LA PRESENTAZIONE DELLA GARA, ARBITRO E PRECEDENTI – Trasferta impegnativa per il Bari, ospite di un Venezia imbottito di stranieri (23) e “nazionali” (9)…



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A Venezia il Bari si appresta ad affrontare la quinta trasferta  in 8 giornate, circostanza che condivide soltanto con il Cosenza. Non sembra il caso di lamentarsi, considerato che i biancorossi nelle 4 precedenti gare fuori casa hanno conquistato 10 punti, migliore rendimento attuale della serie B, grazie al pareggio di Parma e ai 3 successi consecutivi di Perugia, Cosenza e Cagliari.

La squadra di Mignani, comunque, si trova in una condizione fisica smagliante, tutti corrono più degli avversari e conservano la lucidità fino alla fine, tanto da poter coprire tutte le zone del campo e addirittura raddoppiare per aiutare i compagni.

La partita del “Pier Luigi Penzo” (ex stadio Sant’Elena, il secondo per anzianità storica in Italia dopo il Luigi Ferraris di Genova), si presenta però irta di difficoltà.  E’ vero che i lagunari hanno ancora accusato, all’inizio della stagione, i postumi della rovinosa retrocessione dalla A (in panchina si alternarono Zanetti e Soncin),  tanto che nelle prime 5 giornate hanno collezionato ben 3 sconfitte, in casa con Genoa e Benevento ed a Ferrara, contro un pari a Cittadella e la vittoria sul campo del Sudtirol che non aveva ancora cambiato allenatore.

E’ anche vero, però, che nelle ultime 2 gare il tecnico croato Ivan Javorcic (con una discreta esperienza in C con Mantova, Pro Patria e Sudtirol  e una breve presenza tra i cadetti a Brescia) ha riportato la squadra ad un livello dignitoso, pareggiando in casa con il Pisa e travolgendo il Cagliari in Sardegna.

Il mister Javorcic può contare su una rosa di giocatori veramente internazionale: le nazioni rappresentate sono, oltre all’Italia con 7 elementi, compreso l’arrivo dell’ultim’ora Ceppitelli, addirittura 16: USA con 5 giocatori, Finlandia con 3, Austria con 2 e, con 1 giocatore a testa, Argentina, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Irlanda, Islanda, Norvegia, Polonia, Russia, Scozia, Slovenia e Suriname. Di questi ben 9 sono componenti delle squadre nazionali dei loro Paesi.

Il Venezia vantava , fino alla settimana scorsa, uno dei peggiori attacchi della serie cadetta, appena 5 gol in 6 partite. Sabato scorso, l’exploit di Cagliari ha migliorato notevolmente la situazione. La classifica dei cannonieri arancioneroverdi è guidata dalla coppia Cheryshev (russo) e Cuisance (francese) autori di 2 reti a testa. Seguono altri 4 giocatori con 1 gol all’attivo ciascuno: Haps (Suriname), Johnsen (Norvegia), Novakovich (USA) e Pohjanpalo (Finlandia).

Il Venezia ha vissuto, negli ultimi 40 anni, una serie di vicissitudini molto travagliate. La società è fallita per la prima volta nel 1983, poi ancora nel 2005 e infine nel 2009, quando militava nella Lega Pro Prima Divisione, fu esclusa dal campionato per gravi irregolarità di bilancio. La salvezza del calcio a Venezia é venuta dagli USA perché nel 2005 l’avvocato newyorkese Joe Tacopina rilevò la società dai dilettanti e la riportò nel calcio professionistico nazionale. Nel 2015 Tacopina lasciò il Venezia per passare a Bologna e lo affidò a una società americana, la VFC  Newco 2020 LLC. Fu nominato presidente lo statunitense Duncan Niederauer, il quale raggiunse la promozione in A nel 2021, vincendo i play-off. La permanenza nella massima divisione è durata un solo campionato, in quanto ha concluso la stagione scorsa in ultima posizione.

Il Bari ha giocato a Venezia 25 partite, 17 in serie B, 7 in serie A e 1 in serie C. Ha vinto solo 4 volte, 2 nella massima divisione e 2 nella serie cadetta, 7 sono stati i pareggi e ben 14 le sconfitte. Il bilancio dei gol è nettamente negativo, con 21 reti segnate e 40 subìte. La prima trasferta risale a 92 anni fa, precisamente al 16 marzo 1930, ew fu una pesante vittoria per i lagunari, 4-1. Fino al secondo conflitto mondiale, i biancorossi sono stati ospiti altre 7 volte; poi le partite sono riprese nel 1947 e il 13 aprile di quell’anno il Bari conquistò il primo successo (2-1)  nella massima divisione. Sempre in serie A, il 7 maggio 2000, i biancorossi vinsero ancora (1-0) e fu l’ultimo successo, perché nelle successive 5 trasferte conquistarono 1 solo pareggio (1-1) il 6 gennaio 2003 e rimediarono ben 4 sconfitte consecutive, il 2 novembre 2003 (2-3), il 19 giugno 2004 (0-2), il 7 maggio 2005 (0-1)  e infine il 3 febbraio 2018 (1-3). In quest’ultima gara sulle panchine c’erano Pippo Inzaghi per gli arancioneroverdi e Fabio Grosso per i baresi, che in campo avevano schierato Galano.

La gara sarà diretta dal sig. Antonio Giua, iscritto alla sezione di Olbia. Nato a Sassari, 34enne, ingegnere, ha esordito in serie B 5 anni fa, il 3 settembre 2017 (Ascoli-Pro Vercelli 1-0) e in questo periodo è stato designato 51 volte per i cadetti, con il seguente ruolino: 24 vittorie in casa, 14 pareggi e 13 successi in trasferta, 9 giocatori espulsi e 19 rigori concessi. Dotato di polso, non transige sulle proteste gratuite. In questo campionato ha arbitrato Cittadella-Venezia (1-1) e Frosinone-Palermo (1-0).

Assistenti sono stati designati Stefano Del Giovane, della sezione di Albano Laziale,e Christian Rossi della sezione di La Spezia. Il quarto ufficiale sarà Alessandro Di Graci della sezione di Como, mentre al VAR ci sarà Aleandro Di Paolo, della sezione di Avezzano, coadiuvato dall’AVAR Salvatore Affatato, della sezione di Verbano-Cusio-Ossola. L’incontro sarà trasmesso  in diretta TV da  SKY SPORT (canale 57), DAZN e HELBIZ Live e in radiocronaca diretta da RADIOBARI (88,8/88,9 Mhz in FM). Il fischio d’inizio allo stadio  “Pier Luigi Penzo” (dimensioni m. 105 x 68, capienza 11.150 posti,  superficie in erba naturale) è fissato alle ore 14.





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Il nostro collaboratore più navigato. Giornalista Pubblicista dal 1970 ed esperto soprattutto di statistiche e materie economiche.

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