Antenucci: «Ho sposato questo progetto per un solo motivo e spero di poterlo centrare! La Ternana? Ora pensiamo al Potenza…»



BARI – A poche ore dal turno infrasettimanale di campionato che vedrà il Bari far visita al Potenza, Mirco Antenucci ha tenuto una conferenza stampa in videoconferenza. Inevitabile che uno dei primi argomenti su cui discutere fosse il suo splendido gol contro la Juve Stabia. Un poderoso sinistro dalla distanza che ha centrato il “sette” e che ha ovviamente lasciato soddisfatto l’ex Spal. «E’ stato certamente uno dei miei gol più belli – ha ammesso l’attaccante del Bari – nella mia carriera ci ho sempre provato e mi è capitato di segnare da fuori area con entrambi i piedi. Dietro c’è anche dell’allenamento. Un po’ di fortuna ci vuole, ma a volte devi essere bravo ad andartela a cercare. Comunque io non inseguo obiettivi personali. Ho sposato questo progetto per un solo motivo e spero di poterlo centrare».

Domenica prossima al “San Nicola” andrà di scena un autentico spareggio, ma il bomber biancorosso preferisce affrontare uno scoglio alla volta: «La gara contro la Ternana? Ora pensiamo al Potenza. Ne riparleremo da giovedì. Ci stiamo preparando bene per affrontare entrambe le sfide col massimo della concentrazione, sebbene non sia facile recuperare le energie fisiche e mentali quando si gioca ogni tre giorni. Questo è un campionato difficilissimo e so bene che bisogna sempre metterci cattiveria e agonismo. Nessuno è diventato un campione senza fame e motivazione. Andiamo lì sapendo che sarà una partita difficile al cospetto di una squadra guidata da un allenatore che prepara bene le gare. La squadra deve fare bene per dare continuità alla vittoria ottenuta domenica».

Nelle ultime dichiarazioni, capitan Di Cesare ha fatto intendere che quest’anno bisognerà andare poco per il sottile e vincere senza badare troppo al bel gioco. Il numero #7 dei galletti concorda con lui: «Di estetica non abbiamo mai parlato. Per come la vedo io, e credo anche il mister, l’estetica non è altro che il ricercare il gioco per arrivare a dei risultati e vincere il campionato. Non dobbiamo nasconderci su questo obiettivo. L’anno scorso abbiamo fatto davvero bene, nonostante le difficoltà che abbiamo avuto, e siamo andati vicinissimi a centrarlo. Quest’anno c’è più responsabilità, ma chi viene qui a Bari sa bene cosa vuole la piazza».

Il 36enne abruzzese ha esperienza da vendere e, avendo giocato in tutti i campionati professionistici (non solo in Italia), è in grado di indicare la strada da percorrere per arrivare in alto: «Nel calcio, sia all’interno che all’esterno di un gruppo, ci vuole equilibrio. Nell’arco di un campionato è normale che non si possano vincere tutte le partite e poi bisogna sempre vedere in che modo arrivino vittorie e sconfitte. Il derby di Foggia è ormai andato e non possiamo ogni volta tornare su quella sfida. Dopo la gara ci siamo parlati e guardati negli occhi con maturità e la consapevolezza di dover dare di più. E’ importante confrontarsi con schiettezza per poi trarre benefici in campo. Reputo inoltre fondamentale lo spirito di appartenenza. Ovunque sia stato, ho cercato di fare questo e di stimolare gli altri. Fuori dal campo ci si riesce girando per la città, frequentando i suoi ristoranti, sentendo ciò che la gente dice e capendo le esigenze dei tifosi in modo da portare poi in campo ciò che loro vogliono da te. Solo così si è in grado di dare quel qualcosa in più che ti permette di raggiungere certi risultati».

In chiusura, la punta nata a Termoli ha spiegato il suo tipo di gioco e quello della sua squadra, rimarcando l’importanza dell’arrivo di un elemento come Montalto: «Col mister non esiste un vero e proprio numero 9 così come inteso classicamente. Il gioco di Auteri si basa su tre giocatori offensivi che devono fare dei movimenti diversi, che però sono utili alla stessa maniera. C’è chi attacca la profondità e chi viene incontro alla palla. L’arrivo di un giocatore importante come Montalto ci darà sicuramente una grossa mano anche dal punto di vista della varietà di soluzioni a cui possiamo ricorrere. Perché abbiamo usufruito di meno rigori rispetto alla scorsa stagione? Ogni campionato fa storia a sé e francamente non so quale sia la spiegazione. Stiamo lavorando per cercare di creare di più e, sotto l’aspetto della costruzione del gioco, possiamo e dobbiamo migliorare. L’importante è che comunque stiamo segnando parecchio. Poi che i gol arrivino su azione, rigore o calci piazzati, l’importante è che aiutino a vincere».





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