Maita: «Oggi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Alcune decisioni arbitrali non le capisco proprio! Ringraziamo tutti i tifosi e speriamo…»

Le dichiarazioni del centrocampista biancorosso al termine del match contro il Genoa



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BARI – Al termine del big match tra Bari e Genoa, a presentarsi davanti ai microfoni dei giornalisti per i biancorossi è stato Mattia Maita che ha così commentato a caldo l’inaspettata sconfitta interna: «Oggi abbiamo dato la dimostrazione che siamo una grande squadra. Non penso che l’approccio alla gara da parte nostra sia stato sbagliato. Il prendere gol dopo pochi secondi, prima ancora di entrare in partita, avrebbe potuto farci veramente male e invece abbiamo reagito bene sebbene non fosse affatto facile. Siamo stati uniti e abbiamo trovato la via del gol. Il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio e noi abbiamo raccolto molto meno di ciò che meritavamo. L’occasione che abbiamo avuto alla fine avrebbe cambiato un po’ tutto, però questo è il calcio».

A chi gli ha chiesto il perché nel secondo tempo siano state prodotte meno occasioni da gol, il centrocampista del Bari ha spiegato le sue motivazioni: «Entrambe le squadre sono partite forte ed è normale che i ritmi calassero progressivamente. Il Genoa poi è una squadra forte che ha talmente tanta qualità in difesa, a centrocampo e lì davanti, che può fare gol in qualsiasi momento. Continuiamo su questa strada perché secondo me ci toglieremo delle belle soddisfazioni».

Quanto alla gestione dei cambi effettuati: «Penso che chi è entrato in corso, lo abbia fatto al meglio. Penso ad esempio ad Eddy (Salcedo n.d.r.) che ha fatto il quarto a destra, interpretando un ruolo non suo, mettendoci cattiveria, grinta e qualità. Quelli che stanno fuori, sono giocatori importanti e quindi non penso che esista un problema di cambi. Esattamente il contrario, perché chi è subentrato ci ha dato una mano. Ora bisogna solo ripartire e tornare a fare quello che sappiamo fare».

Il calciatore nato a Messina ha poi parlato della magnifica cornice di pubblico presente: «Ci tenevamo a fare bene davanti al nostro pubblico e non possiamo fare altro che ringraziare veramente i nostri tifosi, nella speranza di rivederli ancora così numerosi da qui fino alla fine. In tal caso vorrebbe dire che avremo fatto qualcosa di buono, così come sono convinto».

Il 28enne siciliano non ha digerito alcune interpretazioni arbitrali e non fa mistero ad ammetterlo: «Ho qualche dubbio su alcune decisioni. Il loro 2-1 non so definirlo regolare perché ho visto Valerio (Di Cesare n.d.r.) giù per terra come se niente fosse e il direttore di gara ha detto che andasse bene. Anche in occasione del fallo di mano di Dragusin, sono stato inspiegabilmente ammonito per proteste quando invece il giallo avrebbe dovuto averlo lui. Quando gli arbitri prendono certe decisioni, non li capisco però ormai è andata».

Il numero #4 dei galletti si è congedato dai microfoni della stampa evidenziando il rimpianto principale di questo girone d’andata appena messo in archivio e conclusosi con un onorevolissimo quarto posto: «Penso alla gara contro la Ternana nella quale meritavamo di vincere in maniera lampante. E’ capitato altre volte di ottenere invece qualche punto in più in partite nelle quali meritavamo di meno. Bisogna solamente essere positivi e continuare ad allenarci come facciamo, per arrivare all’obiettivo finale che è quello della salvezza. Tutto quello che verrà in più ce lo prenderemo».





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