
Nel post gara della partita persa malamente per 3-0 dal Bari a Modena, Fabio Caserta ha tenuto la sua conferenza stampa per analizzare a caldo il risultato finale.
«La prestazione non è stata come le altre – ha ammesso l’allenatore del Bari – e sappiamo che abbiamo commesso tanti errori, ma bisogna alzare la testa e ripartire. Come sempre gli episodi ti condizionano e ti cambiano un po’ la partita stessa. Abbiamo avuto la possibilità di fare gol dopo 3-4 minuti e non l’abbiamo sfruttata. Poi, su tre calci piazzati, abbiamo preso tre gol. C’è poco da dire. C’è da analizzare i tanti errori commessi ed imparare dalla sconfitta, soprattutto da questo tipo di sconfitte. Bisogna prendere degli spunti perché bisogna capire tante cose. Oggi abbiamo fatto un passo indietro in termini di prestazione, però da questo dobbiamo pedalare in silenzio e ripartire».
Il mister dei biancorossi ha poi spiegato ancora più nel dettaglio il pomeriggio vissuto al “Braglia”: «Dopo il secondo gol, avremmo dovuto rimanere in partita fino alla fine e questa è la cosa che mi da più fastidio. Abbiamo avuto anche la palla per poter riaprire la gara, ma l’abbiamo fallita. Siamo andati sul 3-0, ci siamo allungati e a quel punto poi diventa tutta un’altra partita. Se non erro, anche il Pescara oggi perdeva 2-0 e poi l’ha recuperata in 10 minuti. Se vogliamo fare un campionato importante, questi errori ci servono per farci capire tantissime cose e non dobbiamo buttare tutto. È normale che oggi, dopo un 3-0, ci sia poco da salvare, ma io confido nel lavoro dei ragazzi perché non erano dei fuoriclasse prima, non sono diventati dei brocchi adesso. Piano piano si sta formando un gruppo solido e forte, ma in questo momento bisogna accettare le critiche. Quando perdi così, il primo responsabile sono io. Non è colpa della squadra perché evidentemente, se non ha fatto il massimo fino alla fine, è colpa mia».
Secondo il 46enne di Melito di Porto Salvo la sconfitta è anche frutto delle capacità dell’avversario: «Abbiamo anche trovato una squadra altrettanto forte che ha sfruttato le occasioni che ha creato. Noi abbiamo creato delle occasioni, ma nel primo tempo non le abbiamo sfruttate. Anche nel secondo tempo abbiamo fatto qualcosa per poter riaprire la partita, ma non abbiamo sfruttato le palle gol che ci sono capitate. Da parte mia deve esserci un’analisi lucida ed il più possibile equilibrata. Oltre ai nostri demeriti, oggi è stato bravo il Modena a sfruttare il gioco tra le linee di Gerli che è un giocatore difficile da marcare perché si muove tanto in mezzo al campo e non ti dà punti di riferimento».
A chi gli ha chiesto della prossima partita in programma, l’ex Catanzaro ha spiegato che un avversario vale l’altro: «La settimana prossima affronteremo un’altra partita complicata, ma in serie B lo sono tutte le partite. Dopo una sconfitta del genere, diventa tutto più difficile e complicato, anche se non dovessimo incontrare il Palermo, ma un’altra squadra. Da una partita all’altro cambia però l’umore e cambiano le percezioni».
Quanto alla classifica impietosa maturata in questi primi tre turni, il calabrese chiede tempo: «Non facciamo l’errore di guardare la classifica e di andare a trovare tante cose che dopo tre partite non ci sono. Non era una squadra completa una settimana fa, non lo è adesso ed ha bisogno di tempo. Non bisogna farne un dramma. Dispiace perdere così, però dobbiamo analizzare anche qualche aspetto positivo. Secondo me la squadra ha giocato fino al 2-0, mentre dopo non abbiamo più avuto la reazione. Non facciamoci ingannare dal risultato. Capisco che dopo una sconfitta del genere si veda tutto nero, ma io non devo essere così. Non mi esalto nelle vittorie e non mi deprimo nelle sconfitte. Non lo devono fare i ragazzi e non dobbiamo perdere quello che abbiamo fatto fino ad adesso, soprattutto la convinzione di essere una squadra forte».
Il reggino ha poi spiegato laconicamente l’episodio del secondo rigore concesso dopo l’intervento del VAR: «Non ho rivisto l’episodio, ma quando l’arbitro aspetta tanto e l’azione non riparte, c’è sempre un problema e qualcosa che non va. Parlando con il quarto uomo ho appreso che ci fosse un possibile calcio di rigore…».
Il tecnico dei galletti si è congedato con una chiosa finale: «Dobbiamo essere più cattivi, più squadra nei momenti difficili, Questi ragazzi hanno le qualità per poter fare ancora meglio rispetto a oggi. Pagano? Gli chiedo di inserirsi e stare vicino la punta nella costruzione e nella manovra. Ha avuto due occasioni limpide, sia nel primo che nel secondo tempo. Riesce a ricavare anche gli spazi, però deve essere più bravo sotto porta perché in ogni partita ha sempre avuto l’occasione per poter fare gol. Quando viene a Modena, ad affrontare una squadra forte, crei due-tre palle gol e non riesci a fare gol, se prendi gol poi diventa complicato».

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