Per il Bari è d’obbligo battere l’ultima in classifica. Altrimenti addio play off…

La presentazione della gara tra pugliesi e toscani



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Tifosi del BariDa sei giorni i tifosi continuano a fare conti sui punti occorrenti per guadagnare i play off, sulla posizione finale che la squadra biancorossa ha la possibilità di conquistare sfruttando l’assenza di scontri con gli avversari diretti nella corsa alla A,  sulla percentuale di probabilità di disputare gli spareggi finali per una promozione che sette mesi fa sembrava scontata, e così via.
Fra poche ore tutti questi ragionamenti avranno un senso solo se il Bari (51 punti) sarà riuscito a conquistare una vittoria contro il Pisa (33 punti, al netto della penalizzazione di -4).
Il successo contro l’ultima in classifica è infatti indispensabile non solo per avanzare in classifica ma soprattutto perché i tifosi finirebbero per chiedersi quale valido motivo ci sarebbe per partecipare alla “coda” di spareggi che richiedono almeno 3 vittorie nelle 5 partite da disputare, se si dovesse andare
Al di là dei proclami ripetuti in continuazione nelle ultime settimane, contro il Pisa la vittoria è l’unico risultato possibile per la formazione di Colantuono, o meglio per quello che resta della squadra allestita nell’estate scorsa e rivoluzionata a gennaio, bersagliata da una serie impressionante di infortuni e malanni fisici.
Lo sanno tutti: in 38 partite il Bari ha presentato 2 allenatori e 35 giocatori diversi e non è detto che sia finita qui. Il risultato? Restare a metà classifica, fuori dai play off, obbiettivo minimo della stagione.
Il Pisa è ultimo, con un piede e mezzo in serie C, ha il peggior attacco della serie cadetta,  ha vinto in assoluto il minor numero di gare (6), incassa gol regolarmente da 10 partite consecutive, ha segnato martedì scorso contro la Pro Vercelli dopo un digiuno di quasi 6 ore, negli ultimi 5 mesi, da dicembre a oggi, ha vinto solo 2 gare e l’ultimo successo risale a due mesi fa, al 25 febbraio (4-2 ad Ascoli): in queste condizioni il confronto appare improponibile.
Ma attenzione all’approccio: Gattuso è un grande combattente e grazie alla grinta eccezionale ha tenuto in vita finora le speranze di salvezza di una squadra tecnicamente insufficiente e priva alle spalle di una solida società.   
Il marcatore più prolifico dei toscani è Mannini, un centrocampista, autore di 4 centri, con l’ausilio di 2 calci di rigore. Lo seguono nella classifica specifica con 3 gol Eusepi, ma l’attaccante a gennaio è passato all’Avellino, e Masucci, arrivato dall’Entella. Poi sono in 3 con 2 marcature all’attivo, gli attaccanti albanesi Cani, ex biancorosso, e Manaj, trasferito dal Pescara nel mercato invernale, e il difensore Lisuzzo. Infine 6 giocatori hanno segnato 1 sola rete: gli attaccanti Lores Varela (un altro ex) e Gatto e i centrocampisti Angiulli, Di Tacchio, Tabanelli e Verna.
Nel girone di andata all’Arena Garibaldi la gara si concluse sullo 0-0. La prestazione fu decisamente scialba da parte di entrambe le squadre,  ma per i biancorossi, alla seconda trasferta con Colantuono in panchina, fu un risultato importante perché interruppe la serie negativa di 4 sconfitte consecutive lontano dal San Nicola. Il pareggio in terra toscana, comunque, non rappresentò un segnale di inversione di tendenza, perché nelle successive 10 partite fuori casa la squadra di Colantuono ha collezionato solo 1 successo, 3 pareggi e ben 6 sconfitte.
A Bari, biancorossi e nerazzurri si sono incontrati 16 volte, 13 in B, 2 in serie A e 1 in Coppa Italia. I precedenti sono tutti a  favore. Il Bari ha vinto 8 partite, 7 sono stati i pareggi e solo 1 il successo dei toscani, nel campionato di B del 2007/2008 (doppietta di Castillo). Nell’ultima gara disputata, nella stagione successiva a novembre, i biancorossi vinsero per 1-0 grazie al rigore trasformato da Barreto.
La gara sarà diretta dal signor Francesco Paolo Saia, 32 anni, iscritto alla sezione di Palermo, alla quarta stagione in serie B. Con lui il Bari non ha mai perso nelle 6 partite arbitrate e concluse con 2 vittorie e 4 pareggi. Saia non può essere definito un arbitro “casalingo”: infatti solo 1/3 delle gare da lui dirette (precisamente 21 su 64) si è concluso con il successo delle squadre di casa. Le vittorie esterne sono addirittura 25 e 18 i pareggi, con 21 rigori concessi e 34 espulsioni. In questa stagione, sempre nella serie cadetta, il bilancio per l’arbitro siciliano è il seguente : 13 gare dirette, 5 vittorie interne, 2 pareggi e 6 successi in trasferta, 8 i rigori fischiati e 9 i cartellini rossi.
L’incontro sarà trasmesso  solo da Sky Sport sul canale Sky Calcio 3 HD (n. 253). Un’altra possibilità di visualizzazione sarà fornita anche agli abbonati al pacchetto Sky Calcio “diretta streaming” tramite l’applicazione Sky Go, disponibile per pc, tablet e smartphone. Fischio d’inizio alle ore 15 allo Stadio “San Nicola”.





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Il nostro collaboratore più navigato. Giornalista Pubblicista dal 1970 ed esperto soprattutto di statistiche e materie economiche.

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