Caserta: «I tre punti danno morale e sono importanti per la classifica. Mi auguro che sia la svolta! Gli applausi a fine gara? La gente non è stupida…»

Le dichiarazioni dell'allenatore biancorosso al termine del match contro il Cesena


BARI – Nel post gara della partita vinta di misura dal Bari in casa contro il Cesena, Fabio Caserta ha tenuto la sua conferenza stampa per analizzare a caldo il risultato finale.

«Questa vittoria pesa tanto perché non era facile ottenerla contro una squadra che in sei partite fuori casa ne ha vinte cinque – ha esordito l’allenatore del Bari – il Cesena è un avversario di livello, allenato molto bene da un allenatore che stimo, soprattutto come uomo. Mignani riesce a incidere tanto nelle squadre dove allena. I tre punti danno morale e sono importanti per la classifica. Mi auguro che sia la svolta perché, dopo un inizio non facile, adesso piano piano stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro che magari all’inizio non ci ha premiato come adesso».

Il mister dei biancorossi ha poi spiegato ancora più nel dettaglio il pomeriggio vissuto al “San Nicola”: «Nel primo tempo non abbiamo fatto bene come nel secondo, però c’è anche un avversario! Abbiamo concesso poco o niente a una squadra forte. Non abbiamo concesse occasioni limpide da gol e alla fine hanno fatto solo qualche tiro da fuori area. Nel secondo tempo siamo stati più pericolosi noi».

A rinfrancare il 47enne di Melito di Porto Salvo sono stati anche gli applausi tributati dal pubblico a fine gara: «La settimana scorsa siamo usciti tra i fischi dopo una vittoria, mentre oggi abbiamo ricevuto gli applausi. La gente non è stupida, vede quando c’è una squadra che si impegna, che lotta al di là dell’errore. Anche oggi, soprattutto nel primo tempo, abbiamo commesso tanti errori nella fase di palleggio. La fase difensiva è stata invece ottima, perché abbiamo concesso poco e, rispetto alla partita precedente, ho visto una crescita importante da parte della squadra. Dobbiamo e possiamo sicuramente fare tanto di più perché abbiamo le qualità per farlo. Quando però stai in una posizione deficitaria di classifica, i risultati non arrivano. Siamo partiti non benissimo, però nelle ultime partite credo che, al di là delle prestazioni, belle o brutte che siano, la squadra sta facendo i risultati».

Quanto alle sue scelte, che stanno portando benefici soprattutto in difesa, così si è espresso il calabrese: «Quando concedi tante occasioni da gol, soprattutto prendi tanti gol, devi correggere qualcosa, devi andare a lavorare su altri aspetti. In due partite abbiamo preso zero gol? Evidentemente il lavoro che stiamo facendo ci sta portando anche dei frutti. Quando prepari una partita, cerchi di vedere chi sta bene durante la settimana. Non sono sempre i titolari a fare la differenza, bensì chi subentra che ti deve dare qualcosa in più. È normale che, con i due attaccanti ed un trequartista, sei magari un po’ più offensivo e cerchi di andare in pressione un po’ più alti. A fine primo tempo ho chiesto di fare una costruzione da un lato e andare subito dall’altro perché loro pressavano bene e cercavano di chiuderti bene il campo. Quando metti in mezzo dei cross, con tanti uomini dentro l’area di rigore, può succedere di tutto. La squadra è stata molto brava nella lettura, e anche gli attaccanti si sono sacrificati. Quando giochi con due punte ed un trequartista, i primi a sacrificarsi devono essere proprio gli attaccanti. Sia Gytkjaer che Moncini hanno fatto bene. Sono contentissimo di quello che hanno fatto tutti i ragazzi che sono scesi in campo».

A chi gli ha chiesto cosa abbia girato maggiormente contro i romagnoli, l’ex Catanzaro ha spiegato la sua prospettiva: «Oggi abbiamo fatto bene quando recuperavamo i palloni e siamo stati più puliti nelle giocate, a differenza della partita contro il Mantova, nella quale ci siamo difesi bene, ma dopo non eravamo lucidi nelle giocate e nelle ripartenze. Negli ultimi 10 minuti abbiamo concesso qualcosa perché ci siamo abbassati un po’ troppo, anche per merito del Cesena che cercava di andare sempre sugli attaccanti e cercava di creare superiorità. Abbiamo giocatori in rosa che hanno personalità e la devono mettere a disposizione della squadra, soprattutto nei momenti di difficoltà. In alcune partite non l’abbiamo fatto, mentre nelle ultime partite è andata meglio. In alcuni momenti della partita bisogna saper leggere la partita ed avere quella personalità per tenere palla e per non buttarla, ma di cercare anche la giocata difficile».

Il reggino ha aggiunto qualcosa anche in merito all’uscita dal campo di Darboe nei primi minuti: «I calciatori sono soggetti a infortuni muscolari. Sono cose che succedono e, quando cambi sempre campo d’allenamento e superficie, puoi avere qualche problema. Durante la settimana cerchiamo di spingere parecchio, ma può capitare. Avevo fatto una scelta di schierarlo perché l’ho visto bene in settimana».

Inevitabile poi parlare anche di chi l’ha messa dentro: «L’attaccante vive per il gol. Il gol è vita e quindi sono contento per Gytkjaer, ma sono contento soprattutto per la squadra che ha fatto una grande partita di sacrificio. A lui farà sicuramente bene come fa bene a noi perché il suo gol ci ha portato tre punti».

Il tecnico dei galletti si è congedato con un’ultima riflessione: «Io non guardo la classifica perché penso che in questo momento la classifica non sia veritiera. I valori delle squadre vengono fuori dopo, verso febbraio-marzo. La trasferta di La Spezia? Sarà difficile, come tutte le altre partite, ma noi non dobbiamo guardare gli altri. Meglio guardare quello che dobbiamo fare noi, a prescindere da tutto. Ho un gruppo di ragazzi volenterosi che hanno voglia di lottare ed in questi momenti di difficoltà sono stati sempre compatti e coesi nel lavorare. Per uscire il prima possibile da questa situazione non bastano due vittorie. Il campionato è lungo e bisogna lavorare».






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E' il Direttore Responsabile della Testata. Giornalista Pubblicista dal 2002 e tifoso da sempre "unicamente" del Bari. Citazione preferita: "Chi non si aspetta l'inaspettato, non scoprirà la verità" [Eraclito].

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