Al “San Nicola” si gioca a tennis, il Bari infila uno strepitoso 6-2 al Brescia e lo raggiunge al primo posto…



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BARI – Nella settima giornata del campionato di serie B, il Bari batte il Brescia con un roboante 6-2 e raggiunge la vetta della classifica a 15 punti. Un risultato assolutamente strepitoso che premia il lavoro di un allenatore e di un gruppo che sta sempre più conquistando il pubblico barese. Sulla gara c’è davvero poco da dire, se non che i galletti meritano il largo successo con un gioco avvolgente, redditizio e a tratti spettacolare. “Bari is on fire” canta il pubblico biancorosso al termine della gara e le premesse per una stagione ricca di soddisfazioni ci sono tutte. A patto di dimenticare giornate “meravigliose” come quella odierna e lasciarla nel cuore in attesa di “altri” festeggiamenti più importanti…

FORMAZIONI
Mister Mignani conferma l’azzurrino Caprile in porta e inserisce Vicari al centro della difesa, a far coppia con capitan Di Cesare. Pucino è squalificato e al suo posto a destra c’è Dorval, mentre Ricci occupa la corsia mancina. Il centrocampo è quello solito, composto da Maiello in cabina di regia, supportato da Maita e da Folorunsho, mentre Bellomo è chiamato a fare da suggeritore alla coppia d’attacco composta da Antenucci e Cheddira.
Mister Clotet schiera i suoi con un 4-3-2-1 nel quale Papetti e Adorni sono i centrali difensivi, affianvati dagli esterni Karacic e Mangraviti. Bisoli, Labojko e Bertagnoli occupano il centroampo, mentre Moreo e Benali supportano l’unico terminale offensivo puro Ayé.

LA GARA
Primo tempo
– I padroni di casa partono a spron battuto e al 7’ sbloccano il risultato grazie ad un colpo di testa in piena area di Folorunsho, ben servito da una punizione dalla trequarti di Bellomo. Il match è godibilissimo e viaggia su ritmi sostenuti grazie anche al diamismo dei galletti e dalla pro positività delle rondinelle, protese in avanti alla ricerca del pari. Al 25’ è però il Bari a sfiorare il raddoppio con un’incursione in area di Folorunsho che semina il panico tra gli avversari per poi concludere alto. Trascorrono pochi secondi e i pugliesi fanno 2-0: Bellomo imposta servendo Antenucci, l’azione prosegue verso Dorval che crossa al centro per la testa di Cheddira e la sfera termina a sinistra ancora per Bellomo che chiude il cerchio battendo Lezzerini con un rasoterra al volo di sinistro. Al 35’ il Brescia va in gol con Ayè, ma il VAR evidenzia un precedente fuorigioco in partenza di Benali e l’arbitro non convalida la rete. I lombardi non paiono essere domi e continuano a stazionare pressoché stabilmente nella metà campo barese, senza però riuscire a creare grosse occasioni. Il Bari è invece pratico, compatto e cinico. Al 43’ è ancora da manuale l’azione che porta al 3-0. Antenucci appoggia su Cheddira, la palla transita dai piedi di Maita che gira per Dorval: ancora un cross perfetto del franco algerino e Cheddira la gira di testa centrando l’angolo opposto per il tris biancorosso.
Secondo tempo – La ripresa si apre sul canovaccio del primo tempo e vede il Bari puntare soprattutto sul gioco di rimessa. Al 7’ Antenucci ci prova con un rasoterra dal limite che sfiora il palo, ma è ancora Cheddira a colpire. E’ il 10’ quando un lancio dalle retrovie di Dorval è impennato di testa da Papetti e la deviazione innesca il numero 11 biancorosso che si invola indisturbato verso Lezzerini e lo supera senza scampo con un tocco da sotto.  E’ l’ultima prodezza di giornata di Cheddira che, insieme a Bellomo, lasciano il campo per far spazio rispettivamente a Scheidler e D’Errico. Al 18’ è Mangraviti a provare a riaprire il match con una conclusione da fuori che si spegne di poco sul fondo. I galletti sono incontenibili e al 23’ mettono a segno il quinto gol grazie ad una punizione dal limite di Antenucci. L’attaccante esce subito dopo dal campo e al suo posto entra Salcedo. I padroni di casa non sembrano accontentarsi e al 28’ sfiorano ancora la rete con un gran tiro di D’Errico deviato in corner da Lezzerini. Il 6-0 è solo rimandato! Al 32’ i galletti affondano con Salcedo che, arrivato sulla linea di fondo, mette al centro per l’accorrente Scheidler che deposita comodamente in fondo al sacco a porta sguarnita. Mignani richiama in panchina Di Cesare e Maita per inserire Zuzek e Mallamo: come per le sostituzioni di Cheddira e Antenucci, anche per il capitano piovono applausi scroscianti da parte dei 24mila del “San Nicola”. La gara è ormai da tempo archiviata, ma il Brescia trova la voglia di salvare almeno la faccia. Con una botta all’incrocio da dentro l’area del nuovo entrato Olzer realizza al 41’ almeno il gol della bandiera al quale segue l’altra rete di Moreo nel recupero per il definitivo 6-2 finale.

Tabellino
BARI-BRESCIA 6-2
BARI
(4-3-1-2): Caprile; Dorval, Di Cesare (dal 34′ st Zuzek), Vicari, Ricci; Maita (dal 34′ st Mallamo), Maiello, Folorunsho; Bellomo (dal 15′ st D’Errico); Cheddira (dal 15′ st Scheidler), Antenucci (dal 24′ st Salcedo). A disposizione: Frattali, Bosisio, Terranova, Mazzotta, Botta, Cangiano, Ceter. Allenatore: M.Mignani.
BRESCIA (4-3-2-1): Lezzerini; Karacic, Papetti, Adorni, Mangraviti; Bisoli (dal 1′ st Ndoj), Labojko (dal 26′ st Van De Looi), Bertagnoli; Moreo, Benali (dal 26′ st Olzer); Ayé (dal 1′ st Bianchi). A disposizione: Andrenacci, Huard, Garofalo, Galazzi. Allenatore: J.R.Clotet.
ARBITRO: sig. E.Feliciani della sez. di Teramo. Assistenti: sig. M.Scarpa della sez. di Reggio Emilia e sig. F.Cortese della sez. di Palermo.
RETI: al 7′ pt Folorunsho (B), al 27′ pt Bellomo (B), al 43′ pt Cheddira (B), al 10′ st Cheddira (B), al 23′ st Antenucci (B), al 32′ st Scheidler (B), al 41′ st Olzer (B), al 46′ st Moreo (B).
AMMONITI: Folorunsho e D’Errico (B); Mangraviti, Bertagnoli, Benali, Ndoj e Karacic (B).
NOTE: cielo sereno, terreno in perfette condizioni; spettatori: 23.936 (di cui 16.285 paganti, 250 tifosi ospiti e 7.651 abbonati); angoli: 6-3 per il Brescia; recuperi: 3′ pt e 2′ st.





About Tommaso Di Lernia 667 Articoli
E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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