Auteri: « Tra un po’ il campionato entrerà nel vivo e bisogna fare tesoro degli errori. Siamo un gruppo forte, ma il tutto e subito è impensabile… »



BARI – Alla vigilia della gara contro la Juve Stabia, Gaetano Auteri ha tenuto via web la consueta conferenza stampa nella quale ha tenuto banco soprattutto quanto emerso negli ultimi giorni circa l’emergenza sanitaria in atto. Tra i giocatori ci sono stati due casi di positività, ma l’allenatore del Bari ha preferito minimizzare, soprattutto per non cercare alibi: «Negli ultimi due allenamenti c’è stato qualche piccolo disturbo, però fortunatamente tutto è circoscritto e quindi non abbiamo problematiche particolari. Abbiamo rispettato il protocollo e abbiamo mantenuto le distanze. Nonostante questo, abbiamo lavorato regolarmente».

Il mister dei biancorossi sembra carico e ha tutta la volontà di mettersi alle spalle l’ultima prestazione grigia: «È inutile stare a sottolineare il perché o il come sia avvenuto lo scivolone di Foggia. All’interno dello spogliatoio abbiamo analizzato gli errori commessi e abbiamo fatto le nostre dovute valutazioni. È obiettivamente superfluo ritornarci sopra. Come si riparte? Sulla base dei criteri di prima e attraverso il lavoro quotidiano. In questi ultimi due giorni c’è stato qualche piccolo problema che sappiamo, ma nei 3 giorni precedenti ci eravamo allenati molto bene, con grande compattezza. Dobbiamo fare tesoro degli errori perché in alcuni momenti devi prendere coscienza e questo è bene che avvenga il prima possibile».

I progetti futuri sono molto chiari e il tecnico dei galletti ha voluto anche mettere in evidenza l’importanza delle prossime tre partite: «Stiamo bene e abbiamo voglia, come sempre, di confrontarci. Sappiamo che è importante e che affrontiamo un’ottima squadra, ben allenata. Le gare che verranno, rappresentano degli snodi importanti. Partita dopo partita, fra un po’ il campionato entrerà nel vivo per dei motivi che adesso serve a poco spiegare. È chiaro che gli obiettivi si costruiscono un po’ alla volta. Il tutto e subito è impensabile perché ci saranno tante partite ancora da giocare. Procediamo con grande unità di intenti. Questo è un gruppo molto forte e qualificato, anche dal punto di vista delle motivazioni. Il derby è stato un incidente di percorso che appartiene ormai al passato. Dobbiamo ripartire e basta, tante parole non servono! Dobbiamo concentrarci sul campo. Ogni squadra ha delle proprie peculiarità e noi dobbiamo mantenerle. Visto che per ora abbiamo giocato così poco in casa, dobbiamo fare in modo che il nostro stadio possa diventare un fortino anche senza presenza di pubblico. Questo è il nostro obiettivo».

Quanto alla Juve Stabia: «È una squadra retrocessa che si è molto rinnovata ed è allenata da un allenatore che stimo tanto. I campani hanno dei valori importanti e lo hanno già dimostrato in queste partite. Sono aggressivi, ma accettano il confronto. Si affrontano due squadre che giocano un bel calcio. Noi dobbiamo giocare da squadra. I singoli si potranno esaltare, a patto che ci siano i concetti di gruppo. Su questo ci abbiamo lavorato e ci lavoriamo continuamente».

L’ultima considerazione del 59enne siracusano ha riguardato la condizione atletica dei calciatori: «Giocheremo tre partite in sette giorni e ne terremoto eventualmente conto solo dopo. Abbiamo un organico importante, anche dal punto di vista numerico, e ci sarà spazio e possibilità per tutti. Simeri? Ha recuperato e sta molto meglio rispetto a prima. Ha superato tutto ed ha già fatto una settimana di lavoro con noi. Il tempo gioca a suo favore. Andreoni? Entro una decina di giorni sarà disponibile».





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