
BARI – Al termine della sfida tra Bari e Cesena, terminata col risultato di 1-0, a presentarsi davanti ai microfoni dei giornalisti per i biancorossi è stato Michele Cerofolini che anche oggi si è rivelato determinante.
Il portiere biancorosso ha salvato la sua porta in varie circostanze e, nel primo tempo, ha effettuato un mezzo miracolo su Sphendi. Questo è il suo commento su quell’intervento: «Sono andato d’istinto! L’azione è stata talmente veloce che non mi sono accorto nemmeno io, ma credo che sia stata una bella parata. Parare è il mio dovere e mi rende più contento il dare un mio contributo alla vittoria».
Per la seconda volta consecutiva il Bari non ha subito gol e questo dato importante fa ben sperare il 26enne toscano: «Il “clean sheet” dà sicuramente morale alla difesa, ma soprattutto ad una squadra che sa subire e soffrire. Noi in queste ultime partite lo stiamo facendo benissimo, anche se contro il Mantova sia stato un po’ più difficile. Se Pucino ci abbia dato più sicurezza da quando è entrato negli ultimi tempi? Lui è un giocatore d’esperienza e certamente ci sta dando una grossa mano, ma nella fase difensiva stiamo crescendo globalmente poco alla volta e quindi credo che i miglioramenti siano dovuti essenzialmente al gruppo. Quando oggi avevamo la palla, siamo stati un pochino più decisivi. Abbiamo fatto dei contropiedi molto più ragionati, senza fretta, rispetto alla gara contro il Mantova. Ci prendiamo questo 1-0 che dà morale e ci fa lavorare forse con un pizzico di serenità in più per andare a fare risultato a La Spezia».
A fine gara la squadra è stata finalmente applaudita e anche questo è un ottimo segnale anche secondo l’estremo difensore aretino: «Da calciatori sappiamo che i fischi e gli applausi fanno parte del calcio. Siamo pronti a tutto ed è ovvio che, quando hai il tifo dalla tua parte e senti gli applausi, tutto è più facile. Il tifo di Bari può essere veramente il 12° uomo in campo. Noi stiamo cercando di portare i tifosi dalla nostra parte, appunto perché sappiamo che la loro importanza è vitale per noi. Siamo quindi molto contenti e spero di renderli orgogliosi ancora di più».
Il numero #31 dei galletti ha quindi analizzato questo inizio di torneo: «Il nostro campionato è iniziato in salita. Il calendario, le nostre prestazioni, gli episodi hanno inciso. Ci sono troppe variabili in una partita e il vero motivo di un inizio così stentato non lo so dire. Noi stiamo comunque lavorando e continueremo a farlo in silenzio, con molta umiltà, cercando di limare tutti i nostri difetti. Vittorie come questa di oggi, soprattutto in casa, ci danno un pizzico di serenità per lavorare meglio, per togliere tutti i nostri piccoli difettucci e arrivare ad essere una squadra completa e pronta a fare risultati su ogni campo».
L’ex Frosinone ha quindi concluso con qualche considerazione a livello personale: «Entro in campo ogni volta per dare il massimo. So quali siano i miei punti forti, i miei punti deboli, ragiono molto in ogni singola partita e cerco di essere più determinante possibile quando sono chiamato in causa».

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