancora qualcosa da fare, partendo da qualche uscita per poi rifinire la squadra, sempre in maniera attenta. La prima gara ha dato qualche indicazione importante sul perché abbiamo cominciato questo cammino, ma soprattutto che la strada intrapresa è quella giusta. Alcune scelte sono state fatte e saranno fatte in base ad un cambiamento, tattico e di gestione, che è stato operato. Al di là delle scelte, questo è un gruppo sano e di valore. Poi ci sarà chi, per caratteristiche tecniche funzionali alle richieste dell’allenatore, potrà far parte di questo Bari ed altri che hanno comunque tutto per continuare le loro carriere con soluzioni importanti alternative alla nostra. In questo periodo i rumors non sono controllabili, spesso hanno il solo scopo di destabilizzare. Simeri? E’ un giocatore importante per noi, non è mai stato in uscita e non lo è adesso. In entrata siamo attenti a tutto, ma i meccanismi, in questo mercato bloccato, non sono molto veloci. Gli obiettivi ci sono, al di là dei nomi, cerchiamo giocatori a posto fisicamente e mentalmente, che possano rendersi protagonisti di un campionato importante, giocatori che capiscano la grande opportunità che rappresenta giocare per questa società, questa città, questa tifoseria. Ancora uno o due giocatori di livello vorremmo inserirli, giocatori importanti sia dal punto di vista tecnico che di valori. Quello che ha colpito maggiormente è la grande unione: chi c’era già ha aiutato i nuovi ad inserirsi velocemente e i nuovi sembrano essere qui da tempo. Oltre alle doti tecniche e atletiche, ci sono doti morali importanti».

Per quanto riguarda la gara di domenica e il possibile sciopero, questo il parere del 50enne ligure: «Mi auguro che nella giornata di oggi ci sia un chiarimento. Di certo i tempi potevano essere diversi per trovare una soluzione; il ragionamento è complesso, le valutazioni potevano essere fatte prima. Per quanto ci riguarda ci stiamo preparando a giocare la partita contro il Francavilla, i ragazzi sono pronti, la voglia di iniziare è tanta».

In chiusura l’ex Chievo e Carpi ha spiegato quello che è stato il suo impatto con la nuova realtà barese: «A livello personale l’approccio con il mondo Bari è stato assolutamente positivo. E’ un momento molto intenso di lavoro, ma la sensazione è quella di essere qui da sempre, è la cosa più bella che possa capitare. A Bari c’è qualcosa di magico; dovremo essere bravi a lavorare al meglio perché ci possano essere soddisfazioni per tutti, dalla squadra, alla Società, alla città ad una tifoseria che aspetta da tempo di sognare».





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