Bianco: «Abbiamo fatto una buona gara, ma dobbiamo entrare nell’ottica del sacrificio e diventare squadra. Prima lo faremo e…»

Le dichiarazioni del centrocampista biancorosso al termine della gara vinta a Caserta



Al termine della gara vinta dal Bari per 2-0 a Caserta, valevole per la 12a giornata del girone C di serie C, a commentare quanto accaduto sul campo dello stadio “Alberto Pinto” è stato Raffaele Bianco. Oggi il centrocampista è stato schierato da Auteri sin dal primo minuto un po’ a sorpresa, al posto di Maita, a dimostrazione che per il tecnico non ci siano titolari inamovibili e che tutti debbano farsi trovare pronti al momento in cui sono chiamati in causa.

Questa l’analisi a caldo del match del campano: «Noi siamo il Bari e dobbiamo dare delle risposte tutte le settimane, indipendentemente dall’avversario. Quando si è reduci da una sconfitta, la partita successiva assume sempre una certa importanza, non solo per il risultato. Sei chiamato a reagire perché un ulteriore passo falso ti può far piombare in una sorta di crisi mentale più che di risultati. Da questo punto di vista siamo contenti e voglio sottolineare che la reazione c’è stata così come nella partita successiva alla sconfitta di Foggia. Su questo campo la Ternana ha ottenuto solo un pareggio e noi abbiamo fatto una buona partita nonostante le condizioni meteo avverse  a causa del gran vento che soffiava. Stiamo cercando di diventare una squadra e c’è bisogno di tutti. Al momento lo siamo solo a tratti. Prima lo diventeremo e prima potremo toglierci delle soddisfazioni, dare continuità e cercare di arrivare dove vogliamo. Il campionato è ancora lungo».

Quanto alla sua prestazione personale: «Sono contento di come ho giocato, ma questa è una squadra forte nella quale il  mister può pescare settimana dopo settimana l’undici che ritiene migliore. Io cerco sempre di fare il massimo delle mie possibilità. A volte uno ci riesce meglio, altre volte si vivono invece delle giornate un po’ così. Quello che però conta, al di la della prestazione personale, è sempre il lavoro di gruppo. Perché stiamo incontrando qualche difficoltà? Quest’anno abbiamo cambiato parecchio e l’affinità tra i calciatori non si creano dall’oggi al domani. L’affiatamento si crea con gli allenamenti e con tante altre cose che non abbiamo potuto fare in questo inizio di stagione. Giocando quasi sempre, ci siamo infatti allenati poco».

Dai suoi piedi è nato l’assist per il gol di Antenucci che ha sbloccato il match. A tal proposito il numero #5 dei galletti ha spiegato come questo sia il frutto delle idee del mister: «Il gioco che propone il tecnico è parecchio offensivo e ai centrocampisti viene chiesto di coprire una grossa fetta di campo. Questo vuol dire anche trovarsi spesso a ridosso dell’area di rigore. E’ chiaro che questo sia un modulo dispendioso, per attuare il quale c’è bisogno di tutti, nella fase offensiva e ancor di più in quella difensiva. Quando parlo di diventare squadra, intendo anche imparare ad aiutarsi soprattutto quando si difende, in quanto in proiezione offensiva siamo bravi. Il singolo, e mi riferisco all’attaccante che fa gol o al portiere che fa un miracolo, alla lunga non ti fa vincere il campionato. I risultati diventano poi una logica conseguenza. La squadra ha però tanta qualità e deve trovare solo la continuità. Andiamo avanti per la nostra strada. Siamo a novembre e di tempo ce n’è abbastanza».

Il calciatore di Aversa ha concluso mettendo in evidenza quanto sia importante non solo attaccare,ma anche scoprirsi in modo “ragionato”: «Nel calcio non si attacca solamente e bisogna essere intelligenti a coprirsi adeguatamente. Difendendosi bene si creano i presupposti per poter far male all’avversario. Giocando con questo modulo, attacchiamo con tanti uomini e, quando cominciamo ad allungarci, ci allarghiamo e le squadre brave tecnicamente come la Ternana possono approfittare della nostra inferiorità numerica in mezzo al campo. In tal modo possiamo andare in difficoltà.  Domenica scorsa abbiamo pagato la qualità di Falletti e cioè di un giocatore che è veramente bravo a creare i presupposti per fare gol. Se tutti entriamo nell’ottica del sacrificio in generale così, qualcosa di buono si può ricavare da questa stagione. Se invece ci fermassimo alla prestazione del singolo, vinceremo qualche partiti, ma non il campionato».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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