Caserta: «Abbiamo fatto una prestazione degna di questa piazza ed è bello ricevere gli applausi! Sono fiducioso perché vedo nei ragazzi la voglia di fare un campionato importante…»

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso al termine del match contro il Monza.


BARI – Nel post gara della partita pareggiata per 1-1 dal Bari in casa contro il Monza, Fabio Caserta ha tenuto la sua conferenza stampa per analizzare a caldo il risultato finale.

«Abbiamo fatto una bellissima partita – ha esordito l’allenatore del Bari – ed è molto positivo ricevere gli applausi del pubblico. Significa che abbiamo fatto una prestazione degna di questa piazza. Non era facile affrontare una squadra forte, ben attrezzata per ritornare di nuovo in Serie A. Loro sono stati bravi nella prima azione a fare gol e andare sotto dopo 2 minuti è stato difficile per noi. Poi però c’è stata la nostra reazione, l’ennesima reazione importante di questa squadra che dopo ha fatto una grandissima partita e che meritava ampiamente la vittoria».

Il mister dei biancorossi si è detto molto contento soprattutto di alcuni aspetti che fanno ben sperare per il futuro: «Una cosa importante è l’avere la voglia di mettere in pratica quello che facciamo durante la settimana. Durante gli allenamenti si possono provare tante cose, ma poi c’è la partita e bisogna metterle in pratica. Sono veramente contento perché ho trovato un gruppo di ragazzi molto volenterosi, disponibili al lavoro, al sacrificio. Mettono in campo quello che proviamo, a costo anche di sbagliare. Credo tanto nel lavoro. Poi ci sono momenti nei quali ti può andare bene, altri in cui ti può andare male e puoi prendere anche un gol nella costruzione, però se poi dalla costruzione riesci a creare delle occasioni da gol, come abbiamo fatto oggi, significa che i ragazzi credono in quello che fanno. Quindi sono veramente orgoglioso e soddisfatto di quello che ho visto oggi».

Quanto alla prestazione del centrocampo, il calabrese non si è eccessivamente sbilanciato: «Sul centrocampo non so ancora dare un giudizio chiaro, Credo che il centrocampo di ogni squadra rappresenti l’equilibrio della squadra stessa, perché ha il compito di accorciare bene in fase difensiva, nonché trovare spazio tra le linee ed infine deve essere bravo a proporsi in avanti, per cercare di andare alla conclusione».

Il 46enne di Melito di Porto Salvo ha quindi parlato di qualche singolo: «Pagano? Nella sua carriera ha iniziato da trequartista, mentre adesso fa la mezzala offensiva. Credo che possa fare molto di più! Lo conosco dall’anno scorso, so che ha delle qualità, sia con la palla che senza palla, ma deve essere più cattivo sotto porta. In questo momento manca solo di questo. Vicari? Dopo un quarto d’ora circa, ha sentito un fastidio muscolare, però è rimasto in campo. Negli ultimi minuti mi ha chiesto il cambio perché sentiva ancora fastidio, ma credo niente di particolare».

A chi gli ha chiesto in particolare di Verreth, l’ex Catanzaro ha speso solo comprensibili parole di elogio: «È difficile trovare un giocatore in questa categoria con le sue qualità, soprattutto a livello umano. A volte lo guardo e non so neanche come riesca a pensare solo al lavoro dopo quello che gli è successo. Tanto di cappello! Bisogna fargli i complimenti perché ha una forza dentro veramente sopra la media. Tatticamente è un giocatore che ti dà tante qualità e soprattutto alternative. Oggi abbiamo preparato la partita cercando di far abbassare lui tra i due centrali per dar modo ai due centrali di poter rompere la linea e andare in aggressione forte sugli avversari. Giocando con cinque giocatori offensivi e difendendo a quattro, avremmo potuto fare un po’ fatica e questo schema l’abbiamo preparato in settimana».

Qualche battuta è stata dedicata anche all’arbitro: «Ci sono state delle valutazioni arbitrali dopo le quali il VAR ha ritenuto di non intervenire. Penso quindi che per loro siano stati degli episodi chiari. Non mi va comunque di parlare di questo perché durante la partita, come sbagliamo noi, possono sbagliare anche gli arbitri. Dobbiamo credere nella buona fede e nella scelta che ha fatto. Se ha visto così, bene».

Il mercato è ormai agli sgoccioli ed era inevitabile toccare anche questo argomento: «Il mercato così lungo rende veramente difficile il compito di noi allenatori che dobbiamo preparare una partita e pensare all’avversario. Col mercato aperto, un giocatore magari domani non c’è più. Per quanto riguarda la rosa, penso che forse siamo a posto così, anche se la società è sempre vigile e attenta. Se dovesse capitare l’occasione giusta per portare un altro elemento che possa alzare ancora di più la qualità, bene, altrimenti sono già fiero e contento dei ragazzi che ho a disposizione».

Il tecnico dei galletti si è congedato con un’ultima riflessione in proiezione futura: «La strada è ancora molto lunga ed è ancora troppo presto per pensare dove possa arrivare questo Bari. Sono fiducioso perché vedo nei ragazzi la voglia di fare un campionato importante».






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