Auteri: «Il nostro obiettivo è vincere! Ora serve l’uomo oltre che il calciatore. Faremo qualche cambiamento di formazione…»



BARI – Alla vigilia del match interno che il Bari disputerà contro il Feralpisalò e che deciderà quele delle due formazioni accederà ai Quarti dei playoff di serie C, Gaetano Auteri ha incontrato oggi virtualmente i giornalisti per la sua consueta analisi pre partita. Nella videoconferenza stampa trasmessa sui propri canali ufficiali dal club dalla sala “Gianluca Guido” dello stadio “San Nicola”, queste sono state le prime parole pronunciate dall’allenatore del Bari che preferisce non girare troppo intorno alla questione: «Il nostro obiettivo di domani è quello di vincere e di fare la prestazione. Va raggiunto, ma non dobbiamo andare all’arrembaggio e non bisogna perdere le nostre positività. Bisogna preparare la gara nel modo migliore dal punto di vista tattico e sotto tutti gli altri aspetti, sebbene non ci sia tanto tempo. Bisogna saper gestire anche le responsabilità perché anche questo è un modo per crescere. Sono straconvinto e fiducioso che faremo il nostro dovere e che tutto finirà nel modo migliore. Fasciarsi la testa prima non serve a nulla».

L’ex Catanzaro ha messo poi in evidenza quali possono essere le qualità richieste per superare il turno: «Si gioca a distanza di pochissimo tempo e in questo tipo di gare conta molto anche l’essere uomo oltre che calciatore. L’allenatore deve anche essere bravo a trasferire questo pensiero perché nel gruppo ci sono alcuni che hanno un po’ più di esperienza rispetto ad altri. Dobbiamo giocare la gara che siamo in grado di giocare, improntata all’equilibrio, al giudizio e all’intensità. Certamente bisognerà prendere l’iniziativa e alzare i ritmi, ma l’ultima partita ha evidenziato che stiamo bene dal punto di vista fisico perché abbiamo finito in crescendo».

Nella gara d’andata i galletti sono apparsi inizialmente più timorosi, ma secondo il mister biancorosso, questo atteggiamento può essere cambiato tranquillamente: « Io credo che questa squadra sia in grado di giocare più alta e in maniera più aggressiva. Il problema è che siamo un po’ discontinui. A volte, come accaduto nell’ultima gara, facciamo delle scelte come quella di partire in modo più prudente e di gestire, ma del resto è impensabile il poter giocare sempre lo stesso tipo di partita. A Salò abbiamo perso, ma di sicuro negli episodi non siamo stati fortunati. Abbiamo preso un gol in superiorità numerica, con un tiro che probabilmente non era neanche irresistibile e che ha subito una deviazione. Avremmo potuto anche fare risultato perché la partita è stata equilibrata e abbiamo giocato contro una buona squadra. Ora però siamo in grado di metterla sotto».

Quanto all’avversario: «Loro non cambieranno di molto il proprio atteggiamento, ma non credo che avranno la mente più sgombra rispetto a noi. Dovremo essere bravi a prendere il sopravvento e a trovare i varchi giusti. E’ una squadra che ha qualità, ha un modo di stare in campo, ha idee di gioco e che ha buoni contenuti tecnici grazie anche a 4-5 giocatori di alto livello. Ma non ci è superiore e questo è emerso anche nella gara d’andata. Se la squadra ci tenga troppo e tenda talvolta a gestire per paura inconscia di pregiudicare il risultato? Anch’io a volte ho questa impressione. Non dobbiamo però pensare troppo su che come risolvere questo problema. Bisogna invece concentrarsi sui principi di gioco e sui binari che dobbiamo seguire durante la gara».

Il tecnico siracusano ha concluso parlando di formazione e di scelte: «Quella di domani è la terza partita in 7 giorni qualche elemento ha reso un po’ al di sotto rispetto alla partita contro il Foggia. Ci sono dei giocatori che hanno recuperato e che stanno bene e quindi probabilmente qualcosa la cambieremo, anche perché fortunatamente all’interno di questa rosa ci sono dei valori importanti. Celiento? Stava già bene prima della gara d’andata visto che aveva lavorato bene e con continuità per tre giorni, senza avvertire alcun tipo di dolore, ma nell’ultima gara ho preferito non rischiarlo. Adesso si sono aggiunti altri tre giorni per cui abbiamo più certezze. Cianci? Dopo aver preso gol, all’andata ho deciso di impiegarlo nell’ultima mezz’ora, ma è un giocatore che è fermo da parecchio tempo e che risente il fatto di aver un po’ accelerato il recupero. Gioca ancora con un po’ di fastidio e quindi il suo può essere solo un impiego part-time».





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