GdS – Perinetti alla vigilia di Bari-Palermo: «Bari è per me speciale, direi unica! Il calcio italiano ha bisogno di due piazze come queste. Grosso e Brienza…»

Le dichiarazioni dell'ex dirigente di biancorossi e rosanero in vista della sfida al vertice tra le due squadre



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Giorgio Perinetti
Giorgio Perinetti

La diciottesima giornata di B offrirà domani un grande match tra Bari e Palermo che promette spettacolo e che assegnerà in ogni caso il primo posto in classifica. Giorgio Perinetti è stato dirigente di entrambe le squadre e, alla vigilia della sfida, ha rilasciato alcune dichiarazioni al collega Franco Cirici. Il 66enne romano è molto legato al capoluogo siciliano (la moglie, scomparsa purtroppo un paio di anni fa, e le sue due figlie sono nate lì), ma il suo legame con la piazza pugliese resiste nel tempo. «Di Bari mi è rimasto tutto – ha ribadito sulle colonne de La Gazzetta dello Sport – una città davvero speciale, per certi versi unica. Se impari a conoscerla, ti resta dentro per sempre. E poi, anche volendo, non potrei mai dimenticarla, anche per quanto riuscimmo a fare con Conte in panchina. E’ sconvolgente che continui a trovare un tifoso barese ovunque, caldo, appassionato e pronto a ricordarmi i giorni più belli».

Biancorossi e rosanero ai vertici della graduatoria, una fonte di incommensurabile piacere per l’attuale direttore generale del Genoa: «Per me è bello vederle a braccetto sul podio della classifica. Il preludio a una possibile, contemporanea, promozione. A prescindere, il calcio italiano ha bisogno di recuperare queste due grandi piazze che porterebbero entusiasmo, calore e tanta gente in più nella massima categoria. Non lo dico solo per affetto, ma per convinzione».

Quanto al match del “San Nicola”, Perinetti ha grosse aspettative: «Facile prevedere un match affascinante fra due solide realtà. In casa il Bari ha sbagliato soltanto contro il “mio” Venezia. Non si vince mai, tanto per caso. Il Palermo, invece, è stato più continuo in trasferta. Ha un buon impianto di gioco. Anche se, a dirla tutta, non ho ancora visto il vero Tedino con il Palermo. Mi spiego meglio: il suo Pordenone, l’anno scorso, era una macchina perfetta. Bari-Palermo è anche Brienza contro Coronado. Quei due sono l’essenza del calcio. Sarà uno spettacolo vederli. Ho sempre ammirato Brienza. Adesso, ancor di più. Anche se gioca mezz’ora, cambia volto alla gara e fa giocare meglio i compagni. Questo è comunque un campionato strano, sembra si giochi a tressette a perdere. Appena raggiungi la vetta, cadi nel turno successivo. Sarà decisivo il mercato di gennaio e chi azzeccherà un paio di innesti giusti, andrà in fuga».

Il finale dell’intervista è dedicato ad una confidenza. Quando era direttore sportivo del Venezia, nel programmare questa stagione, aveva pensato anche a Grosso per la panchina dei lagunari: «In estate valutai il suo profilo qualora fosse andato via Inzaghi…».





About Tommaso Di Lernia 668 Articoli
E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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