LA PRESENTAZIONE DELLA GARA, ARBITRO E PRECEDENTI – Bari: nessun danno dalla vergognosa esclusione del Catania dal campionato. Testa ora all’Avellino…



Vergogna! Nell’immediata vigilia della terz’ultima giornata di campionato è stata rivoluzionata la classifica del girone a seguito dell’esclusione del Catania. I giudici del Tribunale Fallimentare avevano dichiarato il fallimento della società il 22 dicembre 2021, concedendo l’esercizio provvisorio, scaduto il 9 aprile e non più prorogato per pochi altri giorni, fino alla conclusione naturale del campionato.

La conseguenza è stata che tutti hanno perso i punti guadagnati contro i siciliani e in classifica ora il Palermo, con la vittoria nell’anticipo di Monopoli, è balzato in seconda posizione. A sorpresa il Catanzaro è sprofondato al quarto posto e l’Avellino, che aveva guadagnato solo 1 punto su 6 contro il Catania,  è secondo a 10 lunghezze dal Bari, privato di 4 punti.

Per fortuna, i ragazzi di Mignani hanno già messo da parte un vantaggio rilevante e sono rimasti al riparo da ogni beffa. Pertanto possono pensare alla gara contro gli irpini come un festeggiamento per Lapromozione conquistata.

Non sarà una passeggiata perché il neo allenatore Gautieri, ex biancorosso dal 1993 al 1996, vede a portata di mano il secondo posto finale, favorevole per i play-off, considerato il vantaggio sul Catanzaro e il che il Palermo ha a disposizione solo 3 punti.

D’altra parte, le sfide tra baresi e irpini  non sono mai state tranquille, anzi hanno rischiato spesso di finire in rissa. I biancorossi dovranno respingere ogni provocazione. Mignani ha convocato tutti e sicuramente vorrà dare spazio a chi è stato sacrificato soprattutto nelle ultime settimane.

All’andata finì in parità ma il Bari fornì una concreta dimostrazione della sua forza. I biancorossi infatti sfiorarono persino un clamoroso successo: passarono in vantaggio dopo 38 minuti grazie ad Antenucci che trasformò il calcio di rigore concesso per l’atterramento in area di Mallamo, lanciato dallo stesso Antenucci, da parte del portiere irpino Forte. A otto minuti dalla fine pareggiò Kanouté, a conclusione di un’azione susseguente a calcio d’angolo. Fu una gara spigolosa, secondo la tradizione, contraddistinta da 8 ammonizioni, 2 per i biancorossi, e 5 più l’allenatore Braglia per i biancoverdi.   

 La forza della squadra irpina è nella difesa, la migliore del girone, con 25 reti incassate, in media 0,71 a partita. Per quanto riguarda la prolificità, invece, ben 8 squadre hanno fatto meglio dei 44 gol all’attivo dei campani, tra queste tutte le formazioni del gruppo di testa, ad eccezione del Monopoli. La curiosità è rappresentata dal numero dei marcatori, addirittura 20. Tra tutti, uno solo può essere definito “cannoniere”, l’ex biancorossi Maniero (35 anni), autore di 10 gol (1 rigore). Dietro di lui c’è il vuoto e bisogna scendere a quota 3 per trovare altri 3 attaccanti, Di Gaudio, Gagliano (1 rig.) e il senegalese Kanouté, e 2 centrocampisti, Carriero e il tedesco Kragl, arrivato durante il mercato invernale dopo essersi svincolato dal Benevento. Altri 5 giocatori hanno firmato 2 realizzazioni a testa, l’attaccante Plescia, i centrocampisti Aloi, D’Angelo e De Francesco e il difensore Tito. Infine seguono altri 9 biancoverdi con 1 rete ciascuna: l’attaccante Murano, giunto a gennaio dal Perugia, i centrocampisti Mastalli, Matera, Silvestri e il romeno Micovschi e i difensori Bove, Ciancio, Dossena e Sbraga.

I precedenti  tra le due squadre a Bari sono 19, con 14 vittorie per i biancorossi, 2 pareggi e 3 sconfitte, 34 reti segnate e 14 subìte. Un’altra gara, il 10 marzo 1974, in serie B, fu giocata sul campo neutro di Pescara e fu un successo per il Bari (1-0). La maggior parte delle partite è stata disputata nel campionato di serie B (9 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta), 4 in serie C (tutte vittorie), 2 in Coppa Italia (1 successo e 1 sconfitta) e infine 1 in A (persa per 0-1 in aprile 1986) e 1 in serie D (0-0). Proprio quest’ultima inaugurò le sfide tra le due squadre 70 anni fa, il 19 ottobre 1952. Da 8 campionati di seguito Bari e Avellino giocano nello stesso campionato e i loro incontri sono un appuntamento annuale. Solo nella stagione 2018/19, le due formazioni erano in due diversi gironi di serie D e si incontrarono nella fase eliminatoria della poule scudetto, in gara unica ad Avellino.

La gara sarà diretta dal sig. Enrico Maggio, iscritto alla sezione di Lodi. E’ stato promosso in Lega Pro a giugno 2018 dopo 54 presenze in serie D. In serie C ha diretto 53 partite, di cui 19 vittorie per le squadre di casa, 21 pareggi e 13 successi per le formazioni impegnate in trasferta, 215 cartellini gialli, 6 espulsioni per doppia ammonizione e 8 per rosso diretto e 21 rigori concessi. E’ un esperto del girone meridionale, nel quale ha diretto 23 partite. Con il Bari ha 2 precedenti: Bari-Rieti 5-2 il 19 gennaio 2020 e V.Francavilla-Bari 3-0 il 24 ottobre 2021. Nessun precedente con l’Avellino. La terna è tutta lombarda: gli assistenti sono infatti Alessandro Maninetti di Lovere, in provincia di Bergamo, e Fabrizio Giorgi di Legnano. E’ invece laziale il quarto ufficiale, Silvio Torregiani, iscritto alla sezione di Civitavecchia.

L’incontro sarà trasmesso  in diretta TV da ELEVEN  SPORT e in radiocronaca diretta da RADIOBARI. Il fischio d’inizio allo stadio  “San Nicola”  è fissato alle ore 17.30





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Il nostro collaboratore più navigato. Giornalista Pubblicista dal 1970 ed esperto soprattutto di statistiche e materie economiche.

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