Auteri: «Abbiamo la necessità di vincerla! Non mi lamento delle assenze, per me non esistono gerarchie. Siamo in grande crescita…»

L'allenatore del Bari nell'immediata vigilia della sfida contro l'Avellino



BARI – Contro l’Avellino il Bari ha un solo obiettivo, quello di conquistare i tre punti in palio per non perdere ulteriore terreno dalla capolista Ternana e, se possibile, accorciare il divario attualmente esistente in classifica.

Alla vigilia del match contro gli irpini, Gaetano Auteri ha tenuto la consueta conferenza stampa a distanza e queste sono state le prime riflessioni dell’allenatore del Bari che conferma di essere molto concentrato sulla sfida del “San Nicola”: «Sarà una partita aperta, ma noi abbiamo la necessità di vincerla e per poter centrare i 3 punti dovremo disputare una grande gara. Si troveranno di fronte due formazioni che hanno obiettivi ambiziosi. Sia noi che loro siamo un po’ indietro rispetto a quelli che erano i propositi di inizio stagione, ma c’è il tempo per recuperare. Sarà una sfida tosta contro una formazione allenata da Braglia che ha vinto tanto. Le sue sono squadre difficili da affrontare perché sono sempre molto solide, aggressive e compatte. Non pensano solo a difendere, ma anche a ripartire. L’Avellino ha inoltre perso finora solo una partita in trasferta, ha subito pochi gol e complessivamente sta facendo bene. Questa è una stagione un po’ anomala per via del Covid e delle quarantene che obbligano i calciatori a fermarsi. Loro hanno giocato 3 gare in 10 giorni e quindi, dal punto di vista fisico, di qualche piccolo vantaggio fisico ne dovremmo usufruire. Hanno disputato mercoledì una gara contro il Monopoli che però non ha comportato un particolare dispendio energetico in quanto dopo un quarto d’ora conducevano già per 3-0».

Sia i galletti che i lupi dovranno fare i conti con qualche indisponibilità, ma il mister dei biancorossi non è in cerca di alibi: «Sia noi che loro abbiamo qualche assenza. Ci mancheranno gli squalificati Montalto, Sabbione e De Risio, oltre agli indisponibili Citro e Minelli. Loro dovranno fare a meno di Maniero, De Francesco ed Errico. Gli organici di entrambe le squadre sono però importanti. Io non mi lamento da questo punto di vista, abbiamo lavorato bene e troveremo le soluzioni ottimali per stare in campo nel migliore dei modi per fare una buona prestazione».

Quanto alle sue scelte, il 59enne siracusano ha voluto chiarire alcuni concetti per lui di fondamentale importanza: «Mi è dispiaciuto non avere avuto la possibilità di impiegare Andreoni a causa di alcune problematiche. Il giocatore più continuo in quel ruolo è stato Ciofani che, non a caso, ha iniziato ad allenarsi con noi il 27 agosto! Gli altri sono arrivati dopo e quindi è naturale che ci voglia un po’ di tempo. L’importante è che ci sia una crescita e il fatto che i progressi siano consistenti è sicuramente di buon auspicio. Nel mio modo di intendere il calcio non ci sono gerarchie precostituite in quanto queste ultime è sempre il campo a determinarle. Non solo con le prestazioni della domenica, ma anche attraverso gli atteggiamenti quotidiani. Essi devono essere improntati alla determinazione e alla motivazione, com’è giusto che sia in campo professionistico. Le mie scelte sono una logica conseguenza di tutto questo. Le opportunità le ho date e le darò sempre a tutti. Qualcuno potrebbe essere stato scelto un po’ prima rispetto ad un altro, ma solo perché alla fine si gioca solo in undici. Forse solo Hamlili non ne ha avute. Le opportunità poi vanno anche colte ed alimentate durante gli allenamenti».

Il distacco in classifica dalla Ternana non è trascurabile, ma il mister siciliano non nasconde la sua fiducia: «Nelle ultime quattro gare abbiamo fatto dieci punti e abbiamo perso solo due punti sulla Ternana. Credo che sul piano dei meriti, sarebbero potuti essere 12 i punti ottenuti. Non abbiamo raccolto i tre punti contro la Vibonese perché il calcio a volte ti gioca degli scherzetti. Io però non mi faccio condizionare dal risultato e valuto soprattutto le prestazioni e posso dire che siamo in grande crescita. Questo è poco ma sicuro. C’è tutto il tempo per recuperare e soprattutto abbiamo la voglia, le motivazioni  e soprattutto le possibilità per farlo».

L’ultima battuta dell’ex Catanzaro ha riguardato il mercato che sta per riaprirsi: «Non ne voglio parlare. E’ un argomento che non mi piace in quanto rappresenta un elemento di disturbo alla vigilia delle partite da affrontare. Prima della pausa abbiamo due impegni e poi alterneremo il lavoro al giusto riposo. Ci vuole senso di appartenenza da parte di tutti e ognuno sarà libero di fare altre scelte. Da parte mia, questo gruppo va benissimo e non ci sono elementi che non siano di mio gradimento. Se qualcuno manifesterà volontà diverse, si valuteranno le situazioni a bocce ferme. Siamo tutti dipendenti e tesserati del Bari e il Bari deve essere l’interesse primario e predominante di ognuno di noi».





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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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