Santo Stefano amaro per i 50mila del San Nicola: Cheddira non basta ed il Bari si fa battere 2-1 dal Genoa…



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Il momentaneo pareggio di Cheddira nel primo tempo

BARI – Nell’ultima giornata del girone d’andata di serie B, davanti ad una cornice di pubblico sensazionale (più di 48mila spettatori che rappresentano il record di presenze per il Bari in serie B nella “regular season”), i galletti perdono 2-1 in casa contro il Genoa, tagliando il traguardo della metà del torneo con un 4° posto comunque inaspettato all’inizio della stagione. I biancorossi sembrano non sciolti come gli ultimi tempi e trovano davanti un avversario davvero ostico, organizzato e concreto. I grifoni non si fanno infatti spaventare dal momentaneo pareggio di Cheddira e trovano il colpo del KO nella ripresa. Resta il rammarico di non aver sfruttato un’occasione eccezionale per consolidare il terzo posto e per fare un carico di entusiasmo pazzesco nell’ambiente. Ma il campionato è ancora lungo e il tempo per risalire la china c’è. A patto di far tesoro degli errori commessi fino ad ora.

FORMAZIONI
Mister Mignani conferma il modulo ad albero di Natale proposto nelle scorse gare e posiziona ancora una volta Di Cesare e Vicari al centro del pacchetto difensivo, mentre Dorval e Mazzotta presidiano le corsie laterali. Maiello giostra da play di centrocampo, supportato da Maiello e Benedetti, mentre Botta e Folorunsho si posizionano alle spalle dell’unica vera punta Cheddira, appena rientrato dopo l’esperienza mondiale.
Mister Gilardino schiera la difesa a 4, nella quale Bani e Dragusin sono schierati al centro, con Hefti e l’ex Sabelli posizionati sulle fasce. Strootman è il faro di centrocampo, affiancato da Frendrup e Jagiello, mentre Puscas funge da perno centrale d’attacco, coadiuvato da Aramu e Gudmundsson.

LA GARA
Primo tempo
– Pronti via e il Genoa fa subito male. Aramu serve Gudmundsson che controlla appena dentro l’area ed un rimpallo di Dorval mette Puscas nelle condizioni di battere inesorabilmente Caprile. Al 10’ Dorval cade in area, ma per il direttore di gara è tutto regolare, ma al quarto d’ora i liguri si fanno ancora pericolosi sugli sviluppi di una punizione con un colpo di testa di Gudmundsson che stavolta non inquadra la porta. Al 21’ i biancorossi finalmente reagiscono con più convinzione: Cheddira scarica per Benedetti, ma il centrocampista invece di concludere cerca di servire al centro Folorunsho e guadagna solo un corner. Il Bari non si arrende, cresce poco alla volta dopo lo shock iniziale e al 33’ coglie il meritato pareggio. Cheddira serve ancora Benedetti e stavolta il suo traversone dalla sinistra è impeccabile: Cheddira si fa trovare pronto sul palo opposto ad insaccare a due passi dalla porta e a far esplodere i 50mila del “San Nicola”. Al 41’ Sabelli calcia alto dal limite e nel recupero i galletti hanno la grande occasione di andare di nuovo a segno con Benedetti che riceve palla da Folorunsho e, tutto solo davanti a Martinez, calcia incredibilmente tra le sue braccia.
Secondo tempo – La ripresa si apre con un’occasione capitata sui piedi di Folorunsho che salta Dragusin, ma spreca tutto mandando sull’esterno della rete. Al 14’ il Genoa passa di nuovo in vantaggio: sulla punizione di Aramu, Bani vince un contrasto e la palla termina nel raggio d’azione di Gudmundsson che mette alle spalle di Caprile con un preciso rasoterra. I padroni di casa stavolta accusano ancora di più la mazzata e faticano a trovare il bandolo della matassa, tant’è che al 25’ rischiano di subire il tris adopera di Gudmundsson sul quale salva miracolosamente Vicari. Mignani decide finalmente di cambiare qualcosa ed inserisce Ceter, Salcedo, Bellomo e Scheidler al posto di Botta, Benedetti, Maita e Folorunsho. A rendersi pericolosi sono però ancora i liguri con Boci che da centro area sfiora il palo. Al 42 Cheddira e Mazzotta non riescono a trovare la stoccata vincente, mentre Bellomo ci prova invano con un tiro centrale che non impegna eccessivamente Martinez. In pieno recupero Martinez salva sulla linea il colpo di testa di Salcedo e Caprile compie un miracolo deviando in angolo il rasoterra di Yalcin. Termina con la vittoria del Genoa che questa sera dimostra di essere al momento superiore al Bari.

Tabellino
BARI-GENOA 1-2
BARI
(4-3-2-1): Caprile; Dorval, Di Cesare, Vicari, Mazzotta; Maita (dal 31′ st Bellomo), Maiello, Benedetti (dal 27′ st Salcedo); Botta (dal 27′ st Ceter), Folorunsho (dal 31′ st Scheidler); Cheddira. A disposizione: Frattali, Pucino, Zuzek, Terranova, Ricci, Mallamo, Cangiano, Antenucci. Allenatore: M.Mignani.
GENOA (4-3-3): Martinez; Hefti, Bani, Dragusin, Sabelli (dal 31′ st Boci); Frendrup, Strootman (dal 50′ st Ilsanker), Jagiello (dal 31′ st Sturaro); Aramu (dal 31′ st Vogliacco), Puscas, Gudmundsson (dal 38′ st Yalcin). A disposizione: Vodisek, Agostino, Czyborra, Coda, Lipani, Badelj, Galdames. Allenatore: A.Gilardino.
ARBITRO: sig. M.Mariani della sez. di Aprilia . Assistenti: sig. F.Preti della sez. di Mantova e S.Del Giovane della sez. di Albano Laziale.
RETI: al 2′ pt Puscas (G), al 33′ pt Cheddira (B), al 14′ st Gudmundsson (G).
AMMONITI: Benedetti, Folorunsho, Botta e Maita (B); Aramu e Dragusin (G).
NOTE: cielo sereno, terreno in ottime condizioni; spettatori: 48.827 (di cui 7.651 abbonati e 344 tifosi ospiti); angoli: 6-4 per il Bari; recuperi: 2′ pt e 6′ st.





About Tommaso Di Lernia 679 Articoli
E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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